ALITALIA SUL BINARIO (MORTO?) - PER TONINELLI LA COMPAGNIA AEREA AVRÀ LE FERROVIE COME PARTNER STRATEGICO. NEL MISCHIONE, PURE POSTE E CDP, CON UN SOCIO INDUSTRIALE. PRIMA LICENZIA I COMMISSARI, ''SCADONO A OTTOBRE'', POI SI CORREGGE. PER ORA IN CORSA CI SONO LUFTHANSA, EASYJET E WIZZAIR, MA NELLE PROSSIME SETTIMANE POTREBBERO AGGIUNGERSI ALTRI CONCORRENTI, DATO CHE IL BANDO ATTUALE VERRÀ ANNULLATO


 
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Nicola Lillo per la Stampa

 

toninelli di maio aereo di stato toninelli di maio aereo di stato

«Ferrovie dello Stato è un partner strategico per Alitalia, assolutamente». Ecco dunque la capofila della nuova compagnia di bandiera immaginata dal governo Lega-Cinque Stelle. Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli conferma le indiscrezioni delle ultime settimane, anche se il ruolo che giocherà Fs non è ancora del tutto definito. Di sicuro al fianco del gruppo ferroviario ci saranno anche altre aziende pubbliche, tra le ipotesi ci sono Poste e la Cassa depositi e prestiti, sulla cui partecipazione però il ministro dell' Economia Giovanni Tria ha avanzato alcuni dubbi. Dopodiché sarà tempo di trovare un partner industriale, europeo o cinese che sia.

 

Il dossier, su cui sono al lavoro Toninelli e il ministro Sviluppo Luigi Di Maio, è ad uno «stato di avanzamento buono», spiega il governo che vuole far tornare l' ex compagnia di bandiera «un asset strategico per il Paese e di cui dobbiamo essere orgogliosi».

Per farlo, secondo i giallo-verdi, serve la presenza di Fs, con cui - come ha detto nei giorni scorsi il nuovo amministratore delegato Gianfranco Battisti - «potrebbero esserci molte sinergie».

 

La tabella di marcia

toninelli di maio aereo di stato toninelli di maio aereo di stato

Ottobre sarà «risolutivo», anche perché alla fine del mese scade il termine per individuare il miglior acquirente e dunque la nuova strategia del governo dovrà essere resa pubblica prima di quella data. L' ipotesi al momento è che in un primo tempo inizino i contatti tra l' Alitalia commissariata e la nuova cordata, una «newco» appunto controllata in prevalenza da Fs (le quote non sarebbero ancora state decise); poi entro l' anno è atteso il «signing», cioè la firma dell' accordo.

 

Per il «closing» invece bisognerà attendere alcuni mesi. Serve infatti prima di tutto il via libera dell' Antitrust europeo, che richiede sei mesi di lavoro. Solo allora dunque - a metà 2019 - ci sarà l' ingresso in Alitalia della cordata guidata dalle Ferrovie. Dopo, spiegano alcune fonti vicine al dossier, ci sarà l' impegno per trovare un partner del settore.

 

Per ora in corsa ci sono Lufthansa, Easyjet e WizzAir, ma nelle prossime settimane potrebbero aggiungersi altri concorrenti, dato che il bando attuale verrà annullato. L' ala leghista del governo ha discusso con vettori cinesi, come Air China. Bisognerà comunque trovare un partner disposto a investire molti soldi e a lasciare la governance dell' azienda in mano all' Italia.

 

Ciò che conta comunque non sarà tanto il prezzo di acquisto della compagnia, ma gli investimenti per rilanciare l' azienda. Basti pensare che la scorsa proprietà, quella di Etihad, aveva proposto un piano da due miliardi di euro, poi bocciato dai dipendenti.

Difficile immaginare una cifra più bassa.

VALENTINA FERRAGNI VOLO ALITALIA FERRAGNEZ VALENTINA FERRAGNI VOLO ALITALIA FERRAGNEZ

 

Problema commissari

È ancora da capire invece chi sarà a condurre la compagnia commissariata fino all' ingresso della nuova cordata pubblica nel 2019. Nel governo ci sarebbero due visioni, con la Lega disposta a mantenere i tre commissari, mentre i Cinque Stelle vorrebbero voltare pagina e scegliere altri nomi. Toninelli spiega, però, che non ci sono divisioni sui commissari, dato che «scadono a ottobre». In realtà la terna non ha una scadenza e ad ottobre scade invece il termine per individuare il miglior offerente, come poi il ministero è stato costretto ad ammettere con una nota, correggendo il ministro.

 

ALITALIA FERRAGNEZ 2 ALITALIA FERRAGNEZ 2

Un altro tema che potrebbe complicare i piani riguarda il prestito ponte concesso dal precedente governo. I 900 milioni di euro, che hanno permesso alla compagnia di continuare a volare, vanno restituiti infatti entro il 15 dicembre. È possibile però che la Commissione europea, nel caso in cui per quella data si sia arrivati alla firma di un accordo con il nuovo acquirente pubblico, chiuda un occhio in attesa dell' ingresso definitivo della «newco».

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