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    C’E’ SEMPRE BUONISSIMA GIUSTIZIA. ANCHE SE IN RITARDO – NUOVO PROCESSO AD 80 ANNI PER VITTORIO EMANUELE: AD INCASTRARLO UN’INTERCETTAZIONE RACCOLTA IN CELLA – AD UN GAEOTTO IL SAVOIA RACCONTAVA COME AVESSE FREGATO LA GIUSTIZIA FRANCESE E NON AVESSE FATTO UN GIORNO DI GALERA PER AVER SPARATO A HAMER NELL’ISOLA DI CAVALLO


     
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    Da Libero Quotidiano

    COVER BIRGIT HAMER LIBRO COVER BIRGIT HAMER LIBRO

     

    La giustizia non si è dimenticata di Vittorio Emanuele e torna a colpirlo, 38 anni dopo. L'erede al trono italiano, oggi 80enne, andrà di nuovo a processo per la morte di Dirk Hamer, il turista tedesco 19enne ucciso nel 1978 sull'isola di Cavallo, in Corsica, da un proiettile sparato dalla barca di Vittorio Emanuele.

     

    Processato dalla Corte d'assise di Parigi e assolto dall'accusa di omicidio preterintenzionale, ora il Savoia finirà alla sbarra a Roma per calunnia nei confronti di Birgit Margot Hamer, sorella della vittima che nel 2011 ha scritto un libro su quella vicenda, Delitto senza castigo (Aliberti). Vittorio Emanuele aveva denunciato per diffamazione la donna, accusandola a sua volta di avere la responsabilità della morte del fratello.

     

    DIRK HAMER 5 DIRK HAMER 5

    In quelle pagine la donna accusava Vittorio Emanuele anche sulla base di una intercettazione ambientale datata 2006 nel carcere di Potenza, dov'era rinchiuso per 7 giorni (ingiustamente) per l'inchiesta Vallettopoli del pm Woodcock. Come ricorda il Fatto quotidiano, che pubblicò quell'intercettazione, Vittorio Emanuele confidava al compagno di cella: "Io ho sparato un colpo così e un colpo in giù, ma il colpo è andato in questa direzione, è andato qui e ha preso la gamba sua, che era (parola incomprensibile) steso, passando attraverso la carlinga. Una pallottola trenta zero tre".

     

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    E ancora, parlando del processo, si vantava del fatto che con la sua "batteria di avvocati" avesse "fregato" il giudice francese. "Anche se io avevo torto - diceva - li ho fregati. Eccezionale. Il procuratore aveva chiesto 5 anni e 6 mesi. Ero sicuro di vincere mi hanno dato sei mesi con la condizionale: sei mesi, c'era un'amnistia, non l'hanno neanche scritto. Sono uscito".

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