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    DI MAIO TSE TUNG – IL CAPO POLITICO DEL M5S VOLA IN CINA (IN ECONOMY, CI TIENE A SPECIFICARE): SUL TAVOLO ACCORDI PER INVESTIMENTI COMUNI IN AFRICA PER FERMARE IL FLUSSO DI MIGRANTI E LA NUOVA VIA DELLA SETA – MA POI IL VICEPREMIER PARLA SOLO DI MANOVRA: “L’OBIETTIVO NON È RASSICURARE I MERCATI, MA FARE FELICI I CITTADINI. PIENA FIDUCIA IN TRIA"


     
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    Guido Santevecchi per il “Corriere della Sera”

     

    DI MAIO VOLA IN ECONOMY DI MAIO VOLA IN ECONOMY

    Luigi Di Maio spiega di essere venuto in Cina con un piano da «Sistema Italia, per potenziare i rapporti» con la seconda economia del mondo. Però dal lontano Sichuan, Sudovest dell' impero cinese, il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro torna subito alla manovra di bilancio italiana e continua a premere sul ministro dell' Economia Giovanni Tria.

     

    di maio meduse meme di maio meduse meme

    «L' obiettivo non è rassicurare i mercati, ma fare felici i cittadini migliorando la qualità della loro vita», dice appena gli si chiede come si possono trovare le risorse per tenere insieme flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della Legge Fornero per l' età pensionabile. Quindi: «Un po' di tagli e un po' di deficit».

     

    Di Maio sostiene che «questo non è un attacco al ministro Tria e non c' è alcuno scontro», ma nella stessa frase lancia un nuovo messaggio all' uomo del Tesoro: «Un governo serio che ha fatto promesse agli elettori i fondi li trova per le coperture alla legge di bilancio; quest' anno aumenteremo il deficit, ma senza sforare il rapporto del 3% rispetto al Pil.

     

    Il debito rientrerà l' anno dopo o tra due anni, trovando tutti i tagli necessari, perché c' è tanta roba inutile da togliere dal bilancio pubblico, senza sottrarre risorse ai servizi essenziali».

     

    LUIGI DI MAIO GIOVANNI TRIA GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO GIOVANNI TRIA GIUSEPPE CONTE

    Il leader 5 Stelle ieri ha detto più volte di avere «piena fiducia in Tria e nel gioco di squadra nel governo», ma ha insistito che non si può aspettare ancora per mantenere le promesse fatte: «Non arriveremo a fine anno dicendo agli italiani che ci siamo sbagliati, perché altrimenti è meglio andare a casa».

     

    E ancora: «In questo momento storico non è ammissibile dire ai cittadini "abbiamo scherzato, bisogna fare un' altra manovra lacrime e sangue"». La linea del vicepremier è di «rimodulare il deficit» sulle aspettative degli elettori «ma senza sforarlo al punto da mandare fuori giri i conti dello Stato».

     

    CONI 5 STELLE SAMMONTANA CONI 5 STELLE SAMMONTANA

    Di Maio è convinto che i risparmi di spesa necessari si troveranno, ma siccome ci vuole tempo, anche due o tre anni, per non ricorrere ai soliti «tagli lineari» bisogna intanto «attingere un po' al deficit». Conclusione: «Dico a quelli che tifano perché non troviamo i soldi che li troveremo e i tifosi contro perderanno anche questa partita entro poche settimane».

     

    Una partita il ministro dello Sviluppo economico è convinto di averla già vinta con questa missione a Chengdu, dove oggi partecipa all' inaugurazione della Fiera internazionale della Cina occidentale dove l' Italia è ospite d' onore.

     

    giovanni tria con il ministro dell'economia cinese liu kun giovanni tria con il ministro dell'economia cinese liu kun

    «Oggi firmiamo un memorandum strategico per investimenti comuni in Paesi terzi, a partire da quelli africani, un' intesa che ci fa diventare partner privilegiato della Cina», ha detto Di Maio.

     

    SALVINI DI MAIO SALVINI DI MAIO

    L' accordo per lavorare insieme in Africa, utilizzando anche la Cassa Depositi e Prestiti, servirebbe anche ad arginare il flusso di disperati in fuga dal continente per motivi economici.

     

    E poi c' è il gigantesco piano di Pechino per le nuove Vie della Seta. Si parla sempre dei porti italiani come terminale. «Entro fine anno potremmo firmare l' accordo sulla nostra partecipazione», dice il vicepremier.

     

    Ma il governo vuole «riempire l' intesa anche con le esigenze dell' Italia, anzitutto ottenere maggiori garanzie per il nostro export agroalimentare, ostacolato da barriere non tariffarie» (la burocrazia cinese, ndr), e poi lavorare insieme nelle infrastrutture lungo il percorso commerciale.

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