SANREMO? NO, SAN PAOLO! FESTIVAL DEL GOL A NAPOLI: POKER ALLA LAZIO, SARRI SI RIPRENDE IL PRIMO POSTO – CALLEJON REPLICA A DE VRIJ: NEL SECONDO TEMPO IL NAPOLI SI SCATENA E PRENDE IL LARGO IN 2 MINUTI (AUTORETE DI WALLACE E ZIELINSKI) – QUARTO GOL CAPOLAVORO DI MERTENS – DE LAURENTIIS: "CHE PARTITA MERAVIGLIOSA" - SARRI ESPULSO PER PROTESTE - TUTTI IN CAMPO CON LA MAGLIA DELL’INFORTUNATO GHOULAM…


 
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Gianluca Monti per gazzetta.it

 

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Più il cammino si fa difficile, più il Napoli capolista si esalta. Contro la Lazio è entrata in campo una squadra tesa per l'infortunio di Ghoulam, l'emergenza in difesa e il sorpasso momentaneo della Juve. Una squadra per di più tramortita dal vantaggio iniziale degli ospiti, cui però il Napoli con calma, sicurezza e un pizzico di fortuna ha saputo porre rimedio dando l'ennesimo segnale di forza al campionato. La condizione atletica degli azzurri ha fatto la differenza ed è per Sarri un ottimo segnale in vista dello sprint tricolore mentre la Lazio, alla terza sconfitta consecutiva, ha chiuso pericolosamente sulle ginocchia ed ora rischia il terzo posto.
 
LE SCELTE — Sarri è stato costretto a rivoluzionare in parte la difesa facendo esordire in stagione Tonelli visto che Albiol è andato in panchina per onor di firma dopo l'infortunio mattutino di Chiriches che ha creato un buco al centro della retroguardia. Inzaghi di contro ha riproposto i suoi titolari, unico assente - in panchina - Felipe Anderson che è rimasto a casa per ragioni disciplinari. Azzurri in campo prima del fischio di inizio con la maglia numero 31 di Faouzi Ghoulam per lanciare un messaggio al compagno di squadra infortunato.

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QUALITÀ — Come all'andata, Lazio avanti con De Vrij, stavolta dopo solo tre minuti, sugli sviluppi di una azione d'angolo: cross di Immobile, difesa azzurra ferma e tocco vincente sotto porta del difensore biancoceleste. Di conseguenza, partenza complicata per il Napoli apparso in avvio anche molto nervoso e un po' contratto (al 22' il primo squillo di Insigne, palla fuori di pochissimo dopo un pregevole stop su assist di Hamsik). Milinkovic ha preso spesso in consegna Jorginho e lasciato Hysaj libero di spingere a destra, dove in genere il Napoli è meno pericoloso. Attento invece Parolo su Hamsik dall'altro lato. La pressione dei padroni di casa è aumentata con il passare dei minuti quando Mertens, che si è lamentato per una spallata inutile di Wallace in area, ha iniziato a svariare sul fronte d'attacco. Stesso discorso nella Lazio per Luis Alberto, chiamato a non dare riferimenti a Koulibaly. Comunque, partita molto tattica e ad alta intensità anche se le giocate di qualità, specie di Insigne e Milinkovic (soprattutto nel fare da fionda per Immobile) non sono mancate. L'episodio favorevole che il Napoli ha cercato con insistenza lo ha trovato con Callejon al 44' grazie a Jorginho che ha sorpreso tutti trovando lo spagnolo solo alle spalle dei difensori. Gol facile per l'ex madridista e poi espulsione per Sarri che un minuto dopo ha chiesto il rosso per Milinkovic (ammonito) in virtù di una manata rifilata proprio a Callejon.

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DEVIAZIONI — Ripresa al via con Zielinski in campo nelle fila azzurre al posto di Hamsik e con Insigne subito pericolosissimo dopo aver dribblato Wallace (palla fuori di un centimetro al 5'). Più verticale il gioco del Napoli, più bassa la Lazio a pressare tanto che Radu ha salvato su Insigne in area una situazione scabrosa per i suoi. L'avvio a mille all'ora ha prodotto l'autorete di Wallace al 9' con il quale la squadra di Sarri ha ribaltato il risultato: cross di Callejon ed intervento maldestro del difensore di Inzaghi. Una deviazione decisiva come quella due minuti dopo di Zielinski su un tiro abbastanza innocuo di Mario Rui. Insomma, Napoli sul 3-1 meritatamente ma con tre tiri nello specchio. La Lazio a quel punto si è sciolta nonostante le sostituzioni operate in fretta ed il cambio di modulo (3-4-3 con dentro Nani), il Napoli invece ha sfoderato una condizione fisica impressionante proprio grazie al neo entrato Zielinski, autore anche dell'assist per il quarto gol di Mertens (quindicesimo in campionato per il belga) che ha definitivamente chiuso la contesa. Napoli straripante, Lazio annichilita e Juventus ricacciata indietro e forse pure spaventata.

 

 

 

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