IL SEXGATE DI CR7, PAROLA ALLA DIFESA - “IL SESSO CON LA MAYORGA FU CONSENSUALE”, IL CONTROPIEDE DEI LEGALI DI RONALDO: "NESSUNA AMMISSIONE DI COLPEVOLEZZA DA PARTE DI CRISTIANO. I DOCUMENTI PUBBLICATI DAI MEDIA SONO FALSI" – LO 'SPIEGEL': "DOCUMENTI FALSI? NE ABBIAMO A CENTINAIA" (FUORI LE CARTE!) - IL REAL NEGA PRESSIONI - DAGO-RETROSCENA: "ECCO PERCHE' IL SEXY-SCANDALO E' SCOPPIATO DOPO 9 ANNI"


 
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1. DAGO-RETROSCENA

CR7 QUOTIDIANO PORTOGHESE CR7 QUOTIDIANO PORTOGHESE

http://m.dagospia.com/ecco-perche-il-sexy-scandalo-di-cr7-e-scoppiato-dopo-9-anni-il-real-la-juve-e-185103

 

2. IL REAL NEGA PRESSIONI

Da gazzetta.it

 

Mentre i legali di Cristiano Ronaldo parlano di accuse inventate e documenti manipolati, il settimanale tedesco Der Spiegel, il primo a pubblicare la notizia sull'accusa di stupro contro il portoghese da parte della modella Kathryn Mayorga, continua a rincarare la dose sostenendo invece di essere in possesso "di centinaia di documenti" che confermerebbero quanto già riportato e soprattutto di "non avere motivo di dubitare della loro autenticità". Accuse respinte al mittente, dunque, perché "abbiamo controllato meticolosamente le nostre informazioni - fa sapere con decisione Der Spiegel - sottoponendole anche al vaglio dal punto di vista legale".

 

Intanto, anche il Real Madrid, l'ex squadra di Cristiano, ha deciso di scendere in campo per chiarire la sua posizione. I Blancos hanno pubblicato sul loro sito ufficiale un comunicato in cui annunciano azioni legali contro il quotidiano portoghese Correio de Mahna per la pubblicazione di un'informazione falsa che "danneggia gravemente l'immagine del nostro club". In particolare il riferimento è alla notizia secondo cui fu proprio il Real Madrid a fare pressioni su Ronaldo affinché firmasse l'accordo con Kathryn Mayorga nel 2010 per evitare venisse intaccata l'immagine del club. "Il Real Madrid non era a conoscenza di nulla - si legge ancora nel comunicato pubblicato oggi dai Blancos -. E quindi non poteva esercitare pressione alcuna. Abbiamo chiesto una rettifica totale da parte del media citato".

 

 

 

3. LA DIFESA DI RONALDO: CARTE FASULLE

Gaia Piccardi per il Corriere della Sera

 

CR7 Kathryn Mayorga CR7 Kathryn Mayorga

Saranno anche «fake news» (autodifesa del 30 settembre su Instagram) però, durante la vacanza concessa alla Juve da coach Allegri, Cristiano Ronaldo ha riunito l' unità di crisi. Lisbona, Sky Bar, al suo fianco Georgina, la compagna con cui vive a Torino. CR7 si rilassa dopo aver messo a punto con i legali la controffensiva alle accuse che ogni giorno piovono da Las Vegas (inclusa una vaga volontà di interrogarlo, prima o poi), sede del presunto stupro dell' americana Kathryn Mayorga (13 giugno 2009, nella suite del Palms Hotel).

CR7 Kathryn Mayorga CR7 Kathryn Mayorga

 

A parlare per il fuoriclasse, che ieri è tornato al lavoro a Torino, è l' avvocato Peter Christiansen. La strategia?

 

Negare (quasi) tutto. «Nel 2015 dozzine di persone giuridiche, inclusi uffici legali, sono stati attaccati da cyber criminali che hanno rubato documenti riservati». Tra essi, l' accordo che Ronaldo firmò con Mayorga: 375 mila dollari in cambio del silenzio. «Cristiano non ne nega l' esistenza - precisa l' avvocato - ma non è in nessun modo di un' ammissione di colpevolezza». Il sesso quella notte fu consensuale. «I motivi per cui Ronaldo firmò il contratto sono stati distorti e parte dei documenti pubblicati dai media manipolati: invenzioni». Il riferimento è alla parte in cui, interrogato dai suoi stessi legali, il giocatore ammette che la Mayorga disse no più volte e gli chiese di fermarsi, tanto che alla fine CR7 si scusò.

CR7 Kathryn Mayorga CR7 Kathryn Mayorga

 

Il catenaccio del giocatore prevede anche di scaricare la responsabilità della firma dell' accordo sul Real Madrid, il club che nel 2009 aveva acquistato il portoghese dal Manchester United e temeva gravi danni d' immagine (in quella vacanza negli Usa Ronaldo frequentò anche Paris Hilton). Lo scrive il Correio da Manha, giornale portoghese, citando una fonte anonima. Il Real lo avrebbe spinto a firmare benché CR7 si proclamasse innocente. «Anche se lontana, sono con te» scrive mamma Maria Dolores, l' univa vera donna della sua vita.

 

CR7 2009 LAS VEGAS CR7 2009 LAS VEGAS

 

4. PERCHÉ CR7 RISCHIA IL PROCESSO CON GIURIA POPOLARE A 9 ANNI DAI FATTI

Giusi Fasano per il Corriere della Sera

 

1 Come avviene la ricerca e la valutazione delle prove?

Tecnicamente le prove vengono raccolte allo stesso modo (nel caso di Cr7 sarebbero il vestito, la biancheria intima e la deposizione di Kathryn Mayorga). Ma c' è una differenza fondamentale. Negli Usa esiste la teoria dei «frutti dell' albero avvelenato». Significa che se c' è una irregolarità nella ricerca di una prova, a cascata tutte le attività investigative legate a quella prova diventano inutilizzabili, anche se l' irregolarità è lieve. Esempio: se sequestro 10 chili di cocaina ma nel farlo commetto un' irregolarità, negli Usa quella prova - la cocaina - diventa il frutto avvelenato dell' albero e avvelena anche tutti gli altri (testimoni, filmati, intercettazioni.

..). Da noi invece conta la sostanza: ai fini del procedimento penale non è buono l' albero (cioè la perquisizione «avvelenata» dall' irregolarità), ma lo è il primo frutto (la droga) e gli altri a seguire (testimonianze, filmati, intercettazioni).

 

2 A chi tocca il giudizio se si arriva a un processo per stupro?

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Negli Stati Uniti i verdetti li decidono i giudici popolari, cioè dei semplici cittadini. Il giudice ha il compito di regolare il dibattimento, ma il peso della decisione grava sulla giuria popolare. Da noi il giudizio per una violenza sessuale tocca a un tribunale composto da soli tecnici, cioè dai giudici.

 

3 Davanti a una incriminazione per stupro scatterebbe l' estradizione?

In Italia sono permessi anche i processi in contumacia, negli Stati Uniti si deve garantire la presenza dell' imputato al processo. Tutto ciò che avviene prima di finire davanti alla giuria popolare, viene invece valutato in una udienza filtro (evidence) per la quale potrebbe non essere necessaria la presenza dell' imputato.

 

4 A quasi dieci anni dai fatti non c' è il rischio della prescrizione?

In Nevada, cioè lo Stato del presunto stupro, la possibile azione penale per una violenza può avvenire fino a vent' anni dai fatti. In Italia la violenza sessuale è perseguibile a querela, entro sei mesi dai fatti. Negli Usa, inoltre, le giurie non devono scrivere nessuna motivazione delle loro sentenze e non esistono i nostri tre gradi di giudizio: solo un verdetto e una possibile valutazione della procedura simile alla nostra Cassazione.

 

5 Se la presunta vittima firma un accordo privato per un risarcimento, poi non può più firmare una querela?

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In Italia se firmi un accordo privato manifesti quella che il codice definisce «volontà contraria» alla querela. Ma entro sei mesi potresti ripensarci e avviare lo stesso un' azione penale nel corso della quale sarebbe valutato l' accordo già firmato. Nel caso di Ronaldo gli avvocati di Mayorga vorrebbero dimostrare che la ragazza all' epoca fu manipolata e per questo accettò condizioni sfavorevoli.

Al di là dell' accordo, il processo penale sarebbe possibile se si riuscisse a dimostrare che si è trattato di stupro.

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(Ci ha aiutato nelle risposte l' avvocato Davide Steccanella, penalista esperto di diritto internazionale)

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