LA BORSA SORRIDE (+0,5%) CON ITALGAS, TIM PIATTA DOPO L’ANNUNCIO DI ELLIOTT - NEGATIVA SAIPEM, CHE CHIUDE GIÙ DELL'1,9%, DOPO AVER COMUNICATO VENERDÌ SERA CHE LA CONSOB HA AVVIATO UN PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO SANZIONATORIO - BENE LE BANCHE E LE UTILITIES, PRECIPITA BUZZI, MALE FERRAGAMO


 
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Antonia Di Lorenzo per Alliance News

 

Piazza Affari si aggiudica la maglia rosa in Europa alla chiusura della prima seduta settimanale, in una giornata non particolarmente interessante sul fronte delle notizie economiche.

 

A scalare la vetta del listino delle blue chip ItalGas, mentre Buzzi Unicem è in caduta libera, estendendo le perdite della seduta precedente.

 

Tornando a Milano, lunedì il FTSE Mib finisce in rialzo dello 0,5% a 23.053,99, dopo aver ceduto lo 0,2% al termine della sessione di venerdì.

 

 

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Tra gli altri indici, il Mid-Cap conclude la seduta in rosso dello 0,2% a 42.230,36, a fronte del rialzo dello 0,4% di venerdì sera, mentre lo Small-Cap termina gli scambi giù dello 0,2% a 22.837,12, dopo aver chiuso la seduta precedente in verde dello 0,3%. Infine, l'AIM chiude poco sotto la parità a 9.374,44, dopo aver concluso la sessione di venerdì in perdita dello 0,1%.

 

In testa al listino delle blue chip si piazza ItalGas, che chiude in rialzo dell'1,7%, estendendo i guadagni riportati nella chiusura precedente.

 

In territorio positivo anche tutte le altre utilities, con Snam, A2A, Enel e Terna che chiudono guadagnando tra l'1,0% e lo 0,3%.

 

Ben intonate le banche, con Banco Bpm, Bper Banca, Ubi Banca ed Intesa Sanpaolo che registrano le migliori performance, chiudendo in rialzo tra l'1,6% e lo 0,9%.

 

Sorride anche Atlantia che chiude la prima sessione settimanale su dell'1,6%.

 

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Sul fondo del listino, invece, precipita Buzzi, in calo del 2,3%, estendendo le perdite di venerdì con il titolo ancora appesantito dal taglio di target price da parte di Exane BNP a EUR25,50 da EUR26,50 con rating 'Outperform', segnalato la scorsa settimana.

 

Stessa perdita per Prysmian, sulla scia del calo registrato nella seduta precedente.

 

In territorio negativo anche Saipem, che chiude giù dell'1,9%, dopo aver comunicato venerdì sera in seguito alla chiusura di Piazza Affari, che gli uffici della Consob hano avviato un procedimento amministrativo sanzionatorio sulla società. La contestazione riguarda il documento dell'offerta messo a disposizione del pubblico da Saipem in occasione dell'aumento di capitale realizzato nei primi due mesi del 2016.

 

Le contestazioni sono rivolte esclusivamente nei confronti degli amministratori e del chief financial officer/dirigente preposto in carica in quel momento. La Consob, nel notificare agli interessati le contestazioni, ha comunicato che le violazioni contestate, ove accertate dalla Commissione all'esito del procedimento, "sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra EUR5.000 ed EUR500.000".

 

Segno meno anche per Salvatore Ferragamo, che chiude sotto dell'1,6%, dopo che Exane BNP ha declassato il titolo ad 'Underperform' da 'Neutral' e tagliato il target price a EUR18,00 da EUR21,00.

 

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Fra le poche notizie macroeconomiche di lunedì, i dati pubblicati da Sentix hanno reso noto che si è indebolita oltre le previsioni la fiducia tra gli investitori nell'Eurozona ad aprile. L'indice del think tank tedesco che misura la fiducia degli investitori si è attestato a 19,6 ad aprile, in calo dal 24,0 di marzo e inferiore rispetto al 21,2 previsto dagli economisti.

 

Nel resto d'Europa, il DAX 30 di Francoforte termina gli scambi in rialzo dello 0,2%, il CAC 40 di Parigi chiude su dello 0,1%, mentre il FTSE 100 di Londra chiude su dello 0,2%.

 

A Londra, sul fondo del listino delle blue chip precipitano i titoli auriferi, con Fresnillo e Randgold Resources che chiudono rispettivamente in calo dell'1,7% e dello 0,7%. Tra le migliori performance, invece, Rolls-Royce Holdings che termina gli scambi in verde dell'1,2%, dopo aver concordato con la statunitense Woodward la vendita di L'Orange ad un enterprise value di EUR700,0 milioni.

 

A Wall Street, a metà giornata i principali indici newyorkesi sono in territorio positivo, dopo che i timori circa una potenziale guerra commerciale tra USA e Cina sembrano essersi attutiti. Il Dow è su dell'1,5%, il Nasdaq è in rialzo del 2,0%, mentre lo S&P 500 sta guadagnando l'1,5%.

 

Nel Forex, l'euro scambia a USD1,2316 contro USD1,2265 della chiusura di venerdì. La sterlina è scambiata a USD1,4131 contro USD1,4084 della seduta precedente.

 

Nelle commodities, il brent vale USD68,53 al barile contro USD67,49 al barile registrato nella seduta precedente. L'oro scambia a USD1,336.60 rispetto a USD1.331,80 l'oncia di venerdì.

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Nel calendario economico di martedì, alle ore 1000 CET saranno rilasciati in Italia i dati sulla produzione industriale di febbraio. Nell'Eurozona, alle ore 1100 CET sarà pubblicata dall'Eurostat la bilancia dei pagamenti per il quarto trimestre del 2017. Alle ore 1130 CET nel Regno Unito c'è attesa per il discorso di Haldane, membro del MPC della BoE.

 

Negli Stati Uniti alle ore 1030 CET è previsto il discorso del membro del Fomc Kaplan. Sempre dagli USA, alle ore 1200 CET arriverà il report sull'ottimismo nelle piccole imprese per il mese di marzo, alle 1430 CET sarà rilasciato l'indice dei prezzi alla produzione di marzo, alle ore 1455 CET sarà reso noto l'indice Redbook, mentre alle ore 2230 CET sarà la volta delle scorte settimanali di petrolio.

 

Per quanto riguarda il calendario societario, martedì sono attesi i risultati annuali di Ambienthesis ed il business plan al 2020 di Banca Sistema.

 

 

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