LA PRIMA MOSSA DEL MINISTRO TONINELLI? FAR SALTARE LE TESTE DI MAZZONCINI (FS) E ARMANI (ANAS): ''LE NOZZE TRA TRENI E STRADE? BISOGNA CAPIRE SE HANNO SENSO O NO'' - TRA GLI ACCORDI 'RISERVATI' SALVINI-DI MAIO, NON APPARSI NEL MITICO CONTRATTO, CI SAREBBE LO STOP ALLA FUSIONE - RENZI HA IMPOSTO A GENTILONI IL RINNOVO DEI DUE MANAGER PRIMA DELLA SCADENZA. MA IN SEDE DI DUE DILIGENCE SONO USCITI FUORI VARI PROBLEMI. MILIARDARI...


 
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GIULIA GRILLO TONINELLI LUIGI DI MAIO GIULIA GRILLO TONINELLI LUIGI DI MAIO

DAGONEWS

 

La prima mossa di Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture? Far saltare le teste di Renato Mazzoncini e Gianni Armani. “Le nozze Ferrovie-Anas? Bisogna capire se hanno senso o no”, ha subito detto il neo ministro delle Infrastrutture. Facendo intendere che su questo tema 5stelle e Lega sono perfettamente allineati.

 

mazzoncini delrio mazzoncini delrio

Sembra infatti che tra gli accordi presi direttamente da Di Maio e Salvini, tenuti riservati e dunque non inseriti nel “contratto di governo”, ci sia lo stop all’operazione di integrazione tra Ferrovie e Anas realizzata a dicembre scorso, che tra le altre cose ha consentito al super renziano amministratore delegato di Ferrovie di essere riconfermato prima della scadenza del mandato. E di conseguenza anche al numero uno di Anas di godere dello stesso trattamento. Una mossa imposta dall’allora segretario del Pd Renzi al mite Gentiloni, che aveva masticato amaro senza però avere la forza di opporsi.

 

RENATO MAZZONCINI CON NARDELLA RENATO MAZZONCINI CON NARDELLA

Tuttavia, la fusione tra le due società non è mai stata pienamente completata, per il semplice motivo che sono emerse discrepanze nella valutazione di alcune poste di bilancio di Anas. Pare infatti che Armani avesse fortemente ristretto il perimetro del contenzioso, riducendo di conseguenza i relativi fondi rischi. Cifre contestate da Ferrovie in sede di due diligence.

 

Come se non bastasse, le nozze frettolosamente celebrate prima di Natale non hanno cancellato, anzi, una causa intentata da Ferrovie verso Anas per un vecchio credito non saldato. Non spiccioli: 1,2 miliardi. Ma essendo un’unica famiglia, la causa farebbe uscire da una tasca soldi che entrerebbero nell’altra. Tuttavia Mazzoncini ha detto di non pensarci nemmeno all’idea di rinunciare a quel credito, e Armani di non essere disposto a pagare.

 

GIANNI ARMANI ANAS GIANNI ARMANI ANAS

Così la causa fratricida rimane in attesa della decisione del Tribunale civile di Roma. In questa situazione, disfare l’incestuoso matrimonio non sarà né difficile né inopportuno. E a quel punto bisognerà trovare i nuovi vertici delle due società, tornate separate. Roba da trattare nell’ambito del generale spoils system cui assisteremo nelle prossime settimane.

TONINELLI TONINELLI

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