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Il 13 LUGLIO QUINCY JONES APRE UN'EDIZIONE SPECIALE DI UMBRIA JAZZ. IL SUPERCARTELLONE VA DA DAVID BYRNE AI CHAIMSMOKERS, DA METHENY AI MASSIVE ATTACK, DA CAETANO VELOSO A GREGORY PORTER


 

Umbria Jazz




Umbria Jazz

Umbria Jazz anno 45 comincia da mister Q, l'uomo della musica, jazzista, bandleader, arrangiatore guru della produzione (lo raccontano i cento milioni di dischi venduti con Michael Jackson), il più grande testimone della forza della black music nel Novecento. Quincy Jones aprirà il festival il 13 luglio in una serata omaggio dedicata al suo ottantacinquesimo compleanno a cui sono invitati un bel po' di amici: il gruppo vocale Take 6, Dee Dee Bridgewater, Patti Austin, Ivan Lins, i cubani Alfredo Rodriguez e Pedrito Martinez, la cantante israeliana Noa e Paolo Fresu, il trombettista principe del jazz italiano.



Umbria Jazz

Una maratona musicale per festeggiare un grande personaggio del jazz che ancora non aveva avuto modo di farsi ascoltare con il suo formidabile repertorio (dove oltre a Michael Jackson riecheggiano i nomi di Miles Davis, Count Basie, Frank Sinatra, Ray Charles) all'Arena Santa Giuliana, il luogo dei concerti serali della storica rassegna umbra arrivata alla suo quarantacinquesimo anno di età. Ma il carnet è ricco di altri nomi, altri due veri e propri guru della musica brasiliana come Gilberto Gil (il 14) e Caetano Veloso (il 15) in una serata divisa con Stefano Bollani e la sua band brasiliana (Caetano ha preso parte all'ultimo disco del pianista italiano e un duetto è tutt'altro che improbabile).



Umbria Jazz

Il cartellone spazia anche nei territori del pop, del rock e dell’elettronica coi Massive Attack, campioni del trip hop (il 16) e poi (il 17) spazio ai performer, producer, dj Chainsmokers, reduci dal connubio coi Coldplay che li ha resi una delle formazioni più popolari del momento. Altra figura storica presente quest'anno (il 20) è David Byrne, il fondatore dei Talking Heads, tornato in pista con un disco molto ricercato e che dividerà la serata con una formazione storica del Brasile Os Mutantes (per i quali anni fa ha realizzato un album antologico) che si esibiranno in Piazza IV Novembre. Il jazz si fa sentire con la chitarra di Pat Metheny (il 19), con il figlio di Clint Eastwood, Kyle, a fare da apripista, e con la gran serata di chiusura (il 22) affidata a un progetto del cantante Gregory Porter accompagnato dall'orchestra del grande arrangiatore Vince Mendoza e un repertorio dedicato a Nat King Cole, con la voce particolare di Melody Gardot ad aprire la serata.



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In mezzo (il 18) una serata dedicata a due nomi nuovi e di grande talento come la cantante Somi con il suo New African Jazz e il londinese Benjamin Clementine, pianista, multistrumentista e songwriter. Mentre il 21 c'è da scoprire l'esplosività di Nik West, vocalist e bassista funky e soul, l'effervescenza di una band come l'Hipnotic Brass Ensemble e da riascoltare Mario Biondi con il suo progetto brasiliano.



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Ma a Umbria Jazz la musica non occupa solo gli spazi della prima serata, le proposte sono a ciclo continuo e coinvolgono la città tra concerti gratuiti, street parade, appuntamenti a pagamento e luoghi destinati agli appassionati di jazz duri e puri come i concerti del teatro Morlacchi e della Galleria Nazionale dell’Umbria, dove il cartellone prestigioso mette in fila grandissimi nomi: dai Take 6 con un omaggio a Al Jarreau (il 14), a Roy Hargrove (il 15), a Kurt Elling (il 16), Billy Hart e Joshua Redman (il 17), Brad Mehldau (il 18), Anat Cohen e Marcelo Goncalves (il 19), la Mingus Big Band (il 20), Vijay Iyer (il 21) e Yamandu Costa con Uto Wirtti (il 22).



www.umbriajazz.com