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    IL CINEMA DEI GIUSTI - COSA PUÒ CAPITARE QUANDO IL TELEFONINO DI UN RICCHISSIMO VIP FINISCE NELLE MANI SBAGLIATE? L’IDEA DI QUESTO “MODALITÀ AEREO”, RITORNO UFFICIALE ALLA REGIA DI FAUSTO BRIZZI, DOPO LA SUA ANTIPATICA DISAVVENTURA LEGALE, GLI PERMETTE ANCHE DI LANCIARSI IN QUALCHE SPUNTO AUTOBIOGRAFICO LEGATO ALLA MACCHINA DEL FANGO - VIDEO


     
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    Marco Giusti per Dagospia

     

    modalità aereo modalità aereo

    Cosa può capitare quando il telefonino di un ricchissimo vip finisce nelle mani sbagliate? E il vip, chiuso in un lungo viaggio in aereo nulla può fare per bloccare i manigoldi? L’idea di questo Modalità aereo, ritorno ufficiale alla regia di Fausto Brizzi, che lo ha scritto assieme a Paolo Ruffini e Herbert Simone Paragnani, dopo la sua antipatica disavventura legale, e ricordiamo solo che gli venne oscurato il nome sui trailer e sui flani del suo ultimo film, Poveri ma ricchissimi, gli permette anche di lanciarsi in qualche spunto autobiografico legato alla macchina del fango.

     

    fausto brizzi fausto brizzi

    Perché i due manigoldi che stanno usando il suo telefonino, Ivano e Sabino, interpretati da Lillo Petrolo e Dino Abbrescia, oltre a scatenarsi in superfeste con Sabrina Salerno al ritmo di “Boys, Boys”, in seratine con escort e nel ripulirgli il conto in banca, si lanciano anche in malefici tweets che minano la rispettabilità del vip, il giovane industriale di successo Diego Gardini, Paolo Ruffini, che come arriva dall’altra parte del mondo e già un uomo finito odiato da tutto il mondo.

     

    Lo salverà dalla rovina una giovane hostess, Violante Placido, ma le cose non torneranno certo a posto una volta rientrato a Roma, visto che un cugino infame, un barbuto e cotonato Luca Vecchi, oltre alla credibilità, gli ha tolto tutto, azienda e denaro. Lo aiuteranno, assieme alla hostess, proprio i due cialtroni che stavano facendo la bella vita col suo cellulare.

    modalità aereo modalità aereo

     

    Decisamente più divertente e originale nella prima parte, quella che vede Lillo e Dino Abbrescia scatenarsi nel fare la vita del vip e il vip precipitare nel disastro mediatico, la commedia è ben costruita anche nel secondo atto, il ritorno a Roma, e nella vendetta finale.

     

    Rispetto agli ultimi film di Brizzi, penso soprattutto a Poveri ma ricchissimi, che mi sembrò un po’ fiacco, qui mi sembra che i meccanismi funzionino meglio e che i protagonisti abbiano modo di nuoversi con un certo divertimento, aiutati anche da altri comici, Caterina Guzzanti come moglie di Lillo, ad esempio, e le due buffe guardie di finanza interpretate da Pablo e Pedro.

    fausto brizzi fausto brizzi

     

    Si sente anche la grande esperienza di Brizzi nel confezionare cinepanettoni per Christian De Sica e Massimo Boldi, anche perché il personaggio del vip di Paolo Ruffini e le sue dinamiche comiche sembrano proprio riprese da quel mondo. Al di là di ogni polemica, stiamo parlando di un film, il ritorno di Brizzi alla regia, con produzione di Luca Barbareschi e Rai Cinema, non può che essere un bene per il nostro cinema comico. In sala dal 21 febbraio.

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