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    "L'INTER IN CHAMPIONS? QUASI INVEROSIMILE"SCONCERTI: "IL COLPO DI SPALLETTI È LA VERA SORPRESA. LA LAZIO NON HA MAI CREDUTO FINO IN FONDO AL POTENZIALE CHE AVEVA. CON 91 PUNTI IL NAPOLI AVREBBE VINTO 3 DEI 7 SCUDETTI DELLA JUVE..." – MURA "COMPLIMENTI A SPALLETTI, MA C'E' MOLTO DA LAVORARE SUL MERCATO"...


     
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    Mario Sconcerti per il Corriere della Sera

     

    FESTA INTER FESTA INTER

    La vera sorpresa è nella coda. L' Inter è l' avventura dell' ultimo minuto e torna in Champions. È stato quasi inverosimile, di quelle crudeltà che fanno grande il calcio, una perfetta scena di addio, forse l' atto più eversivo della stagione. È stato un campionato pieno di indicazioni interessanti anche se non tutte buone. La prima viene dai tanti punti fatti dalle prime due, 186, il secondo miglior punteggio della storia; ma il primo, quello del record Juve a 102, non ebbe gara perché finì con la seconda a 17 punti. Nessuno inoltre è mai arrivato secondo con 91 punti, migliorando di 5 sul campionato scorso. Con 91 punti il Napoli avrebbe vinto 3 dei 7 scudetti della Juve, due volte sarebbero arrivati insieme.

     

    lazio inter milinkovic lazio inter milinkovic

    Tanti superlativi dicono che di avversari non ce ne sono stati molti. La Roma ha fatto 13 punti in meno. La Lazio non ha mai creduto fino in fondo al potenziale che aveva. C' è stata in genere sul campionato un' aria di sfinitezza, come se tutti andassero al massimo, ma tutto questo correre producesse poco. Anche in Europa abbiamo sfiorato molte cose e raccolto quasi niente.

     

    Abbiamo restituito tanti gol a grandi avversari, ma ne abbiamo sempre preso qualcuno in più. C' è stata più emozione, più movimento, ma non un gioco che permetta di aspettare qualcuno per l' anno prossimo.

     

    lazio inter felipe anderson lazio inter felipe anderson

    Le seconde dieci della classifica non hanno mai fatto così pochi punti in tutta la storia del calcio, altro superlativo che distingue la stagione. Rispetto a 4 anni fa è come se ogni squadra avesse perso 5 punti. Ma sono diventate più fragili anche le anziane borghesi, squadre piene di gloria tipo Samp, Fiorentina, Torino, Genoa, Bologna, la stessa Atalanta, 11 punti meno di un anno fa. Vecchi grandi bacini di utenza che possono adesso quasi solo accettare la differenza di forza economica. Questo forse è il problema: la Juve è immensa ma da sola non basta. Anche solo pensarlo è un ossimoro. Oggi il punto d' equilibrio di tutto è diventato il suo successo. Finché vince la Juve non perde davvero nessuno, va in fondo tutto come la natura ha deciso. Ma tante vittorie di seguito hanno spento la voglia di competere degli altri. Perfino Sarri sembra rassegnato. Nessuno dice più che gioca per vincere il campionato, tutti dicono di volere un posto in Champions. Si cerca l' altro premio, si cerca un altro anno, con una tristezza quasi compiaciuta. Sono almeno cresciute le ultime. Spal e Crotone sono state fra le cose migliori della stagione.

    ZHANG IN LACRIME ZHANG IN LACRIME

     

     

    2. C’E’ TANTO DA LAVORARE SUL MERCATO PER SPALLETTI

    Gianni Mura per la Repubblica

     

    Inter, Milan e Crotone. Questi, nel bene e nel male, i tre verdetti che mancavano. Quello dell' Olimpico promuove l' Inter dopo una partita pazzesca, con la Lazio due volte avanti, due volte ripresa. Come a Salisburgo, pochi minuti di follia ridanno fiato e risultato agli avversari. Per 75' gioca meglio la Lazio, senza avvertire le assenze di Parolo e Luis Alberto, mentre l' Inter patisce la presenza di un Rafinha molto scialbo.

     

    La follia laziale, anche se di follia è specialista l' Inter, sta in due episodi: dopo il 2-2 su rigore (De Vrij su Icardi, maggiore colpa a Strakosha), e il pari ancora stava bene alla Lazio, Lulic già ammonito si fa cacciare per un inutile fallo a centrocampo.

     

    spalletti spalletti

    L' incornata di Vecino sembra un segno del destino. Inzaghi aveva cercato di rinforzare la difesa e si trova senza punte. Anderson, splendido gol in contropiede, chiude senza benzina, idem Milinkovic-Savic. Andare fuori così brucia parecchio. Dopo una partita di spessore. Dopo essersi sentiti più d' una volta nella stessa sera nell' Europa che più conta. E più vale: 40 milioni. Nelle facce tristi dei laziali non c' è rimpianto per gli euro ma per il sogno finito quasi sul filo di lana.

     

    LUCIANO SPALLETTI LUCIANO SPALLETTI

    L' Inter segna tre gol non su azione: due da calcio d' angolo, uno su rigore. Ha capitalizzato al massimo, è rimasta aggrappata alla partita come a una zattera. Handanovic para il parabile, Milinkovic-Savic centra un palo, Rocchi fischia un rigore per l' Inter e poi lo cancella, poi un altro che c' è davvero. Non sono mancate le emozioni. Icardi meglio con Eder al fianco. Ha centrato soffrendo l' ultimo traguardo. Era fuori dall' Europa, ci torna in Champions.

     

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    Complimenti a Spalletti,ma ci sono molte cose da rivedere e altre da fare sul mercato. Il gol di Milik spinge in basso il Crotone e toglie drammaticità alle altre partite per la salvezza. Non era al San Paolo che Zenga poteva sperare di fare punti. Il Napoli non s' è intenerito, ha stabilito il suo nuovo record di punti e va applaudito per come ha tenuto vivo il discorso-scudetto.

    Un Sarri visibilmente commosso fa il giro di campo, sembra un addio. Goleada del Milan a una Fiorentina spenta: Europa League senza i preliminari che toccheranno all' Atalanta che è una bella conferma e in Europa già era molto piaciuta.

    Spalletti Spalletti spalletti spalletti

     

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