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“TOTTI? NON SONO STATO IO A FARLO SMETTERE E NON L’HO CACCIATO DA TRIGORIA" – SPALLETTI SHOW (IN 2 TEMPI) AL “CLUB” DI SKY – PRIMA TORNA SULLA QUERELLE CON L’EX CAPITANO GIALLOROSSO: “MI AVREBBE FATTO PIACERE SALUTARLO" - POI DOPO MEZZANOTTE SI RIPRESENTA PER PARLARE DI ROCCHI: “IL RIGORE NON FISCHIATO A ZANIOLO? ANDAVA RIVISTO AL VAR MA CE NE ERA UNO ANCHE SU ICARDI. IL FALLO E’ NETTISSIMO” – E SUL PAPA’ DI LAUTARO… - VIDEO


 
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Da sport.sky.it

 

“Totti? Mi avrebbe fatto piacere salutarlo” - dice Luciano Spalletti a Sky Calcio Club, al termine della sua intervista dopo il pareggio 2-2 contro la Roma nel suo vecchio stadio, l’Olimpico. “Ormai per me è tutto alle spalle, anche se ogni tanto sento dire delle cose non corrette”. Quali? L’allenatore dell’Inter inizia con uno dei temi centrali del suo rapporto con l’ex capitano giallorosso: “Per esempio che io l’abbia fatto smettere di giocare a calcio: non è assolutamente vero. Quell’anno (era la stagione 2016-17, ndr) la società sapeva già che io sarei andato via: a quel punto lui (Totti, ndr) poteva anche continuare ma ha detto basta volontariamente. Poi…”

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E allora Spalletti alza il dito indice per iniziare il secondo punto del suo elenco: “Altro tormentone è che io l’abbia cacciato da Trigoria (i fatti risalgono al febbraio del 2016, quando Totti non fu convocato per la partita contro il Palermo, ndr), anche questo non è vero - prosegue l’ex allenatore della Roma -. Quella volta fui molto chiaro, e con me c’erano anche Vito Scala, Andreazzoli e un uomo della società, Manolo Zubiria, gli dissi soltanto che non sarebbe andato in panchina perché in un periodo da cinque vittorie consecutive non doveva dichiarare che le cose stessero andando male. Se fai così, in panchina non vieni. Allora fu lui ad andarsene di sua spontanea volontà. Molti si portano dietro queste due storie ma sono entrambe false e ci sono dei testimoni a provarlo. L’improntate - conclude Spalletti -, ieri come oggi, è parlarne sempre con anche qualcuno della società”.

 

"Lautaro si è scusato"  

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Sì, Spalletti parla proprio di uomo della società legandosi a quanto dichiarato poco prima sul tema Lautaro Martinez. Era il 29 di novembre, dopo il ko contro il Tottenham in Champions, quando il papà dell’attaccante argentino postò sui social un tweet polemico: “Continua così e la tua buona sorte finirà”, in riferimento alla scelte dell’allenatore nerazzurro a Wembley.

 

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Cinguettio poi cancellato. “La questione con suo papà? - ha detto Spalletti - è lo stesso Lautaro ad esserci rimasto male, e ne abbiamo parlato. Prima con la squadra e poi io e lui, ma con presente anche Zanetti, perché in questi casi serve sempre un uomo della società. Lui si è scusato e mi ha detto che non sapeva nulla di questa cosa, e dopo la nostra chiacchierata penso sia stato lui a far rimuovere il tweet al papà. Lui è un giocatore forte, ha grande carattere e sa difendersi. Si è scusato, e così ha reso tutto più facile”.

zaniolo rigore non fischiato da rocchi zaniolo rigore non fischiato da rocchi

 

 

"Rigore Zaniolo? Anche su Icardi..."

Dunque l’inevitabile tema Var, che ha creato tante polemiche dopo il 2-2 tra Roma e Inter. Spalletti, dopo la prima intervista a pochi minuti dal fischio finale, torna ai microfoni del Club per alcune precisazioni: “Sento fare tanta confusione su questo arbitraggio che a me, invece, era sembrato perfetto” - al centro del suo intervento bis il rigore su Zaniolo ma anche il contatto Manolas-Icardi nel finale di partita. "Il primo (su Zaniolo, ndr) mi sembra un contatto leggero, ma sono d'accordo, andava rivisto - spiega il tecnico dell'Inter -. Manolas-Icardi? Non è una spallata ma una ‘tranvata’... Non può più intervenire sulla palla, va sulla corsa e per me è un fallo nettissimo”.

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