TRIPLO SALTO (MORTALE?): MOODY'S DECLASSA CARIGE DI TRE 'TACCHE' PER LE 'TENSIONI SULLA GOVERNANCE' E IL 'RISCHIO DI RISOLUZIONE', MA LA BANCA PENSA DI FARE CAUSA ALL'AGENZIA DI RATING: ''LA NOTA DELLA BCE NON FA RIFERIMENTO A UNA SIMILE EVENTUALITÀ''. IL TITOLO OGGI IN CALO (-2,2%), A BAIN CAPITAL VANNO 400 MILIONI DI UTP, OVVERO LE 'INADEMPIENZE PROBABILI'

 

 


 
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1. CARIGE, MOODY' S TAGLIA IL RATING E TEME LA MESSA IN RISOLUZIONE

Francesco Ferrari per ''La Stampa''

 

Un triplo downgrade dovuto alle «recenti tensioni all' interno della governance» che, secondo l' agenzia di rating, allo stato attuale rappresentano un «impedimento per una efficace ristrutturazione della banca».

 

In un solo colpo Moody' s declassa la valutazione del merito di base di Carige da Caa1 a Caa2, il suo rating a lungo termine a Caa3 da Caa2 e quello relativo ai depositi a lungo termine a Caa1 da B3. Come se non bastasse, l' agenzia aggiunge che le valutazioni a lungo termine di Carige sono «in corso di revisione per ulteriori downgrade». Decisioni che inevitabilmente riflettono anche «il maggiore rischio» teorico che l' istituto genovese possa essere «posto in risoluzione» a seguito del «rifiuto da parte della Bce del piano di conservazione del capitale».

carige carige

 

«Tra giugno e agosto 2018 - scrive Moody' s per giustificare il declassamento della banca - il presidente di Carige e diversi membri del Cda si sono dimessi, mentre a luglio 2018 l' azionista di minoranza Pop 12 S.a.r.l. (riconducibile a Raffaele Mincione, ndr) ha chiesto all' assemblea di revocare l' intero consiglio. A nostro avviso, questi sviluppi aumentano l' incertezza circa la capacità della banca di ristrutturarsi, cedere asset, rafforzare il capitale, diminuire il debito, favorire una vendita o una fusione». Un eventuale upgrade dei rating declassati ieri, aggiunge Moody' s, sarà possibile solo che Carige dimostrerà di raggiungere «livelli di capitale più elevati, al di sopra dei requisiti normativi», e approvare «un piano di ristrutturazione credibile per la svolta della banca».

 

La replica della banca L' affondo di Moody' s, in una involontaria quanto drammatica gara contro il tempo, arriva mentre il cda della banca è riunito per sciogliere le riserve su governance e piano industriale. Ovvero per rispondere agli stessi dubbi che stanno alla base dell' allarme lanciato dall' agenzia. Allarme che il board di Carige dichiarerà in serata di avere appreso «con disappunto», in considerazione del fatto che «il termine indicato dalla Bce lo scorso 20 luglio per mettere a punto il nuovo piano è fissato al 30 novembre». Oltretutto, fa notare la banca in una nota, la lettera di Francoforte «non contiene nessun riferimento a una eventuale risoluzione. Il cda si riserva pertanto di assumere ogni opportuna iniziativa a tutela propria e di tutti gli stakeholder».

mario draghi mario draghi

 

Oltre alla risposta a Francoforte (i cui contenuti non sono stati diffusi nel dettaglio), il board approva la decisione di trattare in esclusiva con un soggetto, probabilmente Credito Fondiario, la vendita del pacchetto da 400 milioni di crediti Utp e dà incarico a un advisor di cedere le partecipazioni in Autostrada dei Fiori e Bankitalia.

 

Poche ore prima dell' inizio del cda, a testimonianza delle forti tensioni che accompagnano da mesi la gestione della banca, i consiglieri avevano ricevuto una lettera da Mattia Malacalza, in rappresentanza del primo azionista, che di fatto intimava loro di non adottare decisioni straordinarie.

 

In Borsa intanto l' azione Carige, dopo l' exploit di lunedì (+9,2%), ha lasciato sul terreno l' 1% portandosi a 0,0094 euro. I movimenti sul titolo negli ultimi giorni sono diventati frenetici. Tanto da spingere qualche operatore a ipotizzare la silenziosa discesa in campo di una banca che starebbe rastrellando azioni in vista dell' assemblea.

guido bastianini tesauro malacalza carige guido bastianini tesauro malacalza carige

 

 

2. CARIGE, ESCLUSIVA A BAIN CAPITAL PER GLI UTP

 (ANSA) - Banca Carige ha deciso di assegnare l’esclusiva fino al 15 ottobre a Bain Capital Credit per la cessione di un portafoglio di Utp (unlikely to pay, le inadempienze probabili) fino a 400 milioni. Lo ha deliberato il consiglio di amministrazione sottolineando che “l’approvazione di tale proposta è rimessa al consiglio di amministrazione nella composizione che risulterà a valle delle deliberazioni assembleari del 20 settembre”.

 

Per quanto riguarda la risposta alla Bce “il consiglio – spiega una nota della banca - ha approvato il testo della risposta alla bozza di decisione della Banca Centrale Europea notificata lo scorso 20 luglio, formulando, come previsto, le proprie osservazioni, che verranno inviate nei termini assegnati dall’Autorità di Vigilanza”. Per quanto riguarda la presidenza “il consiglio ha preso atto del dettato statutario e delle norme di Vigilanza applicabili in merito all’individuazione del consigliere facente funzioni di presidente pro tempore”. Inoltre ha deliberato di integrare il Comitato rischi nominando il Consigliere Massimo Pezzolo.

 

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