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    IL SOCIAL-PORCELLONE - UN IMPIEGATO 35ENNE DI NOVARA HA FATTO SESSO CON 16 RAGAZZINE CONOSCIUTE SU FACEBOOK: LE ADESCAVA E POI LE “RICOMPENSAVA” CON REGALI E SOLDI (ANCHE 800 EURO PER UN INCONTRO SESSUALE) - VISTO CHE MOLTE ERANO MINORENNI, PER PORTARLE NEI MOTEL LE NASCONDEVA NEL…


     
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    Da http://www.milanotoday.it

     

    I TEEN E IL SESSO I TEEN E IL SESSO

    Cercava le sue prede su Facebook. Poi, una volta scelta la ragazzina, partiva il primo invito per un incontro. Quindi, sempre offrendo in cambio soldi e regali, arrivava la proposta vera e propria. Una sorta di manuale, di copione, che avrebbe messo in atto decine di volte ben consapevole di chi aveva di fronte. Un uomo di trentacinque anni, un impiegato di Novara, è stato arrestato giovedì dai carabinieri di Como con le accuse di prostituzione minorile e violenza sessuale.

     

    Il trentacinquenne, stando alle indagini dei militari, sarebbe coinvolto in almeno sedici casi di - scrivono gli investigatori - "voyerismo e consumazione di rapporti sessuali" con ragazzine tutte minorenni. L'inchiesta, coordinata dalla procura di Milano, è inizia a luglio 2016 e ha cristallizzato il modus operandi dell'uomo, che avrebbe attirato nella sua rete giovani tra i quindici e i diciassette anni.

     

    Stando a quanto accertato, l'impiegato adescava le ragazzine sui social network o attraverso il passaparola e poi dava loro 80 euro in cambio di un'uscita. Per una prestazione sessuale, invece, il trentacinquenne avrebbe pagato fino a 800 euro o avrebbe regalato alle vittime iPhone, macchine fotografiche e trucchi.

     

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    Gli incontri sessuali - secondo le indagini - sarebbero avvenuti nell'auto dell'arrestato o in camere di motel pagate naturalmente dallo stesso uomo. Consapevole della minore età delle ragazzine, in più di un'occasione l'impiegato avrebbe nascosto le giovanissime nel baule della macchina per farle entrare nella stanza senza che alla reception qualcuno potesse chiedere i documenti.

     

    In otto mesi di indagini, che sono servite a raccogliere tutte le prove necessarie per incastrare il trentacinquenne, i carabinieri e la procura hanno documentato sedici episodi in cui l'uomo è rimasto coinvolto. In qualche caso - non si sa quanti - l'impiegato avrebbe avuto approcci più "violenti" con le ragazzine che avevano cambiato idea, tanto che nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere gli viene contestata anche la violenza sessuale.

     

    Il primo dei sedici incontri sarebbe avvenuto a Milano - la procura titolare è infatti quella meneghina, che ha ricevuto la prima denuncia -, mentre tutti gli altri episodi si sarebbero verificati nel Comasco.  L'uomo ora si trova nel carcere Bassone di Como. 

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