A COLPI DI SESSO DROGA E ROCK ’N’ ROLL SI PERDONO 25 ANNI - UNO STUDIO RIVELA CHE FARE LA POP STAR È LA PROFESSIONE PIÙ PERICOLOSA DEL PIANETA, PEGGIO DI ARRUOLARSI NELL’ESERCITO - L’ASPETTATIVA MEDIA NON SUPERA I 50 ANNI


 
Guarda la fotogallery

Da http://www.dailystar.co.uk

elvis elvis

 

Tutta colpa del sesso, droga e rock 'n' roll. L’aspettativa di vita media di un musicista è ridotta di 25 anni a causa dello stile di vita e non supera i 50 anni. Vivono la vita come treni e muoiono giovani.

 

Giusto qualche esempio: Michael Jackson, 50 anni. Freddie Mercury, 45. Dusty Springfield, 59 e Elvis Presley, 42 anni.

amy winehouse amy winehouse

 

Uno studio della professoressa Dianna Kenny all’università di Sydney, ha analizzato la vita di 13.000 musicisti, dal 1950 ad oggi. I risultati mostrano che l'industria musicale è "un posto molto pericoloso per i giovani".

 

"Vengono a contatto con un mondo che amplifica più di ogni altro la tendenza al suicidio, la depressione, la perdita di controllo e l’abuso di sostanze”. E se non bastasse, la ricerca ha mostrato che fare la star comporta sei volte di probabilità in più di ogni altra professione di essere assassinato.

 

 

La prof rassicura le rock star di non temere la "maledizione del Club27". La maggior parte va oltre quell’età.

 

Amy Winehouse, Kurt Cobain, Jim Morrison, Jimi Hendrix e Janis Japlin sono solo un esempio dei musicisti morti proprio a 27 anni.

 

Ma c’è ancora qualche speranza. Non tutti cadono vittima della legge "vivi in fretta e muori giovane". C’è chi va ancora forte dopo la soglia dei 50, leggende come Ozzy Osbourne 65, Mick Jagger 71, e Bob Dylan. 73, vanno ancora forte.

 

JOHN LENNON GIOVANE JOHN LENNON GIOVANE jim morrison e pam courson in francia jim morrison e pam courson in francia

 

Guarda la fotogallery