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    “LA VERITÀ” SVELA L’IDENTITÀ DEL MISTERIOSO TERZO UOMO CHE ERA A CENA CON LODOVICA ROGATI E GIORGIO MULÉ (CENA SU CUI L’ATTRICE HA PRIMA DETTO “SE PARLO CROLLA TUTTO” E POI HA PRECISATO “MI SONO ESPRESSA MALE”) - A FARE COMPAGNIA AI DUE C’ERA CARLO DE DONNO, VICEDIRETTORE DELL'AISI - AMADORI: “NON CI RISULTA CHE LA DONNA SIA MAI STATA UTILIZZATA DAI SERVIZI COME FONTE O ALTRO. L’AISI NON SAREBBE MAI STATA COINVOLTA. DE DONNO L'HA INCONTRATA A TITOLO PERSONALE. FREQUENTAZIONI PRIVATE CHE, PERÒ, A MENO CHE NON EMERGA ALTRO, NON CONFLIGGEREBBERO CON IL SUO RUOLO”


     
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    Giacomo Amadori per “la Verità”

     

    lodovica rogati lodovica rogati

    Non è chiaro se sia stata mandata da qualcuno a inquinare la campagna elettorale. Quel che è certo è che giornali e siti la stanno cavalcando al galoppo. Stiamo parlando di Lodovica Mairé Rogati, ex attrice e attivista, che sostiene di avere frequentato il senatore Matteo Richetti e che a riprova di questo cita presunte lunghe telefonate e testimonianze. Il politico sospetta, invece, che la donna sia la stessa che, sotto anonimato e senza fare esplicitamente il suo nome, lo avrebbe accusato sul sito Fanpage di violenza sessuale.

     

    La sedicente vittima ha, però, negato di essere lei l'autrice di tali attacchi. Richetti e Carlo Calenda hanno parlato di campagna diffamatoria. La credibilità della Rogati sarebbe minata da alcuni precedenti penali, avendo, per esempio, la stessa accusato di stupro due uomini poi giudicati innocenti. Per questo venne condannata a 4 anni di reclusione, con successivo proscioglimento causa prescrizione.

    giorgio mule foto di bacco giorgio mule foto di bacco

     

    Nel gennaio scorso la Procura di Roma l'ha perquisita nell'ambito del procedimento innescato dalla denuncia di Richetti per poi chiedere l'archiviazione del fascicolo. La Rogati, a sua volta, assicura di aver inoltrato diverse denunce. Ma uno dei suoi vecchi legali ha preferito evitare di farci da filtro con la donna giudicandola «in questo momento poco attendibile».

     

    In un'intervista al Domani la signora ha parlato di una cena a cui ha partecipato anche il sottosegretario Giorgio Mulé e un terzo misterioso soggetto. «Mulé ha detto con chi l'ho incontrato? [] Se parlo crolla tutto, non importa chi vince o perde le elezioni, si torna a elezioni a Natale» aveva minacciato la Rogati. Salvo fare una pronta retromarcia ieri con questo comunicato: «Riguardo la frase "Se parlo crolla tutto" mi sono evidentemente espressa male.

    lodovica maire rogati 8 lodovica maire rogati 8

    Non era riferita alla cena con l'onorevole Mulé che ho incontrato solo quella volta e dove abbiamo parlato della mia esperienza in Ucraina durante il conflitto».

     

    Esattamente quello che Mulé aveva già ricostruito e che lei aveva smentito nell'intervista al Domani («Non abbiamo parlato neanche per un secondo della mia associazione»). Un dietrofront che getta ancora più ombre sull'attendibilità di una donna che, pur essendo ritenuta poco credibile persino da uno dei suoi legali, ottiene ampio spazio sui giornali. Un po' come successe con Patrizia D'Addario, un'altra bionda quarantenne lanciata sul palcoscenico politico dai media. Lodovica, come fece Patrizia, esterna a ruota libera e i cronisti sbobinano senza effettuare alcuna verifica.

     

    giorgio mule sottosegretario di stato alla difesa foto di bacco giorgio mule sottosegretario di stato alla difesa foto di bacco

    Per la cronaca la terza persona presente alla cena citata dalla Rogati è il vicedirettore dell'Aisi, Carlo De Donno, assurto al prestigioso incarico grazie alle ultime nomine del secondo governo Conte. Con Mulé sono vecchi amici, dai tempi in cui il deputato era un cronista d'assalto. Quella sera la Rogati si sarebbe unita alla cena, come detto, per parlare della sua attività di volontariato. «Era andata con la sua associazione in Ucraina a dare una mano ai rifugiati e mi aveva contattato in quanto sottosegretario alla Difesa», aveva già dichiarato il politico ai giornali.

     

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    Quindi la donna avrebbe riferito al sottosegretario il suo punto di vista sulla guerra e la sua visione geopolitica, critica con l'Occidente e piuttosto indulgente con Vladimir Putin. Un posizionamento che Mulé non avrebbe gradito, come i toni un po' sopra le righe della signora. Tra i due ci sarebbe stato anche un piccolo battibecco. «Fui forse poco carino e non mi scrisse più» ha ammesso il deputato che non avrebbe avuto contatti con la signora né prima, né dopo quell'unico incontro. La Rogati avrebbe avuto rapporti unicamente con il dirigente dell'Aisi.

     

    La frequentazione non avrebbe nulla a che vedere con l'attività lavorativa dell'uomo. Non ci risulta che la donna sia mai stata utilizzata dai servizi come fonte o altro. L'agenzia informazioni e sicurezza interna non sarebbe mai stata coinvolta, neppure marginalmente, in questioni riguardanti l'ex attrice. De Donno l'ha incontrata a titolo personale, così come ha incontrato Mulé, frequentazioni private che, però, a meno che non emerga altro, non confliggerebbero con il suo ruolo. Le elezioni non verranno annullate, ma, forse, qualcuno sta provando a inquinarle usando questo personaggio in cerca di autore di nome Lodovica.

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