PICCOLA POSTA - GLI EURO DI BORGHEZIO - LE RISPOSTE DELLA SANTELLI - PERA, GAY E FAMIGLIA - CHI PARLA DEI MILIARDI DI BIAGI? - L'INTER E I (DE) MERITI DI VIERI - FENOMENOLOGIA DEL MONNEZZA - RICUCCI SELF MADE MAN.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1
Non c'è mai fine al peggio l'Italia oramai sta raschiando il fondo del barile. La Lega al Parlamento Europeo si è messa a fare uno spettacolo quanto meno vergognoso passi per il modo in cui le cose vengano esposte ma la cosa più agghiacciante è cosa Borghezio stesse urlando succo del discorso voler uscire dall'euro.

La verità che questo governo è stato incapace di impedire che i prezzi impazzissero. Borghezio allora invece di scagliarsi contro Ciampi si prenda a schiaffi per conto suo e si dimetta immediatamente dal parlamento europeo. Urla tanto contro l'Europa sputandoci sopra tutte le schifezze pero lo stipendio da nababbo da Europarlamentare non lo sputa.
Charlie

Lettera 2

Egregio Direttore, leggo su Repubblica l'intervista al sottosegretario Jole Santelli relativa alla notifica a mezzo stampa inerente il processo a Silvio Berlusconi. Il giornalista sostiene che il giudice non poteva fare altro.
Risposta: "non lo credo proprio".
Giornalista: "il Codice di Procedura è piuttosto chiaro sul punto in questione".
Risposta: "del resto quel giudice aveva tanti altri modi per raggiungere le parti offese".
Alla successiva e scontata domanda del giornalista: "qualI"?.
Risposta: "non lo so. Non sta a me a dirlo."
Complimenti per le illuminanti risposte.
Giacomo

Lettera 3

A Verona, questa primavera, dei leghisti sono stati condannati a risarcire una somma di denaro a dei nomadi, per aver raccolto delle firme (in seguito a diversi furti e atti di violenza) che auspicavano lo sgombero di un campo nomadi. La sentenza è stata motivata con la ragione che l'atto in se, costituiva una lesione ed un'umiliazione della dignità umana. E' di questi giorni la notizia che nella romantica città di Giulietta e Romeo, 16 persone sono state indagate per reati di pedofilia perpetrati a danno di alcuni bambini nomadi. Tra gli indagati figurano anche i genitori dei "bambini-tuttofare", rei, secondo l'accusa, di aver "agevolato" i "volenterosi" figlioletti. Dubbio: i nomadi, si saranno sentiti più umiliati dall'ignobile raccolta firme, o dalla scoperta di "attività imprenditoriali" a menage famigliare non autorizzate?
Gianni Toffali Verona Gianni.Toffali@inwind.it

Lettera 4

Caro Dago, finché si tratta della voce di vescovi retrivi con il loro idiotissimo argomento del rischio di disgregazione della famiglia e della societá (laddove semmai è vero il contrario), davvero niente di nuovo. Ma ora ci si mette pure Marcello del Senato, la Pera Laica. Il quale sostiene che il riconoscimento delle unioni tra due persone dello stesso sesso sarebbe nientemeno che fare di un capriccio un diritto. Roba da non credere! Io vivo da anni col mio compagno: casa co-intestata, condivisione di beni, un'intera vita vissuta e costruita in due.

Eredità dei beni, delle pensioni, il diritto di assistere il proprio partner in ospedale etc, etc, etc. Questi sarebbero secondo Pera dei capricci? No, questi sono sacrosanti diritti di cittadini e cittadine che decidono di vivere una vita di coppia e di costruire, ebbene sì, apriti o cielo, una famiglia; e di famiglie così ne esistono già a bizzeffe, gente che lavora, paga le tasse e continua a vivere in Italia a dispetto della diffusa cafonaggine omofoba di molti suoi abitanti e della sua classe dirigente.

Un diritto, che è così palese, ma così palese, che gli stati decenti e moderni in Europa hanno già riconosciuto da anni e senza tante manfrine. Ahinoi in Italia ci avviciniamo in fatto di diritti civili, più agli stati teocratici che all'Europa. Caro Pera, come intellettuale laico sei proprio alla frutta.
Alfio Planetario

Lettera 5

Caro Dago, non sono riuscito a trovare alcun cenno su "Repubblica" e sul "Corriere della Sera" di quanto scritto dal "Giornale". Dopo decine di paginate sull'editto bulgaro, sulla defenestrazione, ecc. Dopo i commenti, gli interventi sdegnati ecc ecc. Tutto sul terribile comportamento della Rai nei confronti del grande vecchio del giornalismo italiano (vecchio sicuramente).

Ora si viene a sapere che fu lui ad andarsene. Gratis? Ma quando mai: oltre 3 miliardi delle vecchie lire di buonuscita. E, dal vecchio Biagi, non una parola. Solo un assordante silenzio ad avvalorare che fu veramente ascoltato il famoso "editto bulgaro". Ed, anche ora, il vecchio grafomane, non spende una parola sugli oltre 3 miliardi.
Claudio Nesti.

Lettera 6

Mi è capitato di leggere il Commento di Riccardo Signori con riferimento alla rescissione del contratto tra l'Inter e Christian Vieri. Ho potuto riscontrare tanto astio da parte del giornalista tanto da farmi pensare alla malafede. Tra le amenità scritte dal Signori (solo di nome, evidentemente), si addossa a Vieri le mancate vittorie della squadra facendo addirittura riferimento al 5 maggio come se quella sconfitta fosse figlia di Vieri che, se non ricordo male in quella partita segnò pure un gol. Il bello è che sopra il citato commento viene riportata una tabella che riporta come in 190 partite, Vieri abbia segnato qualcosa come 122 gol (tutti inutili, sempre secondo Signori). Forse è bene che venga portato a conoscenza di questo signore che se l'Inter non ha vinto forse le responsabilità sono da ricercare altrove.
Gil

Lettera 7
A proposito del topless di lady Del Piero e dei divieti nelle spiagge americane: Miami beach è una delle poche eccezioni. di pere qui se ne vedono più che all'ortofrutticolo.
marco



Lettera 8

Caro Dago, guardando il tg5 si è scoperto che la brava Ilaria Cavo, papillo giornalistico (televisivo) di Bruno Vespa, quella del G8 e della piccola tv cittadina di Genova. è arrivata al soglio di Carlo Rossella.
Ha firmato il suo primo servizio per il Tg5. Che sia un prestito del Brunone nazionale? O uno scippo del Carlito americano?
Am

Lettera 9

Per quanto riguarda il nuovo personaggio degli X-Men, Ratner non inventa nulla. Stacy X esiste già nei fumetti dei supereroi mutanti. Vedere per credere:
http://www.badtaste.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1433
Colin McKenzie

Lettera 10

Ciao! Leggendo l'articolo dedicato all'imminente uscita del libro "Dalla supercazzola al cane di Mustafà" di Marco Giusti, ho notato un errore in una battuta pubblicata insieme alla news. Si tratta di questa:
Tomas Milian/Gobbo: Come ti chiami tu?
Benzinaio: La Pira Galeazzo.
Tomas Milian/Gobbo: 'A La Pira Galeazzo, nun c'ho na lira e t'attacchi ar cazzo!
(La banda del Gobbo, 1977, Umberto Lenzi)

Questa battuta non compare in "La banda del Gobbo", ma in "Roma a mano armata" (del 1976 mi pare). La battuta è riferita ad un pieno di benzina che viene "scroccato" dal personaggio interpretato da Milian mentre è in fuga dalla Polizia...

I film per certi versi si somigliano abbastanza, per esempio, il regista è lo stesso, Lenzi, in entrambi compare un "Gobbo", Vincenzo Marazzi (nella "Banda del Gobbo") e Vincenzo Moretto (in "Roma a mano armata"), sempre nel ruolo del cattivo.
La differenza sostanziale è che, mentre "Roma a mano armata" è un poliziottesco con i controfiocchi (c'è pure il mitico commissario Maurizio Merli), "la banda del Gobbo" è un film ai limiti della commedia, infatti, vi compare il personaggio del "Monnezza" (agli albori...), sempre interpretato dal grande Tomas Milian...

Mi stupisce che un intenditore come Giusti possa aver sbagliato una battuta così...
Francesco_frzgrz

Lettera 11

Molti parlano contro la pubblicazione sul Corsera di una segnalazione dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare nel procedimento a carico di Mediaset da parte della magistratura. Ora, a parte che questa è una prassi normalmente utilizzata per far si che ne vengano a conoscenza tutti coloro che devono saperlo (tipo gli azionisti Mediaset che sono difficilmente rintracciabili), stiamo parlando della stessa tecnica che è stata utilizzata per il processo a Wanna Marchi e per la Cirio. Perché non hanno protestato anche allora? O vale solo quando non riguarda il PresDelCons? I soldi per questo annuncio non sono stati sprecati, sono stati USATI. Purtroppo non tutti hanno le loro reti televisive od i loro giornali per trasmettere gratis le comunicazioni...
Simone Pagliani

Lettera 12

Caro Dago, ci risiamo con i TG "so-tutto-anzi-no". 5 luglio, Rai1 telegiornale ore 20. In chiusura servizio sull'imminente designazione della città che ospiterà le Olimpiadi del 2012. Londra e Parigi le più accreditate, dice il commentatore, poi parte l'audio con l'adattamento che a Parigi hanno fatto di una celeberrima canzone: " J'ai deux amours: ... les Jeux et Paris" e il commentatore sfoggia erudizione: "Così è stata adattata la celebre canzone di Edith Piaf". Peccato che J'ai deux amours sia di Josephine Baker...
Ediscola

Lettera 13

Caro Dago, dopo aver visto sul tuo sito le foto del primo matrimonio di Ricucci, davvero commoventi per semplicità e assoluta normalità, non posso che fare questa riflessione circa l'accoglienza che ha avuto questo nouveau entrepreneur (l'espressione vagamente ironica e un tantino altezzosa è di Ferruccio De Bortoli). Nella vecchia Europa viene chiamato parvenu colui che nella giovane America è detto self made man. La riflessione è invero di Max Weber (L'etica protestante e lo spirito del capitalismo) e veniva adottata dal sociologo tedesco proprio per meglio circostanziare l'approccio mentale verso l'intrapresa economica nei Due Mondi.

Insomma in Europa tutti, anche i poveracci, sposano il punto di vista aristocratico (sono tutti lord e baroni evidentemente, anche gli chauffeurs), in America, invece, è adottato il punto di vista sociale dal basso: è uno di noi che ce l'ha fatta. Vivat! Aldilà del pietoso mimetismo sociale di noi poveracci che tifiamo per uno di noi, si provi con fare obiettivo a modulare col tono della voce i due opposti approcci: (con ammirazione) "Ma era un odontotecnico!" e (con aria di sufficienza) "Ma quello era un odontotecnico..." e avremo i due universi mentali. Io adotterei il primo, se è vero il principio che la società aperta non debba avere più nemici di quanto già ne abbia.

Questo tanto più in un Paese chiuso e corporativo come il nostro con i suoi amici dei salotti buoni e dei patti di sindacato e... l'albo dei geometri! Tralascio tutte le nefandezze che sono state sussurrate sull'uomo: ed è già un bene che non lo si chiami "palazzinaro" visto che si è adottato l'eufemistico e un po' ipocritica "immobiliarista", forse perché di palazzinari ce n'è tanti anche nei salotti buoni e qualcuno addirittura al governo.
Poniamo che Ricucci abbia fatto i soldi come racconta lui: non è un miracolo nell'Italia del 2000 che il figlio di un tranviere faccia ballare la samba al capitalismo blasonato e merlato?
Alfio Squillaci http://www.lafrusta.net


Dagospia 06 Luglio 2005