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    BERGOGLIO LICENZIA TUTTI - I GESUITI SONO STATI ALLONTANATI DALLA RADIO VATICANA, I SALESIANI SILURATI DALLA DIREZIONE DELLA LIBRERIA EDITRICE E POI DALL’AMMINISTRAZIONE DE "L’OSSERVATORE ROMANO" - STESSO DESTINO PER GLI ORIONINI CHE ASSICURANO LA DIREZIONE DEL SERVIZIO POSTE E TELEGRAFI - LICENZIATI ANCHE GLI ADDETTI DELL’ANNONA, IL SUPERMERCATO DENTRO LE MURA LEONINE - E IL PAPA NON HA ANCORA REVOCATO IL BLOCCO DELLE ASSUNZIONI 


     
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    Filippo Di Giacomo per “il Venerdì - la Repubblica”

     

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    I gesuiti sono stati i primi. I confratelli di Bergoglio, che sin dal 1929 gestivano la Radio Vaticana, nel 2017 sono stati licenziati e dopo alcuni mesi, solo in pochi, riassunti al sesto livello, il più basso della pianta organica vaticana.

     

    Quando la Compagnia e la neonata segreteria della comunicazione firmarono il loro primo e inconsueto contratto, l'iniziativa venne salutata come un'ottima novità. Prima di allora i religiosi in servizio presso la Santa Sede lavoravano titulum paupertatis, in nome della povertà. Il Papa affidava loro un settore e i religiosi svolgevano le attività inerenti senza contratto, stipendio, orario, ferie, diritti e doveri.

     

    Ma se i gesuiti, prototipi di coloro che sono "usi ad obbedir tacendo", a distanza di un anno sembrano restare silenziosamente contenti, non è così per i salesiani con i quali il modello non ha funzionato.

     

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    Estromessi sic et simpliciter dalla direzione prima della Lev, la Libreria Editrice Vaticana, poi da quella della tipografia e dall'amministrazione dell'Osservatore Romano, compiti svolti senza contratto e come religiosi dal 1937, si lamentano: «Un provvedimento incomprensibile e, va detto con tutto il rispetto dovuto, piuttosto ingiusto. Non ci hanno dedicato nemmeno un Requiem di ringraziamento. Nemmeno un'amichevole pacca sulle spalle per tutto quello che i salesiani hanno fatto per la tipografia papale» ha dichiarato alla Gazzetta di Mantova don Giuseppe Costa, storico e apprezzato ex direttore della Lev.

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    Lo stesso destino si staglia imminente per gli Orionini che, dal 1940, assicurano la direzione del servizio poste e telegrafi. In realtà, di licenziamenti immotivati in Vaticano nel 2017, ce ne sono stati tanti: a luglio, gli addetti alla filiera carne, pesce e surgelati dell'Annona, il supermercato dentro le mura, sono stati avvertiti di non tornare dalle ferie perché il settore veniva chiuso.

     

    Stessa sorte, in autunno, per gli addetti alla filiera del tabacco e ad altri settori. Inoltre, papa Francesco non ha ancora revocato il blocco delle assunzioni disposto agli inizi del suo pontificato, decisione che ha popolato gli uffici di "volontari" senza statuto, pagati con "gratifiche" variabili, senza diritti e con buona pace di un secolo di quella che alcuni si ostinano a chiamare "dottrina sociale della Chiesa".

     

    Chris Patten BBC Chris Patten BBC

    Poi, per tornare a radio, libri e giornali, la loro riforma è stata studiata da ben tre "commissioni", la defunta Pontificia commissione referente di studio e di indirizzo sull'organizzazione della struttura economico-amministrativa, la McKinsey ed un'ulteriore guidata da lord Chris Patten. A questi "pensatoi" si è poi aggiunta una ricerca commissionata alla Luiss. Dopo quattro anni, per il momento, questa montagna ha partorito solo topolini.

     

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