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    BIBBIANO CAPUT MUNDI - LE SARDINE CONFERMANO LA CONTRO-MANIFESTAZIONE GIOVEDÌ, MENTRE SALVINI E BORGONZONI SARANNO NELLA PIAZZA PRINCIPALE, E RESTA IN PIEDI ANCHE L'IDEA DI CHIUDERE LA CAMPAGNA ELETTORALE CON UN FLASH MOB AL PAPEETE, PER CONTINUARE A MARCARE IL TERRITORIO SALVINIANO. LA STRATEGIA FUNZIONERÀ? MANCANO 5 GIORNI E LO SAPREMO


     
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    ANSA

     

    SALVINI A BIBBIANO SALVINI A BIBBIANO

    È stata confermata per giovedì alle 19 a Bibbiano, paese simbolo del caso affidi, la contromanifestazione delle 'Sardine', in concomitanza - in una piazza adiacente - col comizio di chiusura della campagna elettorale da parte della Lega, con il leader Matteo Salvini e l'aspirante governatrice della Regione Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni.

     

    La decisione è arrivata durante un'assemblea pubblica convocata lunedì sera dal movimento al teatro Metropolis di Bibbiano, per chiedere ai cittadini il parere sull'organizzazione. Un lungo convinto "sì" partito dalla platea, dov'erano presenti circa 300 bibbianesi, ha risposto alla domanda di Mattia Santori, presente alla serata. Una riunione indetta dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla piazza davanti al municipio, contesa tra le 'Sardine' che avevano prenotato da settimane e la Lega che l'ha ottenuta grazie al regolamento che privilegia i partiti politici.

     

    andrea carletti sindaco di bibbiano 5 andrea carletti sindaco di bibbiano 5

    Chiusura al Papeete. Le Sardine starebbero pensando di organizzare un flashmob di fine campagna elettorale al Papeete di Milano Marittima. Si tratta del locale frequentato la scorsa estate da Matteo Salvini, all'epoca ancora ministro dell'Interno. A confermarlo sono fonti vicine al movimento, anche se i dettagli, tra cui la data, non sono ancora stati definiti ufficialmente.

     

    A marzo, intanto, uscirà per Einaudi Stile libero 'Le sardine non esistono', libro dei quattro fondatori del movimento Andrea Garreffa, Roberto Morotti, Mattia Santori e Giulia Trappoloni. Mentre il 22 gennaio Castelvecchi pubblicherà 'Sardine in piazza, una rivoluzione in scatola?', del linguista, critico letterario e sociologo della comunicazione Massimo Arcangeli.

     

    In un'intervista rilasciata a 'Circo Massimo', il portavoce Mattia Santori ha risposto alla domanda: a chi si sentono più vicine le Sardine? "È molto difficile valutare questa cosa quando in un movimento ci sono tante persone che si sono sentite deluse dalla precedente rappresentanza politica. Da noi c'è più voglia di creare una novità che di andare verso ciò che è esistito".

     

    Roberto Morotti, Andrea Garreffa, Mattia Santori e Giulia Trappoloni - fondatori delle sardine Roberto Morotti, Andrea Garreffa, Mattia Santori e Giulia Trappoloni - fondatori delle sardine

    Quindi, sulle prossime elezioni regionali: "Il clima che si respira è positivo; poi, come al solito, il populismo ha il grande difetto che negli ultimi giorni ribalta tutte le carte in tavola; vedremo che cosa succederà".

     

    Da Matteo Salvini, infine, non poteva che arrivare un'ennesima bocciatura delle Sardine: la loro, ha detto il leader della Lega a margine di un incontro a Comacchio, "è una piazza contro: contro Salvini, contro la Lega, contro i decreti sicurezza. Gli emiliani mi chiedono lavoro, lavoro e lavoro. Di lavoro, invece, lì non si parla. Chi vota Pd, Sardine comprese, vota per tornare alla legge Fornero e per massacrare chi lavora in proprio. In democrazia mi piacciono tutte le piazze, ma io preferisco quelle che fanno proposte: le piazze della Lega propongono, mentre gli altri propongono di essere contro la Lega, che non è un gran programma politico per l'Emilia-Romagna".

     

     

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