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    CALTAGIRONE: MAZZIATO A TRIESTE, CORNIFICATO A MILANO? – CHIUSA CON DISFATTA LA PARTITA GENERALI, SI APRE IL FRONTE MEDIOBANCA, DOVE DEL VECCHIO HA IN TASCA IL 20%. CON IL QUALE CI FA LA BIRRA. LA BCE NON PERMETTE A UN PRIVATO DI PRENDERSI UNA BANCA. QUINDI IL PAPERONE DI AGORDO SI COALIZZERA’ CON INTESA, CUI LA BCE NON PUO’ DIRE DI NO. E CALTA CHE FA, SI METTE IN FILA INDIANA COL SUO 5%? DIFFIDENTE DI TUTTO E TUTTI, ORA TEME DI FINIRE SCHIACCIATO TRA CARLO MESSINA E DEL VECCHIO…


     
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    DAGOREPORT

    Donnet Caltagirone Del Vecchio Donnet Caltagirone Del Vecchio

    Avendo vinto a Trieste, il vispo Nagel ha lanciato il ramoscello d’ulivo agli arzilli vecchietti. Calta e Del Vecchio ovviamente non hanno raccolto in quanto voleva dire: adesso trattiamo alle mie condizioni. Quindi, in Generali è stato subito scontro: la minoranza di Caltagirone (tre consiglieri) è fuori dai comitati. 

     

    Alberto Nagel Caltagirone Alberto Nagel Caltagirone

    A scatenare la rottura, e la futura guerriglia, è stata la proposta sfacciata, formulata dalla maggioranza Donnet-Nagel, di non riproporre il comitato per le operazioni strategiche, dove venivano esaminate in maniera preventiva ma con poteri solo consultivi le operazioni proposte in tema di fusioni e acquisizioni. Ora tutte le operazioni dovranno passare direttamente in consiglio, nell'ottica di aumentare la separazione tra questo e i soci che vi sono rappresentati.

    Milleri Del Vecchio Nagel Milleri Del Vecchio Nagel

     

    A questo punto, si apre l’altro fronte, quello meneghino di Piazzetta Cuccia, dove il boss di Luxottica ha in tasca il 20%. Con il quale non va da nessuna parte perché la Bce non permette a un imprenditore privato qual è Del Vecchio di guidare una banca. 

     

    Per superare lo stato di sterilità, e togliersi la soddisfazione di accompagnare all’uscita il vispo Alberto Nagel, il paperone di Agordo, con il suo stratega Milleri, deve provvedere ad allearsi con una grande banca italiana, ergo: Intesa San Paolo. 

    ALBERTO NAGEL CARLO MESSINA ALBERTO NAGEL CARLO MESSINA

     

    Con un’Opa insieme a Del Vecchio-Milleri, Intesa si prenderà Mediobanca con il suo tesoretto del 13% di Generali e per l’ipocondriaco Carlo Messina il sogno diventa realtà: vende Intesa Vita per l’Antitrust e dopo un fallimento mette finalmente il guinzaglio al Leone di Trieste. 

     

    FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE PHILIPPE DONNET FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE PHILIPPE DONNET

    E il compagno di viaggio di Del Vecchio, che fa, si mette in fila indiana col suo 5%? A Caltariccone, diffidente di tutto e tutti, non piace non essere protagonista, e ora teme di finire schiacciato tra Messina e del Vecchio. Mazziato a Trieste, cornificato a Milano? 

     

     

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