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    CI ERAVAMO ABITUATI TROPPO BENE CON TRILLINI, VEZZALI, ERRIGO E DI FRANCISCA. DOPO 33 ANNI SIAMO GIÙ DAL PODIO NELLA PROVA INDIVIDUALE DI  FIORETTO FEMMINILE. ALICE VOLPI SI ARRENDE NELLA FINALE PER IL TERZO POSTO. ERA DA SEUL 1988 CHE LA SQUADRA AZZURRA NON RIMANEVA SENZA MEDAGLIA - L’OCCASIONE DI RISCATTO PUO’ ARRIVARE DALLE PROVA A SQUADRE...


     
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    Valerio Piccioni per gazzetta.it

     

    alice volpi alice volpi

    L’Italia del fioretto femminile resta fuori dal podio. Non ci succedeva da Seul 1988, una delusione che brucia. Alice Volpi resta attaccata fino all’ultimo a un possibile bronzo ma si arrende nella finale per il terzo posto alla russa Korobeynikova per una sola stoccata: 14-15. Il match è ancora una volta un viaggio sulle montagne russe con diversi cambi di copione. L’azzurra parte sparata e sembra che possa fare tutto in fretta: scappa sul 5-1, ma poi si fa riacciuffare in qualche secondo.

     

    alice volpi alice volpi

    E sul 5-5 l’assalto cambia pelle con l’avversaria che costruisce mattone dopo mattone la sua vittoria. Ma all’ultimo, la Volpi ha un guizzo: riesce a pareggiare sul 13-13 e poi mette il naso davanti con una stoccata, ma non c’è niente da fare, non è proprio serata per il nostro fioretto.

     

    Forse s’era già capito a partire dal sorteggio con il derby italiano (e di Frascati) già al quarto di finale, il segnale che non dovevamo aspettarci le abbuffate di podio delle ultime edizioni. La verità è che c’eravamo abituati troppo bene con diverse sfide italiane in semifinale e finale con il capolavoro di Londra, quell’1-2-3 che oggi sembra lontanissimo. Forse la Volpi ha speso troppo consumandosi in un ottavo di finale anche qui pieno di capovolgimenti con la tedesca Hebert. Ma proprio quel risultato pareva l’avesse sbloccata tanto che con Arianna Errigo era partita pim pum pam 11-1 per poi contenere il ritorno dell’argento di Londra e chiudere 15-7. E’ probabile che la semifinale persa con la Deriglazova, che sembra la Vezzali del momento (10-15 ma senza dare mai la sensazione di poter far cambiare direzione al match), abbia minato qualche sicurezza. Ma proprio dalle battute d’arresto può moltiplicarsi la voglia di rivincita. E allora sotto con la prova a squadre!

    trillini vezzali trillini vezzali

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