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    SONDAGGI PIENI DI LETIZIA – IL POVERO ATTILIO FONTANA È SBIANCATO DI FRONTE ALLE RILEVAZIONI CHE DANNO LA MORATTI VINCENTE IN LOMBARDIA, SEMPRE E COMUNQUE: È UN BRUTTO COLPO ANCHE PER SALVINI, CHE SI È DOVUTO TRINCERARE DIETRO IL CANDIDATO DEL CARROCCIO – “MESTIZIA” VINCEREBBE ANCHE SE CORRESSE CON IL CENTROSINISTRA, IPOTESI CHE UFFICIALMENTE STUZZICA CALENDA (E UFFICIOSAMENTE, ANCHE ENRICO LETTA)


     
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    Andrea Montanari per “la Repubblica”

     

    letizia moratti attilio fontana letizia moratti attilio fontana

    In Lombardia, Letizia Moratti più forte di Attilio Fontana. La vice governatrice e assessora lombarda al Welfare è considerata la candidata migliore per battere il centrosinistra alle prossime Regionali del 2023. Lo sostiene un sondaggio commissionato da Scenari politici e realizzato da Winpoll tra il 25 e il 29 luglio, basato su 1700 interviste e fatto circolare dall'entourage di Moratti.

     

    Il risultato è clamoroso. Per il 62 per cento, Letizia Moratti è considerata una candidata più forte rispetto al 38 per cento raccolto dal governatore uscente della Lega. Non solo.

    letizia moratti e silvio berlusconi letizia moratti e silvio berlusconi

    Se Moratti, che ha già dato la sua disponibilità a candidarsi nel 2023, presentasse una sua lista prenderebbe il 12 percento. Un risultato che consentirebbe alla vice governatrice di vincere il duello sia con Fontana sia, eventualmente, con Carlo Cottarelli, uno dei nomi circolati nelle scorse settimane come possibili candidati del centrosinistra in Lombardia.

     

    Un verdetto che a nove mesi dal voto regionale suona come una doccia fredda per Fontana e la Lega di Matteo Salvini e spiega la tenacia con cui Moratti nelle scorse settimana ha chiesto ripetutamente al centrodestra un «chiarimento urgente ». Mentre Salvini ripete come un mantra che «il candidato per il 2023 resta Fontana», ma aggiunge che «serve una candidatura unitaria».

     

    letizia moratti salvini letizia moratti salvini

    Per la Lega, è un colpo duro. Perché un recente sondaggio riservato, commissionato da via Bellerio, dava sì un gradimento superiore di Moratti su Fontana, ma sosteneva anche che il governatore uscente della Lega avrebbe avuto un vantaggio di almeno quindici punti rispetto a qualsiasi potenziale avversario del centrosinistra. Quanto basta a far capire che la partita non è ancora chiusa. Almeno fino al 26 settembre quando sarà noto il risultato delle elezioni politiche.

     

    Secondo il sondaggio, Moratti vince il confronto anche sul gradimento. Con il 60 per cento. Rispetto al 55 di Carlo Cottarelli e al 52 di Fontana.

     

    matteo salvini e attilio fontana matteo salvini e attilio fontana

    Se dovesse presentarsi sostenuta dalla sua lista civica e da Fratelli d'Italia, la vice di Fontana vincerebbe con il 35 per cento contro il 33 di Cottarelli e il 27 del governatore uscente sostenuto in questo caso solo da Lega e Forza Italia. Mentre il centrosinistra avrebbe una sola chance per strappare la Lombardia al centrodestra. Candidare Letizia Moratti alla testa di uno schieramento "centrista".

     

    Una sorta di campo larghissimo che andrebbe dalla lista civica Moratti ad un polo civico riformista, Azione, Italia viva e Pd.

    matteo salvini attilio fontana matteo salvini attilio fontana

     

    Ipotesi finora presa in considerazione solo dal leader di Azione Carlo Calenda. Solo in questo caso il centrodestra risulterebbe perdente con Fontana. La partita sarebbe invece già chiusa, se tutto il centrodestra appoggiasse Moratti, che prenderebbe addirittura il 58 per cento rispetto al 36 di Cottarelli. Il Pd risulterebbe il primo partito con il 21,3 per cento. La Lega arriverebbe seconda con il 20,2 seguita da Fratelli d'Italia con il 18,6.

     

     

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