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    SE NON HOROWITZ, QUANDO? (DOPO) - IL RAPPORTO DELL'ISPETTORE AMERICANO ''SALVA'' CONTE E I SERVIZI ITALIANI, MA QUELLO CHE TEME IL PREMIER È IL RAPPORTO BARR, CHE TOCCHERÀ I PUNTI DEBOLI DEL NOSTRO APPARATO DI INTELLIGENCE - LA VERITÀ È CHE TRUMP NON HA DECISO COSA FARE DI ''GIUSEPPI'': INDEBOLIRLO POLITICAMENTE ORA NON GLI CONVIENE (SALVINI È TROPPO IMPICCIATO COI RUSSI) E SUL 5G L'ITALIA HA FATTO IL PESCE IN BARILE A SUFFICIENZA DA…


     
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    DAGONEWS

     

    giuseppe conte 1 giuseppe conte 1

    Mentre a Washington infuria il dibattito sul rapporto dell'Ispettore Generale del Dipartimento di Giustizia, Michael Horowitz – con i repubblicani che parlano di clamorosi illeciti dell'Fbi per trovare una scusa (processuale) per intercettare lo staff della campagna Trump, e i democratici che ovviamente sminuiscono la faccenda – in Italia il premier Conte si chiede che effetto potrà avere sul suo futuro politico.

     

    In realtà nel rapporto non si delinea la complicità dei governi occidentali (e dunque dell'Italia) con Mifsud o con il tentativo di screditare il candidato repubblicano per bollarlo come burattino dei russi prima del voto. Il rapporto Horowitz insomma non avrà grosse ripercussioni dalle nostre parti. Ma quello che più si attende a Palazzo Chigi è il rapporto di William Barr, Attorney General, che invece (pur senza presentare prove concrete, non potrebbe) toccherà qualche punto debole dell'apparato di intelligence italiana.

    MICHAEL HOROWITZ MICHAEL HOROWITZ

     

    Il tutto lasciando però aperti molti interrogativi: perché Mifsud è sparito? Perché l'Italia non ha mai aperto un'inchiesta sul suo ruolo o sulla sua sparizione? La giustificazione ''nessuno ha denunciato e quindi non abbiamo aperto inchieste'' è un po' kafkiana e regge poco visto che sono due anni che il nome Mifsud è legato al Russiagate e a quella bollente estate del 2016.

     

    Il fatto è che lo stesso Trump è indeciso sul da farsi con il suo quasi amico ''Giuseppi''. Cosa ne verrebbe all'amministrazione USA dall'indebolire il governo menando sui servizi cari al premier? Un esecutivo Salvini che rischia di angosciare le istituzioni europee e dunque le borse (globali)? Guidato da uno che ha il partito sotto inchiesta per i legami con faccendieri russi e strani traffici milionari di carburanti?

     

    WILLIAM BARR JOHN DURHAM WILLIAM BARR JOHN DURHAM

    In fondo sul 5G, nonostante le aperture di Casaleggio e dei suoi boys, è partito un tipico Italian job: il governo prende tempo, allunga le scadenze, rimanda, fa il vago, dà un colpo al cerchio cinese e uno alla botte americana. Tanto non c'è tutta 'sta fretta, la tecnologia è acerba e qua gli autobus non riusciamo a evitare che prendano fuoco o che ammazzino i pedoni, a Roma come Milano, figuriamoci farli guidare da soli.

     

    Così come Trump ha detto che la guerra commerciale con la Cina potrebbe risolversi solo dopo la sua elezione, anche il Conte-bis aspetta di prendere una posizione vera su Cina e 5G, magari anche fino al novembre 2020. Se Trump sarà riconfermato, si vedrà. Intanto, meglio non decidere.

    giuseppe conte e donald trump al vertice nato di londra 1 giuseppe conte e donald trump al vertice nato di londra 1 GIUSEPPE CONTE DONALD TRUMP GIUSEPPE CONTE DONALD TRUMP

     

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