schillaci zazzaroni

“LA LETTERA DI IVAN ZAZZARONI L’HO TROVATA GIUSTA, NON ABBANDONEREMO I FERITI DI CRANS MONTANA” – IL MINISTRO SCHILLACI RISPONDE AL DIRETTORE DEL CORRIERE DELLO SPORT CHE IN UNA MISSIVA AVEVA CHIESTO IL RICONOSCIMENTO DI INVALIDITÀ,L’ ESENZIONE DEL TICKET, PSICOLOGI E FISIOTERAPISTI A CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PER I RAGAZZI CHE SONO RIMASTI FERITI NELL’INCENDIO DI CRANS MONTANA – “QUESTE COSE SONO IL MINIMO CHE UNO STATO SERIO DOVREBBE SAPER GARANTIRE…” – LA RIFORMISTA DEM SIMONA MALPEZZI, VICE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BICAMERALE INFANZIA E ADOLESCENZA, ANNUNCIA UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO SCHILLACI….

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Lettera di ORAZIO SCHILLACI a "la Repubblica"

 

Caro direttore, ho letto la lettera di Ivan Zazzaroni. L'ho letta due volte. E non l'ho trovata scomoda, come forse qualcuno si aspetterebbe. L'ho trovata giusta.

orazio schillaci

L'ho trovata giusta da padre, da medico e anche da ministro.

 

In quest'ordine, perché credo che l'ordine conti.

 

Undici ragazzi italiani stanno attraversando qualcosa che nessuna burocrazia sa descrivere davvero. Il dolore fisico, quello lo curiamo. Le ferite, quelle le medichiamo.

 

Ma c'è un'altra dimensione: lo sconvolgimento di un progetto di vita che nessun Lea può rimborsare e nessuna circolare ministeriale può sanare. Ecco perché, quando a gennaio sono andato al Niguarda e poi a Zurigo, non ci sono andato per fare un sopralluogo istituzionale. Ci sono andato perché non potevo non andarci. E poi sono tornato al Niguarda ed andato al Policlinico. Quelle visite mi hanno scosso profondamente, lo dico senza retorica.

 

Zazzaroni parla di cose precise: riconoscimento di invalidità, esenzione ticket, guaine garantite oltre i diciotto anni, psicologi e fisioterapisti a carico del servizio sanitario nazionale, inserimento nei Lea con lo stesso riconoscimento dei grandi ustionati.

 

Sono il minimo che uno Stato serio dovrebbe saper garantire.

SCHILLACI ZAZZARONI

 

Chiederle non è chiedere un'eccezione. È chiedere che le parole "servizio sanitario nazionale" significhino ancora qualcosa.

 

Sono in contatto con l'assessore Bertolaso, il sistema sanitario lombardo è già impegnato al massimo, i medici e gli operatori sanitari che ho incontrato a Milano stanno facendo un lavoro straordinario.

 

Questi ragazzi sono ben seguiti. Non li abbandoneremo né oggi né nei prossimi anni. È una questione di civiltà, prima ancora che di politica sanitaria. E li ringrazio insieme alle loro famiglie perché la loro cura ricorda a chi a volte lo dimentica quanto sia bello ed importante per tutti il nostro sistema sanitario, invidiato all'estero e troppo spesso ingiustamente criticato in Italia.

 

Zazzaroni ha usato una frase che mi ha colpito: fare politica, non parlare di politica. È esattamente questo il confine tra chi governa, chi protesta per mestiere o chi vorrebbe che guardassimo solo al tornaconto di breve periodo.

ivan zazzaroni

 

Io faccio il ministro senza venire dalla politica. Questo mi dà una libertà che capisco essere rara: posso permettermi di provare a fare le riforme che daranno frutti tra cinque o dieci anni e di sperare in un grazie dalle prossime generazioni invece che dalle prossime coalizioni. È un impegno. Pesante. Quotidiano. Lontano dai proclami.

 

La strage di Crans-Montana è uno di quei momenti in cui bisogna esserci, non con una dichiarazione stampa, ma con i fatti. Noi ci siamo. E continueremo ad esserci.