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    TRUCI DELLA RIBALTA! - BAUDO ATTACCA ANCORA LA RAI (“TROPPO COMMERCIALE”) E INNEGGIA AL VIAGRA - MONTESANO SFOTTE RENZI: “DICE CHE DOBBIAMO CAMBIÀ STRADA. VERO. MA PE’ANDÀ DOVE?” - MONTI? QUANDO VA A DORMÌ, SE RIMBOCCA LA LAPIDE”


     
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    Simonetta Robiony per “la Stampa

     

    pippo baudo pippo baudo

    Si apre con Aggiungi un posto a tavola e si chiude con Domenica è sempre domenica la carrellata sui 50 anni di storia del Sistina, unico teatro stabile della commedia musicale italiana, scritta e interpretata da Pippo Baudo e da Enrico Montesano con la regia di Piparo, l’uomo che ha sostituito Garinei e Giovannini, in scena fino al 19 ottobre, poi a Napoli e poi si vedrà. In mezzo - ed è il momento in cui il pubblico ne ripete le parole a fior di labbra - Roma nun fa la stupida stasera da Il Rugantino, il più trionfale dei musical del Sistina. 

    Enrico Montesano Enrico Montesano

     

    Un teatro dove sono passati tutti: Totò, Delia Scala, Proietti, Dorelli, Modugno, Bramieri, Panelli e la Valori, Fabrizi, Manfredi, Mario Riva, la Ferilli, la Chelli, Marcello Mastroianni e perfino Charlot. E su Charlot Baudo racconta che fu accolto male a Roma perché in odore di comunismo: non volle vederlo il Papa, né il presidente della Repubblica, né il sindaco, ma quando il suo film Luci della ribalta apparve sullo schermo De Sica, Rossellini, Zavattini, Lizzani, Fellini e i tanti che avevano fatto grande il nostro cinema con il neorealismo lo accolsero come un capolavoro e il pubblico ne decretò il successo. 

     

    In scena grandi e falsi televisori su cui scorrono immagini del tempo che fu, molti ottimi balletti e molte canzoni in una veste nuova, più loro due, Baudo e Montesano, che raccontano. Baudo suona anche il pianoforte e canticchia, Montesano canta e ballicchia. Baudo racconta che la prima volta che venne a Roma, pur avendo promesso a sua madre che sarebbe corso subito a San Pietro, se ne andò al Sistina dove c’era Macario con le sue donnine.

    renzi al vertice ue di milano renzi al vertice ue di milano

     

    Montesano che, nonostante fosse stato notato dal duo Garinei e Giovannini, aspettò anni prima di essere chiamato per un loro spettacolo. Baudo fa accenni alla storia d’Italia degli ultimi 50 anni, Montesano si lancia in un monologo comico sugli ultimi presidenti del consiglio. «Monti quando va a dormì se rimbocca la lapide». «Renzi dice che dobbiamo cambià strada. Vero. Ma pe’andà dove?». Baudo fa sketch e inneggia al Viagra.  

     

    federica mogherini saluta mario monti federica mogherini saluta mario monti

    Presentando lo spettacolo, giorni prima, l’inarrestabile Baudo, che quest’anno è assente dalla tv, rivendica il bello della tv generalista, attacca la Rai troppo commerciale, irride ai mille canali satellitari e ai loro fragili ascolti. Montesano invoca aiuti alla cultura, rispetto per gli attori, tutela per i teatri: «Non vorrei che il Sistina diventasse un garage».  

     

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