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    GEORGE FOR PRESIDENT! - 'VANITY FAIR' LANCIA LA CANDIDATURA DI CLOONEY 2020: E' L'UNICO IN GRADO DI BATTERE TRUMP A LIVELLO MEDIATICO, HA L'APPOGGIO DELLE DONNE E DEI LIBERALI, E' UN OUTISDER MA PREPARA DA ANNI LO SBARCO IN POLITICA, TRA IMPEGNI UMANITARI E MATRIMONIO POMPATISSIMO CON UNA PALADINA DEI DIRITTI UMANI. WHAT ELSE?


     
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    David Bustein per “Vanity Fair

    trump alla casa bianca trump alla casa bianca

     

    Dal giorno dell’inimmaginabile sconfitta, una domanda ha tormentato i democratici statunitensi: chi, oltre Tom Hanks e The Rock, può battere Trump nel 2020? Visto il minimo storico di popolarità di The Donald, gli scandali e le debolezze, i democratici pensano che sia più depontenziato che mai. Ma Trump sta usando la stessa strategia della campagna elettorale: gettare fuoco su una base già infiammata per assicurarsi il suo schiacciante consenso.

     

    clooney for president clooney for president

    Nonostante i suoi numerosi passi falsi, infatti, è riuscito a mantenere stabile il 40% dei suoi sostenitori, e questo è un segno di forza, non di debolezza. Se questi votanti tornano alle urne nel 2020, gli daranno ciò che serve per una rielezione. Nel frattempo i democratici sembrano chiusi in uno schema autolesionista. Odiano così tanto Trump che controllano le loro fila per verificare che siano abbastanza indignate.

     

    clooney copertina vanity fair clooney copertina vanity fair

    C’è il rischio che i democratici decidano di contrastare un presidente repubblicano impopolare nominando un candidato posizionato troppo a sinistra per poter vincere le elezioni. Non hanno un leader e, se vogliono essere sicuri di vincere nel 2020, devono cominciare a guardare oltre Bernie Sanders e Cory Brooker, insomma a un candidato tipo George Clooney.

     

    clooney su vanity fair copia clooney su vanity fair copia

    E’ chiaro cosa state pensando: un’idea folle, che inoltre lui non accetterebbe mai. Clooney è esattamente ciò di cui hanno bisogno i democratici, per vari motivi. Innanzitutto è uno dei pochi a poter rivaleggiare con Trump a livello di attrazione mediatica. Poi è amato dai liberali, ha l’età giusta, è serio e ha trascorso abbastanza tempo con i leader democratici per essere preso in considerazione alle primarie. Il suo lavoro con le Nazioni Unite e in Darfur garantisce un’esperienza di politica estera superiore a Trump.

    sposi a venezia sposi a venezia

     

    Clooney è un outsider politico, come Trump, ma attraente, accolto bene dall’establishment, e potrebbe togliere al rivale quel 54% di donne bianche che l’hanno votato. Il recente matrimonio di George con l’avvocato superstar che si occupa di diritti umani a livello internazionale, con tanto di gemelli prossimi alla nascita, è il ritratto perfetto per la corsa elettorale. Ai votanti piacerebbe vedere quel gruppetto alla Casa Bianca.

     

    CLINTON CLOONEY CLINTON CLOONEY

    Clooney si divide fra il Lago di Como, l’Inghilterra e la California, ma è nato in Kentucky, dove suo padre si candidò al Congresso nel 2004. Le radici nello stesso paese carbonifero di Trump, lo renderebbero più vicino alla gente di lì, di sicuro più vicino di quanto non sia sembrata Hillary Clinton. E’ improbabile che un tipo così schivo e amante della privacy accetti di candidarsi alla presidenza, ma è difficile individuarne un altro che abbia lo stesso carisma e status di outsider. Il più grande ostacolo degli altri candidati è proprio il fatto di essere politici di lunga data, con un approccio convenzionale. I metodi collaudati e sicuri non funzionano contro Trump.

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    Come accaduto nel 2016, nel 2020 Donald userà tutti i mezzi mediatici, e se gli sfidanti non avranno un nome riconoscibile e una simile visibilità, non ci sarà alcuna possibilità di batterlo. Se Clooney non correrà alla Casa Bianca, i democratici dovranno trovare qualcuno con le sue qualità, una Oprah Winfrey, un Mark Cuban, un Bob Iger (CEO Disney), un Howard Schultz (il presidente di Starbucks).

     

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    La carrellata di celebrità senza alcuna esperienza politica non sarà buona per la democrazia, ma almeno darà ai democratici la possibilità di tornare alla Casa Bianca.  

    GEORGE CLOONEY CON LA MERKEL PARLA DEI PROFUGHI GEORGE CLOONEY CON LA MERKEL PARLA DEI PROFUGHI CLINTON CLOONEY SANDERS CLINTON CLOONEY SANDERS

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