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    DIAVOLO DI UN “GALLETTO” - IL “TIME” DEDICA LA COPERTINA AL PRESIDENTE FRANCESE E LO INCORONA FUTURO LEADER D’EUROPA - SE LA MERKELONA È APPENA USCITA DA ELEZIONI DIFFICILI E LA GB E’ ALLE PRESE CON LA BREXIT (L’ITALIA? NEANCHE E’ CITATA), MACRON PUO' DAVVERO PENSARE IN “GRANDEUR”


     
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    Carlo Nicolato per ‘Libero Quotidiano’

     

    Macron Macron

    È la settimana di Macron, perché il Time gli ha dedicato la copertina e un'intervista, dipingendolo come il futuro leader d' Europa, come 59 anni fa faceva con un tal De Gaulle, a sua volta descritto come la nuova guida per la grandeur non solo di Francia ma di tutto il continente. È l' anno di Macron, perché è quello in cui si è rivelato ed è stato eletto scompigliando le logiche politiche d' Oltralpe.

     

    COPERTINA DEL TIME MACRON COPERTINA DEL TIME MACRON

    Potrebbe essere perfino il decennio suo, se tutte le promesse verranno mantenute e se soprattutto sarà confermato quello che una buona fetta del mondo che conta si aspetta da lui. Il problema però, è che Macron non punta alla settimana, all' anno e nemmeno al decennio.

     

    Macron punta dritto al secolo, perché la sua natura, o la sua presunzione, non è quella di governare, ma di salire nell' olimpo degli dei come un moderno «Jupiter», così come amano definirlo in Francia, e «jupitérien» è tutto quello che fa, dalla riforma del lavoro che fa infuriare milioni di lavoratori francesi, al summit da lui organizzato a Parigi per salvare l'umanità dal riscaldamento globale. Altro che «grandeur» francese, la sua è «volontà di potenza».

     

    MARCON MERKEL MARCON MERKEL

    Come fu per De Gaulle, il Time fa notare che i presupposti perché diventi lui il trascinatore d' Europa ci sono tutti: la Merkel è impegnata a mettere insieme i pezzi di un difficile governo dopo delle elezioni non proprio brillanti, la Gran Bretagna è alle prese con la Brexit, negli Usa c' è un presidente che pensa all' America prima di tutto, l' Italia manco la cita ed è giusto così. Solo lui, Macron, è libero di pensare in grande.

     

    Ma Macron punta a qualcosa di più della guida dell' Europa e prova ne è che solo qualche ora prima dell' attesissimo incontro tra i due veri leader mondiali Trump e Putin, da una base francese di Abu Dhabi dove si trova in visita per vendere, a oltre un miliardo di dollari, il marchio del «Louvre» per un nuovo museo locale, annuncia che la sconfitta di Daesh, cioè dell' Isis, è cosa fatta (questione di mesi) e se ne assume il merito.

     

    macron gentiloni macron gentiloni

    Ricordando gli attacchi terroristici di due anni fa al Bataclan, rivendica il ruolo della Francia contro il terrorismo e quello delle forze aeree, marittime e di terra in Siria di cui però nessuno, o quasi, si è mai accorto. Piuttosto va ricordato che una volta insediatosi all' Eliseo il neopresidente Macron aveva giurato di essere pronto a punire il tiranno Assad, accusato di aver fatto ricorso alle armi chimiche contro il nemico.

     

    Peccato che il presidente siriano sia ancora al suo posto lui sì davvero vittorioso, mentre quello francese si vanti di una vittoria per la quale non ha alcun merito. Quanto alla leadership europea, Macron deve prima guadagnarsi quella quella locale, cioè quella francese, como peraltro sottolinea lo stesso Time, perché tutt' altro che scontata.

     

    donald trump emmanuel macron donald trump emmanuel macron

    Nei pochi mesi di presidenza è già riuscito a scontentare gran parte dei lavoratori, scesi in piazza a settembre per protestare contro le sue riforme, l' esercito per i tagli al bilancio militare che hanno portato alle dimissioni del capo di Stato maggiore, e secondo i sondaggi almeno due francesi su tre.

    Macron a Versailles Macron a Versailles macron rudi garcia macron rudi garcia Macron-e-moglie Macron-e-moglie

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