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    COME L'EUROPA, ANCHE LA FIRENZE DI RENZI E' A DUE VELOCITA' - IL SINDACO NARDELLA LANCIA UNA CARD PER VISITARE I MUSEI D'ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA CON UN SOLO BIGLIETTO (BENE, FINALMENTE), MA PER ENTRARE A VISITARE IL COMPLESSO DI SAN LORENZO A FIRENZE NE SERVONO TRE - E IN PIAZZA DELLA SIGNORIA COMPARE UN ARCO DI PALMIRA "CHE SEMBRA UN GIOCATTOLO DI PLASTICA"


     
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    Pierluigi Panza per il Corriere della Sera

     

    BIGLIETTI FIRENZE BIGLIETTI FIRENZE

    In anteprima al G7 della Cultura, che si terrà a Firenze il 30 e 31 marzo, è stata presentata ieri a Palazzo della Signoria «Contemporaneamente Italia». Si tratta di una card che consentirà per sei mesi, dal 1° giugno a fine anno, di visitare 18 musei nazionali di arte contemporanea tra i principali sul nostro territorio. La carta (ideazione grafica di Alessandro Colombo) costa 30 euro e permette di accedere una sola volta a ciascun museo.

     

    Le 18 realtà pubbliche e private sino ad oggi coinvolte nel progetto (ma l’iniziativa è

    aperta a nuove adesioni) sono: Fondazione Mario Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Castello di Rivoli di Torino; la Triennale (che svolge una funzione di coordinamento per lo sviluppo della card), il Museo del Novecento, l’hangar Bicocca di Pirelli e la Fondazione Prada di Milano (quest’ultima anche di Venezia);

     

    la Fondazione Musei Civici di Venezia (per Ca’ Pesaro e Palazzo Fortuny); MAMbo di Bologna; Museo del Novecento di Firenze; Centro Pecci di Prato; Palaexpo - Palazzo delle Esposizioni, MAXXI, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; il Madre di Napoli e, infine, il MAN di Nuoro.

    matteo renzi dario nardella matteo renzi dario nardella

     

    «Si tratta — ha commentato il sindaco di Firenze Dario Nardella, promotore dell’iniziativa — della prima volta che in Italia uniamo realtà museali dedicate alla promozione del contemporaneo in una rete sovraregionale. Firenze è testimone dell’arte quando sa essere contemporanea, coniugando il passato con l’arte di oggi. Il G7 della Cultura è l’occasione giusta per lanciare questo progetto, nato sotto gli auspici del ministero».

     

    «C’è ancora qualche giorno per aggregare altre realtà — ha aggiunto Andrea Cancellato,

    direttore della Triennale e presidente di Federculture — e aggiungo che la card consentirà di ottenere anche sconti ferroviari per chi si muove per visitare i musei». Gli altri responsabili dei musei coinvolti hanno insistito sui temi dell’accessibilità, della pluralità di linguaggi, della contemporaneità anche del passato, dell’opportunità di accordi veloci e informali tra istituzioni.

     

    FRANCESCHINI FRANCESCHINI

    Tutti testimoniano una buona partecipazione di visitatori. I luoghi che espongono arte contemporanea in Italia sono ben più di cento (ne aveva curato un censimento l’Amaci); quelli uniti dalla card sono tra i maggiori e più noti. Questa iniziativa è un biglietto da visita per il G7 Cultura, esito di un percorso intrapreso nel 2015, quando il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, auspicò la formazione di una forza di pace delle Nazioni Unite per proteggere i siti del patrimonio mondiale messi a rischio dall’Isis.

     

     

    Per questo appuntamento Firenze si è mobilitata (anche se si possono apportare migliorie alle visite al Bargello e al complesso di San Lorenzo, ove servono tre biglietti per l’intera visita se non si ha la Firenze card): oltre alla mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico in corso a Palazzo Strozzi, oggi, nel sacrario della Basilica di Santa Croce, si inaugura G7 d’arte, sette maestri contemporanei, uno per ciascun Paese invitato all’evento.

    ARCHETTO PIAZZA DELLA SIGNORIA ARCHETTO PIAZZA DELLA SIGNORIA

     

    Sempre oggi, agli Uffizi torna in esposizione l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci dopo il restauro, mentre al Museo di Palazzo Vecchio torna, in sala Leone X, la chimera, bronzo etrusco del V secolo a.C., esiliata nell’Ottocento al Museo archeologico (progetto relocated). E in piazza della Signoria è stata ricostruita, come effimero, la porta di Palmira abbattuta dall’Isis (aveva duemila anni ed era romana), esplicito richiamo alla necessità di istituire dei «Caschi blu della Cultura», tema di cui si discuterà da giovedì a Firenze.

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