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    VOLEVANO ARRIVARE A ROMA I DIROTTATORI DELL’AEREO LIBICO ATTERRATO A MALTA, LO RIVELANO I PILOTI – CHIEDEVANO LA LIBERAZIONE DEL FIGLIO DEL COLONNELLO - SCRAMBLE DI DUE CACCIA ITALIANI DA GIOIA DEL COLLE – RIFORNIMENTO IN VOLO


     
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    CACCIA Eurofighter CACCIA Eurofighter

    1. AEREO LIBICO SEGUITO DA CACCIA ITALIANI

     

    Dal sito Aeronautica militare

     

    Due caccia Eurofighter F2000 dell'Aeronautica Militare si sono alzati in volo oggi alle 11.15 locali dalla base aerea di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo Caccia, per verificare l’eventuale minaccia costituita dal velivolo civile A320 della Afriqiyah Airways dirottato in volo e atterrato a Malta.

     

    Giunti nell'area interessata, i caccia hanno vigilato l’aerea di confine nazionale a difesa dello spazio areo. Per estendere l’autonomia dei due velivoli, è stato inviato nell’aerea di operazioni un KC767 dall’aeroporto di Pratica di Mare che ha eseguito il rifornimento in volo.

     

     

    2. USCITI CON LA BANDIERA DI GHEDDAFI

     

    Da Il Messaggero

     

    AEREO LIBICO DIROTTATO A MALTA AEREO LIBICO DIROTTATO A MALTA

    Il dirottatore dell'aereo libico deviato su Malta hanno rilasciato tutte le 118 persone a bordo, e l'allarme è rientrato. Il dirottatore è stato arrestato. Ha 23 anni e ha detto di far parte della tribù Toubou, a sud della Libia: voleva formare un partito pro-Gheddafi, contrariamente a quanto prevede la nuova costituzione libica. A quanto ha riferito il pilota dell'aereo dirottato, Ali Milad, citato dall'account Twitter di "Libyàs channel", il dirottatore voleva far atterrare l'aereo a Roma.

     

    Il volo dirottato, Afriqiyah Airways A320, era impegnato in una rotta interna libica tra Sebha e Tripoli. Il dirottatore si chiamerebbero Mussa Shaha e Ahmed Ali, avrebbero intorno ai 30 anni e sarebbero originari della Libia meridionale. Secondo l'emittente satellitare al-Arabiya, a bordo del velivolo ci sarebbero ancora i due piloti.

    AEREO LIBICO DIROTTATO A MALTA AEREO LIBICO DIROTTATO A MALTA

     

    Il dirottatore è uscito dal portellone del velivolo sventolando una bandiera verde della Jamahiriya, simbolo della Libia di Gheddafi. Ha dichiarato di essere il leader di un partito pro- Gheddafi chiamato al-Fateh al-Jaded (La nuova conquista). A quanto dice la tv libica 'Libyàs channel', il dirottatore avrebbe spiegato che l'azione aveva l'obiettivo di accendere i riflettori e promuovere il partito.

     

    L'uomo avrebbe chiesto infatti la scarcerazione di Saif al-Islam Gheddafi, uno dei figli del defunto colonnello libico Muammar Gheddafi. È quanto sostiene in un tweet l'emittente libica 'al-Hadath'. Saif al-Islam, considerato il delfino del colonnello, era stato catturato dai miliziani di Zintan a novembre del 2011, poi processato e condannato a morte per l'uccisione di manifestanti durante le proteste contro suo padre.

    AEREO LIBICO DIROTTATO A MALTA AEREO LIBICO DIROTTATO A MALTA

     

    Saif al-Islam si trova in prigione a Zintan, nella Libia nordoccidentale, come confermato dalle autorità della stessa città lo scorso 8 luglio, smentendo le notizie circolate sulla sua liberazione. Lo ha confermato il presidente della stessa compagnia aerea, Abubaker Elfortia, citato da 'Libyàs Channel'.

     

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