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“LA ROMA NON È UN SUPERMERCATO. RÜDIGER RESTA” - IL DS GIALLOROSSO MONCHI AMMETTE SOLO L'OFFERTA DEL LIVERPOOL PER SALAH - DI FRANCESCO: "VORREI LAVORARE CON TOTTI” – POI PARLA DI PELLEGRINI E BERARDI


 
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MONCHI DI FRANCESCO MONCHI DI FRANCESCO

Chiara Zucchelli per www.gazzetta.it

 

Emozionato, ma convinto. Nessuna conferenza fiume, niente giri di parole, niente proclami: Eusebio Di Francesco sterza decisamente rispetto al passato - e il ds Monchi con lui - e parte con umiltà e basso profilo: "Io lo so perfettamente quello che i tifosi sperano, ma non sono qui per fare annunci. Sono qui per portare e trasmettere entusiasmo, umiltà e voglia di giocare a calcio. Mi hanno scelto per questo".

 

È stato scelto, dice Monchi, per la sua voglia di "lavorare e competere", con la volontà di tenere tutti i migliori ("solo per Salah c'è una trattativa, Rüdiger non partirà e non siamo un supermercato", rassicura il ds), a partire dal futuro dirigente Francesco Totti: "A lui mi lega un rapporto particolare e spero di continuare a lavorarci", ammette Di Francesco.

 

Dopo i ringraziamenti, di rito ma sinceri, a tutta la società della Roma e al Sassuolo, Di Francesco sa che si trova di fronte alla grande opportunità della carriera: "La Roma è una squadra competitiva con giocatori interessanti e di alto profilo e che davanti ha avuto una squadra come la Juve.

 

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Ma è una squadra top. Non voglio fare proclami, dobbiamo avere profilo basso e tanta umiltà, dove arriveremo non lo so. Io so le speranze della gente, viviamo di speranza ma anche di concretezza e sono convinto che i tifosi saranno il nostro dodicesimo uomo. Chi veste questa maglia deve sapere che dà sensazioni uniche e voglio trasmettere ai giocatori un grande senso di appartenenza".

 

Ecco perché, dice, "Daniele De Rossi è il primo che ho chiamato. Lui sarà il mio punto di riferimento, a prescindere se sarà titolare o meno. Mio figlio Federico, che gioca nel Bologna ma è tifoso della Roma, ha lui come idolo perché è il primo che va ad esultare con i compagni. E io questo voglio. Totti? La società ha parlato con lui, dovrà dare una risposta. Vorrei lavorarci in ruolo che sceglierà lui perché è abbastanza grande per farlo". Su altri giocatori, Di Francesco parte dal modulo: "Si parte dal 4-3-3 adattabile al 4-2-4 o 4-2-3-1.

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Da mezzala Nainggolan può fare benissimo 18 gol, ha qualità così importanti che può essere determinante in qualsiasi sistema di gioco. Florenzi? Speriamo che si metta a posto e che venga a Pinzolo, sa attaccare la porta, è un giocatore che voglio allenare prima di dargli un ruolo specifico. Strootman ottima mezzala, giocatore trascinante, mentre Paredes è il centrocampista ideale del 4-3-3".

 

Archiviato l'argomento Tor di Valle, ("lo stadio è il futuro del calcio in generale e mi auguro di essere qui a festeggiare l'apertura del nuovo stadio"), Di Francesco parla di Hector Moreno: "Scelta pienamente condivisa. Le mie fortune sono quelle della società. Noi lavoriamo qui per il bene della Roma. Cercheremo di mettere insieme una squadra molto forte, vero diretto'?", mentre su Berardi e Pellegrini dice e non dice: "Sulle possibilità di mercato su Domenico risponde il direttore, ma ha grandi mezzi. Pellegrini è interessante, ottima mezzala e la società ci sta lavorando".

TOTTI DI FRANCESCO TOTTI DI FRANCESCO

 

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Sul mercato, è intervenuto direttamente il direttore sportivo: "La Roma non vuole vendere giocatori, la Roma vuole costruire la migliore rosa per i nostri obiettivi, non siamo un supermarket. È vero che c'è un'offerta per Salah di un club inglese, ma il prezzo lo fa la Roma, quindi decideremo noi. Per Rüdiger non ci sono trattative, ci sono zero possibilità che possa andare via". E lo ripete due volte, nel caso non fosse chiaro.

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