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RENZI, TIE’! - GIANNI LETTA MOLLA UN CALCIONE AL BULLETTO E ALLA MOGHERNI ESALTANDO IL “NEMICO” D'ALEMA: “IN QUESTO CONTESTO MEGLIO AFFIDARE LA VOCE DELL’EUROPA ALL'AUTOREVOLEZZA DI D'ALEMA. IL SUO PRESTIGIO PERSONALE E LA SUA ESPERIENZA SONO BENI DA CONSERVARE, NON DA ROTTAMARE” - “BAFFINO” REPLICA CON AMORE


 
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Alessandra Longo per “la Repubblica”

 

GIANNI LETTA E MASSIMO DALEMA GIANNI LETTA E MASSIMO DALEMA

C'è qualcuno che rimpiange Massimo D'Alema e lo dice apertamente. Approfittando della presentazione romana di «Operazione Levante», uno spy thriller di Gianni Petrella che parla della guerra in Siria, Gianni Letta fa quasi una dichiarazione d'amore al suo avversario, accanto a lui sul palco: «In questo contesto internazionale così difficile l'Europa appare silente, muta, poco considerata. Sarebbe stato meglio affidare la sua voce all' autorevolezza di Massimo D'Alema. Il suo prestigio personale, la sua storia, la sua esperienza, sono beni da conservare, non da rottamare».

RENZI MOGHERINI AEREO DI STATO RENZI MOGHERINI AEREO DI STATO

 

Mogherini prendi e porta a casa. D'Alema ricambia con calore: «Grazie presidente per le parole affettuose. Io e te a suo tempo ci siamo occupati di servizi segreti in parallelo. Tu al governo, io come presidente del comitato parlamentare di controllo. Un esempio irripetibile di rapporti tra maggioranza e opposizione. Eravamo quasi sempre d'accordo».

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