VIDEO! PEGGIO DI DORANDO PIETRI! LE IMMAGINI DRAMMATICHE DELL’ATLETA CHE CROLLA A 2 KM DAL TRAGUARDO NELLA MARATONA DEI GIOCHI DEL COMMONWEALTH  - A UN PASSO DAL SUCCESSO, LO SCOZZESE HAWKINS È SVENUTO, GLI SPETTATORI INVECE DI PRESTARE AIUTO, SI SONO MESSI A SCATTARE FOTO: ECCO COME E’ ANDATA FINIRE - VIDEO


 
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Da gazzetta.it

 

hawkins hawkins

A vedere le immagini, poi cancellate dalla rete in fretta per la loro drammaticità, è venuto subito in mente Dorando Pietri, il suo terribile cadere e rialzarsi nella maratona olimpica di Londra 1908, la sua vittoria che diventò sconfitta per l’aiuto dei giudici. Anche se non eravamo al White City Stadium di Londra e non si trattava di Olimpiadi, ma dei Giochi del Commonwealth della Gold Coast, in Australia. Inoltre questa volta non c’è stata nessuna squalifica a scoppio ritardato.

 

Lo scozzese Callum Hawkins guidava la maratona ed era passato al chilometro 35 con due minuti di vantaggio sugli altri. Quando ormai si era in vista del quarantesimo, il maratoneta, nono ai Giochi di Rio e quarto ai Mondiali di Londra di un anno fa, l’unico britannico che in sette anni è riuscito a precedere Mo Farah (cross di Edimburgo, gennaio 2017), si è accasciato al bordo della strada. Poi ha provato a riprendersi cadendo un’altra volta.

 

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FOTO SENZA SOCCORSI Al di là delle transenne, il pubblico – secondo diverse testimonianze – scattava fotografie e girava filmati, ma nessuno interveniva nonostante le condizioni dell’atleta facessero chiaramente pensare al peggio. Mentre i soccorsi, è la denuncia, Paula Radcliffe ha parlato di “grandi domande” per gli organizzatori, sono arrivati almeno dopo due minuti. Inizialmente rifiutati da Hawkins, che vedeva sfumare il suo sogno d’oro. Oro che è poi andato all’australiano Michael Shelley, mentre Callum finiva sull’ambulanza e in ospedale. Le notizie fornite dalla delegazione scozzese sono rassicuranti: “Sta bene, ha parlato con suo padre”.

 

LE GIUSTIFICAZIONI La giornata era particolarmente difficile. Trenta gradi con una grande umidità. Mark Peters, a nome dell’organizzazione, ha detto che “c’erano postazioni di assistenza medica ogni 500 metri” e che “non è possibile averne una a ogni angolo di strada”. Ma la vicenda ha già scatenato molte polemiche. Naturalmente non è la prima volta che ci si trova di fronte a situazioni del genere, ma stavolta come aggravanti c’è stato l’atteggiamento del pubblico e le accuse sul ritardo dei soccorsi.

hawkins hawkins

 

Un altro precedente, oltre a quello di Dorando Pietri, è relativo all’esordio della maratona come gara olimpica femminile, a Los Angeles nel 1984, quando la svizzera Gabry Andersen Scheiss, barcollando drammaticamente, impiegò cinque minuti per percorrere l’ultimo giro. Il personale medico la seguì dall’interno della pista per poi intervenire solo dopo il traguardo. La maratoneta si riprese qualche ora dopo. Come per fortuna è accaduto a Hawkins.

 

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