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    NON È CHE A JAMES BOND, SOTTO SOTTO, PIACCIA IL RANDELLO? NATALIA ASPESI INSINUA IL DUBBIO: “IN QUESTO NUOVO 007, BOND È ANCORA SCAPOLO. SI POTREBBE ANCHE PENSARE CHE TUTTA QUELLA PASSIONE PER LE DONNE PORTATA AVANTI DAL 1962, NON SIA POI COSÌ AUTENTICA…”


     
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    Natalia Aspesi per “la Repubblica”

     

    set spectre a citta del messico set spectre a citta del messico

    Torna l’affascinante zitellone natalizio, come un cinepanettone di classe, un eroe all’antica che oggi dovrebbe aver superato gli 85 anni, visto che alla sua prima cineavventura, nel 1962, chiamandosi Sean Connery, ne aveva 32.

     

    Adesso si chiama Daniel Craig, non ha più quei begli occhioni neri di fuoco che impietrivano le spettatrici mature, ma in compenso ha 47 anni: però con tutti i suoi muscoli e ghigni e orecchie a sventola e nasone non infiamma più le signore, portate a personaggi ed attori più carnali, ma certamente incanta i giovani ambosessi, che il sesso non lo sognano ma lo fanno, quindi gli bastano le sue trappole, i suoi tranelli, la nuova Aston Martin DB10 superarmata, le auto che si inseguono e si schiantano, i palazzi che saltano, le bombe che esplodono, gli elicotteri che si incendiano.

     

    scena dal nuovo james bond scena dal nuovo james bond

    Sin da Licenza di uccidere, il primo agente 007 al servizio di Sua Maestà Britannica non solo doveva difendersi da ciccioni crudeli e da organizzazioni pazze che volevano far saltare il mondo, ma anche da bellissime signore che talvolta persino minacciandolo con la pistola, si infilavano in mutande nel suo letto. Facevano l’amore? Dormivano? Tramavano come farsi fuori l’un l’altro?

     

    Ognuno poteva pensare quel che voleva, tanto da quel letto parevano uscire intonsi, neanche un capello fuori posto: fatto sta che arrivato alla 24esima avventura, al sesto interprete dell’agente 007, più o meno alla ventesima bellissima da sedurre con estrema facilità, questo Bond è ancora scapolo. È vero che lo sposato affronta la morte solo se non sa in che altro modo liberarsi dalla moglie, ma insomma si potrebbe anche pensare che tutta quella passione per le donne portata avanti dal 1962, non sia poi così autentica.

    james bond daniel craig girato a roma 9 james bond daniel craig girato a roma 9

     

    Questa volta le donne di Spectre, diretto da Sam Mendes, sono la giovane e graziosa Lea Seydoux (la focosa lesbica di La vita di Adéle) e Monica Bellucci qui lanciata con virile grazia come “la prima donna non giovane di Bond”, essendo lei, nei trailer del film, di incomparabile bellezza.

     

    Se James Bond (non solo Craig) fosse davvero uno intelligente, questa volta dovrebbe finirla con le sue avventure da Topolino contro Gambadilegno o da Gatto Silvestro contro il canarino Titti, e metter su famiglia con la Bellucci. O forse no, perché il fascino dell’agente 007 (Sean Connery, George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig adesso, al suo quarto Bond) sta nell’essere un uomo maturo, anche se poi questo fascino lo perde per strada, troppo elegante per saltare da un tetto all’altro, e nello stesso tempo sempre meno raffinato, meno abile negli aperitivi, meno scivoloso negli sguardi assassini.

    james bond daniel craig girato a roma 7 james bond daniel craig girato a roma 7

     

    Ciò che comunque rende (non tutti) i 24 film imperdibili, da rivedere ogni tanto in tivu in ricordo di come eravamo sempliciotti, è che in realtà sono fatti benissimo, con registi geniali come appunto Mendes o Hamilton o Young. Dalle sue storie di Buoni contro Cattivi sono rimaste per sempre immagini indimenticabili e senza tempo della bellezza femminile, come quella di Ursula Andress nel bianco bikini di Licenza di uccidere uscito 53 anni fa.

     

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    Ma se i film ormai lontani dai romanzi di Ian Fleming (la cui romanzesca vita è raccontata nella serie tivu Essere James Bond) continuano ad aver successo lungo le generazioni, è perché in realtà sono forse più fiabeschi dei Superman, dei Mad Max, degli Avengers o di altri film adolescenziali rumorosissimi e costosissimi: non solo appunto perché Bond non muore mai neppure quando gli fanno il funerale, ma perché il nemico di Sua Maesta Britannica è un’entità, un crudelone, un pazzo, un gruppo privato, qualcosa appunto che non ha a che fare con la realtà, il terrorismo, le rivolte, l’Is, le guerre tragiche che ci circondano e a cui forse dovremo partecipare.

     

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    Insomma il nostro Bond ha una faccia per ogni età, e per le sue prime ammiratrici restano indimenticabili Sean Connery e un pochino Roger Moore, maschi così non esistono più o forse non sono mai esistiti: che offrono solo Dom Perignon d’annata, sanno venti lingue e dialetti pachistani, sono coltissimi e, orrore, baciano la mano!

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