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    GIRAMENTO DI MELONI! – A CHI SI RIFERISCE LA DUCETTA QUANDO LAMENTA CHE “CERTI MINISTRI PARLANO TROPPO”? – IL MINISTRO DELL’AMBIENTE PICHETTO FRATIN FINISCE SPESSO IN ZONA GAFFE (DA RICORDARE IL SUO INGLESE CLAUDICANTE E LA PROPOSTA DI “ARRESTARE I SINDACI”). LO STESSO VALE PER VALDITARA – ANCHE ADOLFO URSO, CHE PRETENDE DI ESSERE SUI GIORNALI TUTTI I GIORNI ("VOGLIO STARE SUL PEZZO") È TROPPO SOVRAESPOSTO PER "IO SONO GIORGIA" – E IL SUO AMICO CROSETTO? ANCHE LUI CADE TROPPO SPESSO NELLA TENTAZIONE DI PARLARE CON I GIORNALISTI…


     
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    Estratto da www.ilfoglio.it

     

    GIORGIA MELONI GIOVANNA IANNIELLO GIORGIA MELONI GIOVANNA IANNIELLO

    “Certi ministri parlano troppo”. Lo sfogo di Giorgia Meloni è precipitato nelle stanze di Palazzo Chigi che la ospitano in questi giorni perché l’ufficio della premier è alle prese con una ristrutturazione, programmata dalla vecchia amministrazione. Quella del suo “predecessore”. Come chiama in pubblico e in privato con una punta di gelido distacco Mario Draghi. A un mese e mezzo dalla nascita del governo, il presidente osserva l’incontinenza verbale dei suoi ministri con un po’ di fastidio. 

     

    giuseppe valditara giuseppe valditara

    Se Gilberto Pichetto Fratin finisce spesso in zona gaffe così come Giuseppe Valditara, c’è anche chi parla e rilascia e interviste con una certa costanza. Un caso su tutti? Adolfo Urso. Il titolare delle Imprese e del made in Italy giorni fa ha confessato ai suoi collaboratori: “Dovete organizzarmi un’intervista al giorno. Voglio stare sul pezzo”. E così è, almeno finora. Sempre presente e disponibile con la stampa, Urso non rinuncia mai a intervenire. Stessa cosa, ma con meno intensità, vale anche per Guido Crosetto. Le cui parole assumono sempre una doppia valenza tra il personale (è ministro della Difesa) e la linea meloniana (è considerato uno dei più stretti consiglieri di Giorgia). […]

     

    gilberto pichetto fratin in difficolta con l auricolare gilberto pichetto fratin in difficolta con l auricolare

    Se ne stavano tutti lassù, al cospetto della capa, al sesto piano della Camera, dove la presidente del gruppo di Fratelli d’Italia conserva un ufficio a cui sembra molto affezionata (visto che appena può lo usa ancora per le riunioni politiche).

     

    Nonostante l’avviso di Meloni il giorno del primo consiglio dei ministri: siamo qui per fare e non solo per comunicare. Doveva essere un messaggio a Matteo Salvini, invece è successo il contrario. Anche perché il leader della Lega sta tenendo su questo un profilo se non basso di sicuro molto distante dai fasti del Viminale quando parlava come in un gigantesco reality per tutta la giornata: radio, televisioni, giornali, social network. E si ricominciava il giorno dopo. Salvini si sta controllando. Gli altri ministri meno. A partire da quelli di Fratelli d’Italia. 

    GUIDO CROSETTO DA DEL DEFICIENTE A CONTE - IL FUORIONDA DI STRISCIA LA NOTIZIA GUIDO CROSETTO DA DEL DEFICIENTE A CONTE - IL FUORIONDA DI STRISCIA LA NOTIZIA QUESTION TIME DI ADOLFO URSO ALLA CAMERA QUESTION TIME DI ADOLFO URSO ALLA CAMERA

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