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    AIUTO, MI SI È RISTRETTA LA FINANZIARIA! – LE COPERTURE NON CI SONO. E COSÌ L'OBIETTIVO DI GIORGETTI È UNA LEGGE DI BILANCIO DA 22 MILIARDI DI EURO – LA MELONI VUOLE A TUTTI I COSTI LA CONFERMA DEL TAGLIO DEL CUNEO FISCALE – IL TESORO BOCCIA LA PROPOSTA DELLA MINISTRA CALDERONE SULLA DETASSAZIONE DEGLI AUMENTI SALARIALI FRUTTO DEI RINNOVI CONTRATTUALI: COSTA TROPPO – IL GOVERNO VA A CACCIA DI RISORSE PER LA SANITÀ, MA È COMPLICATO RECUPERARE I 4 MILIARDI CHE MANCANO…


     
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    Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “La Stampa”

     

    GIANCARLO GIORGETTI GIANCARLO GIORGETTI

    L'obiettivo è una manovra da 22 miliardi di euro: lavoro, sanità e fisco le priorità su cui è impegnato il governo. Per superare l'emergenza salari, Palazzo Chigi punta sulla conferma del taglio del cuneo fiscale e sul rafforzamento della contrattazione collettiva. Proprio l'idea di spingere sui contratti nazionali trova conferma nel documento del Cnel, a cui la premier Giorgia Meloni ha affidato il compito di avanzare una proposta alternativa al salario minimo richiesto dalle opposizioni e dalla Cgil.

     

    marina elvira calderone foto di bacco marina elvira calderone foto di bacco

    […] il Tesoro ha bocciato un vecchio pallino della ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone: la detassazione degli aumenti salariali frutto dei rinnovi contrattuali. La proposta avanzata da Calderone al tavolo con il ministro Giancarlo Giorgetti prevede un'aliquota al 10% sugli incrementi di primo livello, misura che riguarderebbe quasi 8 milioni di lavoratori.

     

    Secondo la ministra del Lavoro, questo provvedimento potrebbe far recuperare parte del potere d'acquisto delle retribuzioni che si è ridotto a causa delle fiammate inflazionistiche. Dei 976 contratti nazionali relativi al settore privato, infatti, 553 risultano scaduti, il 57%. La norma però è considerata troppo onerosa dalla Ragioneria generale dello Stato che l'ha rimandata indietro.

     

    […]

     

    maurizio leo giorgia meloni giancarlo giorgetti maurizio leo giorgia meloni giancarlo giorgetti

    La ministra del Lavoro dovrebbe aver ottenuto dal Mef la cedolare secca al 5% sui premi di risultato anche nel 2024 e la conferma della detassazione dei fringe benefit, con soglie diverse in base al numero dei componenti familiari. Un magro bottino se si pensa alla promessa che Calderone fece al Parlamento quando aveva risposto a un'interrogazione annunciando «forme di tassazione agevolata sugli aumenti reddituali».

     

    Sulla sanità è partita la caccia alle risorse, ma sembra complicato riuscire a mettere da parte i 4 miliardi di euro che mancano. Le opposizioni continuano il pressing, però i margini restano molto stretti. Il governo sta provando a mettere in piedi un pacchetto di norme per sveltire le liste d'attesa e assicurare al personale sanitario una flat tax al 15% sugli straordinari. […]

     

    orazio schillaci foto di bacco orazio schillaci foto di bacco

    In arrivo l'ennesimo bonus, il ministro dello Sport Andrea Abodi annuncia quello per «agevolare lo sport nelle famiglie con redditi bassi».

     

    Da domani comincia l'iter della Nota di aggiornamento al Documnto di economia e finanza (Nadef) in Parlamento. Le commissioni Bilancio di Camera e Senato daranno il via al ciclo di audizioni con l'Istat, la Corte dei Conti, la Banca d'Italia e il Cnel. Martedì toccherà al ministro Giancarlo Giorgetti e all'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb). La Nadef è attesa in aula mercoledì pomeriggio, dove inoltre verrà votata anche la relazione sullo scostamento di bilancio per cui è necessario il voto a maggioranza assoluta dei componenti di Camera e Senato. […]

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