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    ALT: NIENTE INFARTO, È STATA INCASSATA LA SCHEDINA DEL SUPERENALOTTO DA 209 MILIONI, VINTI LO SCORSO 13 AGOSTO A LODI CON UN BIGLIETTO DA DUE EURO. UN ALTRO MESE DI ATTESA E SAREBBE SCADUTA - SISAL HA COMUNICATO CHE È STATA ATTIVATA LA PROCEDURA DI RITIRO DEL PREMIO, MA NON SI È PRESENTATO IL VINCITORE O LA VINCITRICE, PROBABILMENTE PER NON ESSERE IDENTIFICATO, BENSÌ…


     
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    ANSA

     

    SUPERENALOTTO SUPERENALOTTO

    Sisal SpA, concessionaria del SuperEnalotto, ha reso noto che la schedina vincente del Jackpot record da oltre 209 milioni di euro vinto lo scorso 13 agosto a Lodi, è stata presentata per le procedure di ritiro del premio, a cura di un ente Bancario incaricato dal vincitore, che mantiene dunque l'assoluto anonimato. La vincita più alta mai assegnata nella storia del SuperEnalotto di Sisal è stata realizzata grazie a una giocata di soli 2 euro.

     

    Dal giorno della vincita, a Lodi si è scatenata una sorta di caccia aperta al neopaperone. La giocata da 2 euro è stata effettuata al Bar Marino. Tutti vorrebbero sapere chi sia la persona che si e' aggiudicata la somma piu' alta mai ottenuta nel mondo a una lotteria. Il fatto e', pero', che sembra parecchio difficile arrivare a scoprire l'identita' della persona a cui la dea bendata ha fatto un regalo enorme.

     

    Non e', infatti, grazie alla giocata di un sistema che e' fioccata la vincita, quindi non interessa piu' persone qualcuna delle quali avrebbe potuto scegliere di parlare ma tutto e' dipeso, invece, da una schedina richiesta al sistema Quick Pick. Quindi il vincitore potrebbe, benissimo, essere qualcuno che non aveva mai tentato prima la fortuna in vita sua. Magari qualcuno che non sapeva nemmeno compilarla una schedina tanto, appunto, da affidarsi alla macchina per tentare la fortuna.

     

    Facile, quindi, credere in pieno alla titolare del locale Marisa Caserini, ma anche al marito e alla figlia, quando hanno assicurato che loro davvero non hanno nessuna idea di chi possa essere. La figlia, Sara Poggi, si e' rivolta al fortunato vincitore: "Voglio appellarmi a chi ha vinto: si renda conto del potere che ha in mano e aiuti tutte le persone in difficolta' che ha intorno, proprio come si vede talvolta nei film". E si propende per un residente a Lodi, dato il genere di affluenza del locale a 50 metri dal Duomo ma non prossimo a grandi luoghi di passaggio.

     

    SUPERENALOTTO SUPERENALOTTO

    Una cosa, comunque, perlomeno e' certa: il Bar Marino, dopo l'evento, e' diventato catalizzatore di chi ha voglia di festeggiare, con la simpatia di chi non ha vinto nulla ma vuole rendere onore a chi, invece, e' stato scelto dalla dea bendata. E' cosi' che dal tabaccaio e' arrivato Antonio Locatelli, tenore ben noto in zona e voce guida da decenni nella parrocchia del capoluogo dedicata a San Lorenzo. Aveva voglia di cantare a squarciagola il 'Vincero'' del 'Nessun dorma' di Puccini. E l'ha fatto, tra gli applausi e l'emozione di molti.

     

    Ma e' spuntato anche Mario, un altro cliente che qualche anno fa, nel 2012, proprio nello stesso bar aveva realizzato un buona vincita, oltre 120 mila euro, tutta data in dote alla figlia, perche' potesse vivere, cosi', un'esistenza serena. Lui, dal 2000, gioca sempre gli stessi numeri che hanno un gran senso nella storia della sua famiglia.

     

    Intanto a Lodi il Bar Marino e' gia' diventato sinonimo di fortuna. E le giocate, gia' dal 14 agosto, sono lievitate.

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