L'OCCHIO DI OLGHINA - LA DI ROBILANT NON CREDE AL COMPLOTTISMO (DISSERO LA STESSA COSA QUANDO MORÌ GRACE KELLY) - UN NUOVO LIBRO DI RIVELAZIONI SUI WINDSOR E DIANA SCRITTO DALLA MOGLIE DI PAUL BURRELL.

Olghina di Robilant per Dagospia

Mi telefonano, mi scrivono, mi chiedono perfino nel corso di un'intervista se penso che la famiglia Reale inglese possa essere il mandante dell'incidente in cui è morta la principessa Diana. Il processo inglese si apre oggi. E io che ne so? Preciso subito che non sono un'esperta di problemi 'coronari' (non posso dire coronarici ma poco ci manca) o regali in genere. Posso solo avere delle opinioni e se tanto mi è consentito oso dire e pensare che l'ordire un omicidio manomettendo i freni di un'automobile è la maniera più cretina che si possa ideare per sopprimere qualcuno. Non esiste la minima garanzia che il difetto di un veicolo possa causare un incidente mortale. Può causare un incidente, questo si. Ma non riesco ad immaginare che Carlo d'Inghilterra (indicato da Diana in una sua lettera come il congiurante che l'avrebbe portata ad un incidente mortale) sia tanto sciocco da capeggiare una simile congiura.

Che i rampolli Windsor non siano delle aquile ci viene confermato quotidianamente dai gossip della stampa inglese, ma si tratta normalmente di raccontini rosa che coinvolgono cani, cavalli, gaffes, sesso e roba simile, mai faccende di estrema gravità. Del resto l'estrema gravità è cosa di cui si occupano i Servizi Segreti (Bond, mi chiamo James Bond..) e non compete alla corona. Non oggigiorno. Non più ormai da secoli. Dal mio punto di vista i regnanti sono più semplicemente degli arci-ambasciatori del proprio paese nel proprio paese - a volte all'estero (Commonwealth) - e ministri di un dicastero che tiene le redini e l'organizzazione di un mondo diplomatico e araldico di mera rappresentanza ed a supporto pubblicitario del proprio governo.

Per quanto uno o più di loro possa dimostrarsi scemo non può esserlo mai al punto di farsi coinvolgere in un omicidio. E' insensato supporlo. Soprattutto non in modo da lasciare aperte migliaia di possibilità ed esiti diversi dall'intento. Purtroppo l'attuale terrorismo insegna che l'unico modo certissimo di fare strage e causare cataclismi è l'uso di kamikaze che si fanno esplodere - anche con un'automobile se necessario - mentre i libri gialli insegnano che se vuoi proprio usare un'automobile devi riempirla di benzina e farla cadere da un dirupo altissimo in modo che esploda incendiandosi e sfracellandosi.

Invece il ritornello della trama perfida e dei freni manomessi ritorna ad ogni incidente che coinvolge personalità nei diversi nuclei delle monarchie europee. Dissero la stessa cosa quando morì Grace Kelly. Non ci credo e basta. Capitò anche a me di ritrovarmi in un'automobile con i freni non funzionanti. Mi andò bene. Non ho mai pensato che qualcuno li avesse manomessi, e non perché non appartengo ad una famiglia Reale. Erano molto semplicemente rotti. Le cose meccaniche si rompono.

Sono invece, o piuttosto, i James Bond che a volte fanno e inventano disastrose soluzioni a danno di qualcuno considerato 'scomodo'. Ci provano. Se il tentativo diventa letale brindano e gridano "tombola!" se invece causa solo disagi o feriti dicono: "era un avvertimento". Escludo che tale maniera di pensare possa intaccare i clan delle monarchie europee. Con una singola eccezione, che non nomino qui, quelli che ho conosciuto e quelli di cui ho letto mi sembrano persone perlomeno beneducate e non folli o da rinchiudere in un manicomio criminale.



Che oggi si riapra a Londra, a distanza di sei anni, il processo per chiarire le cause della morte della principessa Diana, del figlio di Al Fayed, Dodi e dell'autista mi sembra comunque una cosa giusta e tremendamente ritardataria. Dovevano farlo subito. Che Diana fosse o meno incinta era affar suo; se lo era, comunque, ritengo ci fossero molti modi per affrontare quel problema 'con lei' , con il supporto di leggi e con l'ausilio di condizionamenti da risolvere 'a tavolino' con il suo consenso che, chissà nel tempo ed in questo secolo, avrebbero potuto dimostrarsi una civile svolta verso l'integralismo, l'antirazzismo ed una sana quanto esemplare democrazia.

Bellissimo ed ineccepibile il quadro immaginario dei principi William ed Harry che giocano con un piccolo fratellastro per metà islamico. Uno splendido ombrello per proteggersi diplomaticamente dalle accuse dei fondamentalisti e per trovare maggiore intesa con i musulmani più moderati e che sono già una parte rilevante della popolazione europea. Anzi, non fosse stato casuale era da inventarlo! Secondo me.

Quanto a Diana ed alle sue previsioni che saltano fuori dalle lettere del maggiordomo Paul Burrel che dire? Ho l'impressione che Diana fosse una bellissima ragazza molto nevrotica. Insicura soprattutto e portata ad usare i sensi più che la ragione. Le piaceva l'esoterismo, il parlare con i sensitivi, il confidarsi con chiromanti e consultare i tarocchi. Bulimica, poi anoressica e infine furba, furbissima. Conoscevo bene una signora a lei molto simile, una signora del Sud degli Stati Uniti che somigliava alla protagonista di "Un tram che si chiama desiderio"; Si sarebbe fatta accoltellare in pubblico senza sbattere un ciglio dimostrando dignità e coraggio ammirevoli mentre in privato se le si spezzava un'unghia ululava come un lupo.

Ricattava tutta la famiglia dicendosi moribonda, malata, sofferente e vittima ma alla lunga ha sepolto tutti diventando centenaria o quasi ed all'apparenza sempre perfetta, elegante e sorridente. Si tratta di un tipo di personalità femminile terrificante per chi la circonda ma anche per se stessa.
Penso che qualche veggente abbia predetto a Diana un pericolo incombente in un incidente automobilistico, lo fanno a volte ( ti dicono di non volare o di non viaggiare per un certo periodo di tempo) e lei ci ha creduto. Da lì le sue lettere.
Forse è stata la chiromante a gridare "tombola!" dopo l'incidente a Parigi, nemmeno un James Bond.

No. Rispondo a tutti che non credo davvero ad un complotto partito dai Windsor. Saranno le nuove indagini e la nuova inchiesta a chiarire la questione . C'è solo da sperare che poi Diana riposi in pace e Carlo e Camilla vivano in pace.
Oggi invece leggo che tra poco probabilmente si avrà un nuovo libro
di rivelazioni sui Windsor e sulla principessa Diana scritto dalla moglie di Paul Burrell che fu cameriera a Buckinghm Palace - dove conobbe Paul- nel quale la signora Burrell si confessa gelosa di Diana. Pare che Paul Burrel sia tutto contento e consenziente e non veda l'ora di tornare alla ribalta con le rivelazioni della moglie.
E' un vero affare il lavorare in quel Palazzo londinese! C'è di che maturare il progetto di presentarsi per farsi assumere. Chissà se serve loro una segretaria scrittrice settantenne??


Dagospia 8 Gennaio 2004