PICCOLA POSTA - MAGNOLIA SMENTISCE: "ABBIAMO RISANATO E PAGATO L'AFFITTO DELLA CUEVA" - LA BANDIERA DI NONNO CIAMPI: DIETROLOGIA NON DOCUMENTATA - DAL CAPITALE DI MARX A CAPITALIA DI GERONZI - L'ARGENTINA E' VICINA.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1
"Dopo un sopralluogo, effettuato da noi con il rappresentante del Ministero dell'Ambiente di Santo Domingo, abbiamo risanato e pagato l'affitto della cueva e dei set utilizzati per L' Isola dei famosi tanto che subito dopo la nostra produzione la Francia è subentrata nella stessa location per produrre Survivor.
Per quanto riguarda Giada de Blanck non c'è nessun riscontro di possibili iniziative legali da parte di Patrizia e Giada de Blanck".
Carlo Previati
Produttore esecutivo Isola dei famosi per la societa' Magnolia

Lettera 2
Caro Dago
L'amica Antonella Grippo adombra che nel suo messaggio di fine anno Nonno Ciampi abbia voluto esporre chiarissimi simboli Massonici con una bandiera alle sue spalle.
Forse rimarrà molto delusa quando mi permetterai di spiegarle che la bandiera in questione non è altro che il vessillo ufficiale della Presidenza della Repubblica.
Dopo la proclamazione della Repubblica, venne adottata, quale insegna del Capo dello Stato, la bandiera nazionale. Nel 1965 fu predisposto un progetto per l'adozione di uno specifico vessillo. Fra le varie ipotesi, Saragat scelse quella che prevedeva il drappo d'azzurro, con l'emblema
della Repubblica in oro. I colori appartengono alla tradizione militare italiana, simboleggiando comando e valore.
Questo modello sarebbe durato sino al 1990, quando Cossiga adottò un nuovo stendardo, costituito dalla bandiera nazionale con bordo d'azzurro. Scalfaro poi volle ripristinare lo stendardo del 1965, riducendo, le dimensioni dell'emblema della Repubblica, e introducendo
anche un regolamento che ne moltiplicava l'esposizione nelle cerimonie e negli edifici pubblici.
Insomma la bandiera si espone in tutti i luoghi ove il Presidente interviene ufficialmente.
Lo stendardo di Nonno Ciampi è quindi quasi un mix tra la bandiera di Cossiga e quella di Scalfaro, ispirandosi alla bandiera della Repubblica Italiana del 1802-1805, lega l'insegna del Capo dello Stato al tricolore come richiamo al Risorgimento e come simbolo di unità nazionale. La forma quadrata e la bordatura d'azzurro simboleggiano le
Forze Armate, di cui il Presidente è Capo.
Il Marchio "massonico" che Antonella ha veduto al centro della bandiera non è altri il famoso "Stellone" italiano, cioè una una ruota dentata con stella a cinque punte, circondata dai rami di ulivo e di quercia annodati e dalla scritta Repubblica Italiana, opera del pittore Paschetto ed approvata dalla Costituente nel 1948.
Cara Antonella, i simboli come vedi hanno diverse interpretazioni a seconda degli occhi che si usano!!
Insomma Nonno Ciampi in questo caso è innocente anche se non mi sento di negare una certa simpatia del nostro Presidente per le Fratellanze, simpatie và detto, ben condivise anche da Cossiga ed mooooolti altri politici italiani.
Ciao Dago!
Enrico Cecchini

Lettera 3
Caro Dago, leggo la chilometrica lettera con cui la tua lettrice Antonella Grippo rinfocola le solite accuse sull'appartenenza di Ciampi alla massoneria, partendo dalla "bandiera a losanghe con ruota dentata di mazziniana memoria" che il capo dello stato aveva alle sue spalle durante il discorso di fine anno. Ora: c'è anche caso che Ciampi sia massone. Però le tre cartelle della Grippo avrebbero potuto essere meglio spese se si fosse accorta che: non era la ruota dentata, era il simbolo della repubblica italiana (che contiene la ruote, il ramo d'ulivo e quello d'alloro); quella non è una bandiera mazziniana, è lo stendardo del presidente della repubblica che è stato introdotto durante il settennato Cossiga e viene usato in tutte le occasioni ufficiali. La dietrologia richiede di essere documentati.
Saluti
Stefano Lavori



Lettera 4
Caro Dago,
Non c'è da meravigliarsi per il sostegno della Sinistra alle banche. Tu dai una cosa a me (riduzione debiti dei Ds; raccomandazione a cattedra universitaria; salvataggi Banca del Salento, 121 ) io dò un cosa a te: difesa ad oltranza dei compari Consob, Bankitalia, Abi. Il presidente di quest'ultima si chiama Sella, Berlusconi aveva uno stalliere famoso. Ergo buttiamo da cavallo il Cavalire. Il Fininvest giustifica i mezzi. Marx era contro il Capitale , lorsignori sono per Capitalia. Tout Le Mond è Pais, come dice l'Economist a Deaglio.
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 5
considerata la situazione economica,i numeri ci sono e vanno bene però la realtà è un'altra...cirio,capitalia,fiat,banca121, parmalat, le maggiori aziende del paese indebitate fino al collo.....INSOMMA NON è KE FACCIAMO LA FINE DELL'ARGENTINA? considerato soprattutto il fatto ke sta venendo meno la fiducia non solo degli italiani ma soprattutto degli stranieri...a parte i numeri truffa dell'istat e dei piazzisti dentro al nostro governo:quando mai direbbero ke le cose vanno male?specie ora ke neanke bertinotti è più comunista!a ki dare la colpa?ALLORA SI DANNO NUMERI A VANVERA..IN UN ANNO L'INFLAZIONE REALE è STATA SUPERIORE DEL 15%..e i dati sono arrotondati per difetto....FACCIAMO LA FINE DELL'ARGENTINA?...
cincinnato1961..

Lettera 6
Caro Roberto,
Mi togli una curiosità? Leggo:
1 - "Troppo grande per fallire", si diceva una volta. Non è mai stato vero, e anche in Italia - con il caso della Parmalat di Calisto Tanzi - il vecchio proverbio è stato smentito. A proposito, chi ha guardato con attenzione la struttura societaria del gruppo di Collecchio trova molte somiglianze con quella di un altro colosso...
Per caso è un colosso colorato che comincia per B.?
Abbi un 2004 spione.
Stefano



Dagospia.com 11 Gennaio 2004