CUBA LIBRE PER LE NOZZE TRA L'ARISTOCRAZIA INGLESE E I MILIARDARI YANKEE
Il cartoncino recita burocraticamente così: "Il Dottore e la signora Jamal Tadayon richiedono il piacere della vostra compagnia al ricevimento che farà seguito al matrimonio della loro figlia Sally con Rufus Keppel Conte di Albemarle. Sabato 5 Maggio 2001 alla "Casa de la Obra Pia, La Habana Vieja, Cuba".
Sembrerebbe un invito qualunque ma non lo è. Mezzo mondo si sta mettendo in moto per atterrare a Cuba, nelle stanze chic-colonial di "Sant'Isabel" o al "El National", per questo sposalizio che unisce uno dei più grandi nomi dell'aristocrazia inglese con la figlia di un magnate multimiliardario. Sotto l'egida e la benedizione di Fidel Castro e del mensile "Vanity Fair", che si è accaparrato l'esclusiva delle foto. Cosa sta succedendo con la famosa guerra fredda tra il Lider maximo e le cime tempestose angloamericane?
La sposa Sally Tadayon - designer specializzata in portaceneri e lampade - scodella una bruttezza mozzafiato e un background multimiliardario e multilingue - persiana-inglese-francese-svizzera-residente-a-New-York. Lo sposo Rufus, invece, è belloccio ma è stato cucinato qualche mese fa da "Tatler", rivista gossipara in carta patinata molto british, che lo ha piazzato in pole position nella rubrica "EARLS WITHOUT PEARLES" ("Conti senza perle", ossia senza tesori di famiglia). Il nonno gli ha lasciato un pezzo di terra nella campagna londinese (ma, ahimé, senza castello) dove si è ritirata a vivere la madre, la contessa di origine Orlov Davidoff.
Product-designer trapiantato a New York, il luciferino Rufus è un'antica conoscenza di casa nostra. Fidanzato con Alberica Brivio Sforza. Milano se la girava in lungo e in largo in bicicletta, un modello d'antan, anni '20, grande ruota anteriore e micro quella posteriore. Ma il successo l'ha riscosso a New York quando ha disegnato una bottiglia di profumo per quella carampana di Ivana Trump. E con il successo si è cotonato la testa, sussurrano gli esclusi dal matrimonione cubano: gli amici che lo hanno sostenuto durante gli anni bui milanesi come l'avvocato esperto di diritto internazionale Mario Abate (gli ha fatto gratis i contratti di lavoro) e la sua amica del cuore Lisa Rowan che lo accolto quando era in mezzo a una strada.
I due ganzi si sposeranno nella Basilica Menor de San Francisco de Asis, quindi matrimonio religioso/cattolico alle cinque della sera con una festa prima all'Hotel Habana Riviera, ivi compresa una passeggiata nella Vecchia Avana guidata dal rappresentante dell'ufficio della 'Città storica', con richiesta di mettersi in contatto con la 'Oficina del Historiador de la Ciudad de la Habana, Palacio del los Capitanes Generales, Plaza de Armas, la Habana Vieja-Cuba.
Con le loro valigie Vuitton, Gucci, Prada, partiranno Guelfo e Allegra di Carpegna, Violetta Caprotti, Roffredo e Gelasio Gaetani d'Aragona, Uberta Camerana, Ugo Brachetti Peretti, Vanessa von Bismarck, Marco Balic, Carlo Ducci, Carlo Clavarino, lo straquotato artista inglese Anish Kaepor e l'interior designer Nicolò Castellini Baldissera - che leggerà uno speech in chiesa. Lor Signori saranno impegnati in una tre giorni di feste non-stop (4/5/6 maggio), a base di salsa e merengue e ballo in maschera ispirato ai gloriosi anni Trenta.
Partono come se stessero per approdare nella Cuba che fu di Batista. Invece affronteranno una Cuba 'libre' assai diversa ma, stranamente ed eccezionalmente aperta al massimo della mondanità. E il motivo c'è: saranno nozze celebrative in memoria del bisnonno di Rufus, una sorta di "colonizzatore" buono di Cuba.
Fa ridere la postilla dell'invito che suggerisce di vestirsi eleganti e discreti per non dare nell'occhio. Unica nota non leggera. Viene richiesto di non fare regali ma di devolvere delle cifre ad un'organizzazione per i bambini affetti da sindrome Down.
A cura di Dagolspia e Divine & Divani.
(Dagospia.com 2 Maggio 2001)
Sembrerebbe un invito qualunque ma non lo è. Mezzo mondo si sta mettendo in moto per atterrare a Cuba, nelle stanze chic-colonial di "Sant'Isabel" o al "El National", per questo sposalizio che unisce uno dei più grandi nomi dell'aristocrazia inglese con la figlia di un magnate multimiliardario. Sotto l'egida e la benedizione di Fidel Castro e del mensile "Vanity Fair", che si è accaparrato l'esclusiva delle foto. Cosa sta succedendo con la famosa guerra fredda tra il Lider maximo e le cime tempestose angloamericane?
La sposa Sally Tadayon - designer specializzata in portaceneri e lampade - scodella una bruttezza mozzafiato e un background multimiliardario e multilingue - persiana-inglese-francese-svizzera-residente-a-New-York. Lo sposo Rufus, invece, è belloccio ma è stato cucinato qualche mese fa da "Tatler", rivista gossipara in carta patinata molto british, che lo ha piazzato in pole position nella rubrica "EARLS WITHOUT PEARLES" ("Conti senza perle", ossia senza tesori di famiglia). Il nonno gli ha lasciato un pezzo di terra nella campagna londinese (ma, ahimé, senza castello) dove si è ritirata a vivere la madre, la contessa di origine Orlov Davidoff.
Product-designer trapiantato a New York, il luciferino Rufus è un'antica conoscenza di casa nostra. Fidanzato con Alberica Brivio Sforza. Milano se la girava in lungo e in largo in bicicletta, un modello d'antan, anni '20, grande ruota anteriore e micro quella posteriore. Ma il successo l'ha riscosso a New York quando ha disegnato una bottiglia di profumo per quella carampana di Ivana Trump. E con il successo si è cotonato la testa, sussurrano gli esclusi dal matrimonione cubano: gli amici che lo hanno sostenuto durante gli anni bui milanesi come l'avvocato esperto di diritto internazionale Mario Abate (gli ha fatto gratis i contratti di lavoro) e la sua amica del cuore Lisa Rowan che lo accolto quando era in mezzo a una strada.
I due ganzi si sposeranno nella Basilica Menor de San Francisco de Asis, quindi matrimonio religioso/cattolico alle cinque della sera con una festa prima all'Hotel Habana Riviera, ivi compresa una passeggiata nella Vecchia Avana guidata dal rappresentante dell'ufficio della 'Città storica', con richiesta di mettersi in contatto con la 'Oficina del Historiador de la Ciudad de la Habana, Palacio del los Capitanes Generales, Plaza de Armas, la Habana Vieja-Cuba.
Con le loro valigie Vuitton, Gucci, Prada, partiranno Guelfo e Allegra di Carpegna, Violetta Caprotti, Roffredo e Gelasio Gaetani d'Aragona, Uberta Camerana, Ugo Brachetti Peretti, Vanessa von Bismarck, Marco Balic, Carlo Ducci, Carlo Clavarino, lo straquotato artista inglese Anish Kaepor e l'interior designer Nicolò Castellini Baldissera - che leggerà uno speech in chiesa. Lor Signori saranno impegnati in una tre giorni di feste non-stop (4/5/6 maggio), a base di salsa e merengue e ballo in maschera ispirato ai gloriosi anni Trenta.
Partono come se stessero per approdare nella Cuba che fu di Batista. Invece affronteranno una Cuba 'libre' assai diversa ma, stranamente ed eccezionalmente aperta al massimo della mondanità. E il motivo c'è: saranno nozze celebrative in memoria del bisnonno di Rufus, una sorta di "colonizzatore" buono di Cuba.
Fa ridere la postilla dell'invito che suggerisce di vestirsi eleganti e discreti per non dare nell'occhio. Unica nota non leggera. Viene richiesto di non fare regali ma di devolvere delle cifre ad un'organizzazione per i bambini affetti da sindrome Down.
A cura di Dagolspia e Divine & Divani.
(Dagospia.com 2 Maggio 2001)