PANSA PUNGE LA VESPA - PRIMA VITTORIA DELL'ULIVO SULLA CASA DELLE LIBERTA': "IL SANGUE" DI GIAMPAOLO (SENZA OSPITATE TELEVISIVE) SUPERA IL LIBRO-SPOT DI VESPA (CHE SI LAGNA CON LA MONDADORI.)
A pancia piena, dopo il bieco pasto diurno, c'è chi beve un digestivo, chi si fa una pennica, chi, per ottenere lo stesso risultato, accende il televisore e si sintonizza su "Casa RaiUno", il contenitore guidato da Massimo Giletti (di baccalà), un mito che ha reinventato il ciuffo di riporto selvaggio, e il poco Cristiano Malgioglio.
Oggi la visione della trasmissione - curata e si sente da Enza Sampò - ha riservato una sorpresa: la presenza di Giampaolo Pansa, impegnato a parlare del suo successo editoriale e dei partigiani. Anni drammatici, quelli descritti da "uno storico assoluto dilettante come sono io", ha detto Pansa, sapendo che "la storia è destinata a essere rivista giorno per giorno". Giletti ha ricordato a Pansa la comune origine piemontese, l'uno di Biella e l'altro del Monferrato, e spazio libero ai ricordi, sottolineando che "Il sangue dei vinti" ha venduto 300 mila copie in tre mesi.
Colpi duri alla storiografia ufficiale, quella che evitava i capitoli più dolorosi della vita in un Nord dilaniato dalle lotte tra italiani di destra e di sinistra, con Pansa che evoca la voglia di certi gruppi di decapitare la borghesia, e le imprese di chi "ne colpiva uno per educarne cento", uccidendo indiscriminatamente. In soccorso, Giletti ha fatto venire avanti anche Lucio Villari, per il quale Pansa "ha dimostrato che la storia si può fare anche fuori dalle accademie", puntando il riflettore su "angoli oscuri, a volte occultati". Ma lo spazio culturale finisce, bisogna dare spazio a Cristiano Malgioglio che "intervista" Maria Giovanna Elmi (o quel che ne resta) sul suo antico flirt con Vittorio Cecchi Gori...
Allo show di Pansa, per essere perfetto, mancava però un dato che Rai1 non potrà mai dare. E che, del resto, nessuno ha sottolineato. Anche perché sembrava impossibile che un libro scritto da Bruno Vespa ("Il Cavaliere e il Professore", Mondadori) - stra-pubblicizzato in ogni trasmissione, segnale orario compreso - potesse essere superato nelle classifiche in libreria da un altro giornalista. Il miracolo l'ha compiuto Giampaolone con il suo "Il sangue dei vinti" (Sperling&Kupfer). Commento colto a Montecitorio: "Almeno nella saggistica l'Ulivo la spunta sulla Casa delle Libertà". La reazione di Vespone, invece, è stato quella di lamentarsi con i vertici della Mondatori Libri per una tiratura, secondo Brunello, non adeguata alla mole dei suoi spot.
Dagospia 29 Gennaio 2004
Oggi la visione della trasmissione - curata e si sente da Enza Sampò - ha riservato una sorpresa: la presenza di Giampaolo Pansa, impegnato a parlare del suo successo editoriale e dei partigiani. Anni drammatici, quelli descritti da "uno storico assoluto dilettante come sono io", ha detto Pansa, sapendo che "la storia è destinata a essere rivista giorno per giorno". Giletti ha ricordato a Pansa la comune origine piemontese, l'uno di Biella e l'altro del Monferrato, e spazio libero ai ricordi, sottolineando che "Il sangue dei vinti" ha venduto 300 mila copie in tre mesi.
Colpi duri alla storiografia ufficiale, quella che evitava i capitoli più dolorosi della vita in un Nord dilaniato dalle lotte tra italiani di destra e di sinistra, con Pansa che evoca la voglia di certi gruppi di decapitare la borghesia, e le imprese di chi "ne colpiva uno per educarne cento", uccidendo indiscriminatamente. In soccorso, Giletti ha fatto venire avanti anche Lucio Villari, per il quale Pansa "ha dimostrato che la storia si può fare anche fuori dalle accademie", puntando il riflettore su "angoli oscuri, a volte occultati". Ma lo spazio culturale finisce, bisogna dare spazio a Cristiano Malgioglio che "intervista" Maria Giovanna Elmi (o quel che ne resta) sul suo antico flirt con Vittorio Cecchi Gori...
Allo show di Pansa, per essere perfetto, mancava però un dato che Rai1 non potrà mai dare. E che, del resto, nessuno ha sottolineato. Anche perché sembrava impossibile che un libro scritto da Bruno Vespa ("Il Cavaliere e il Professore", Mondadori) - stra-pubblicizzato in ogni trasmissione, segnale orario compreso - potesse essere superato nelle classifiche in libreria da un altro giornalista. Il miracolo l'ha compiuto Giampaolone con il suo "Il sangue dei vinti" (Sperling&Kupfer). Commento colto a Montecitorio: "Almeno nella saggistica l'Ulivo la spunta sulla Casa delle Libertà". La reazione di Vespone, invece, è stato quella di lamentarsi con i vertici della Mondatori Libri per una tiratura, secondo Brunello, non adeguata alla mole dei suoi spot.
Dagospia 29 Gennaio 2004