BENIGNI SHOW: DAL FACCIA A FACCIA AL PISELLO A PISELLO
Sarà stato pure "comizio vergognoso" ma è stato benefizio di comicità quella prodotta dal toscanaccio al "Fatto" di Enzo Biagi. Le battute e le gag e le invettive....
Chi è Berlusconi. "Non voglio parlare di politica, sono qui per parlare di Berlusconi. Uno che nomina ministri come Montezemolo allo Sport, ai Trasporti Schumacher, che guidare guida bene, magari alla Difesa un cane lupo, tanto Caligola ci ha messo un cavallo... E' uno che gli piace stare sempre in mezzo, essere protagonista. C'è un comizio? Parla lui. A un matrimonio vuol essere lo sposo. A un funerale vuol essere il morto".
Chi è D'Alema. "Un Parlamento senza D'Alema sarebbe come il Duomo di Milano senza la Madonnina. Come la pizza senza la mozzarella. Se non vince a Gallipoli D'Alema, è come se Giovanni Paolo II perde nel collegio del Vaticano".
Chi è Rutelli. "E' così bello... Capisco che un faccia a faccia con lui metta Berlusconi in difficoltà. E' come se invitassero me a fare un pisello a pisello con Bossi. Però sarebbe un bel gesto vedere i due contendenti che si danno la mano davanti a tutto il popolo italiano. Questa, signor Biagi, non è una cosa che ci possono levare. E' la democrazia. Ma io non voglio dare indicazioni di voto, eh? Per carità. Mi voglio mantenere veramente equidistante. Berlusconi non mi piace, Rutelli sì".
Il Cavaliere firma il contratto con gli italiani a Porta a porta. "Quello ormai è un cult. Quella cassetta l'ho registrata e l'ho messa fra Totò e Peppino e Walter Chiari e il Sarchiapone. Uno sketch eccezionale".
Conflitto d'interessi. "In du' parole: è come se io, lei e un altro abbiamo tre aziende, una di pasta, una di ciliegie, una di caffè. Dice: devi levare le tasse a una di queste tre. Io sono il proprietario di quella delle ciliegie, a chi le levo? A quella delle ciliegie. Gli altri due come minimo mi danno uno scappellotto in testa. Invece no. Questo è il conflitto d'interessi. Dice: ma che sarà, mica una cosa che riguarda i problemi della gente. E invece no. Perché il conflitto di interessi è una delle basi della democrazia. Se viene a mancare una regola così alta, dopo non c'è più niente".
Il libro del Cavaliere. "C'è tutta la su' vita: ha cominciato dal nulla, ha fatto tutto con la sua intelligenza, quindi ha cominciato proprio da zero. Ha costruito un sacco di cose: gli elicotteri, le ville. Ha cinque o sei figli, ha avuto una decina di mogli, di cui due sue. Ci manda a casa questo libro per farci vedere questa bellezza".
Scienze innaturali. "Stanno accadendo cose spettacolari, inaudite. Il Papa che entra per la prima volta in una moschea. Bambini geneticamente modificati. Berlusconi probabile presidente del Consiglio... Cose innaturali".
Copyright Dagospia.com 11 Maggio 2001
Chi è Berlusconi. "Non voglio parlare di politica, sono qui per parlare di Berlusconi. Uno che nomina ministri come Montezemolo allo Sport, ai Trasporti Schumacher, che guidare guida bene, magari alla Difesa un cane lupo, tanto Caligola ci ha messo un cavallo... E' uno che gli piace stare sempre in mezzo, essere protagonista. C'è un comizio? Parla lui. A un matrimonio vuol essere lo sposo. A un funerale vuol essere il morto".
Chi è D'Alema. "Un Parlamento senza D'Alema sarebbe come il Duomo di Milano senza la Madonnina. Come la pizza senza la mozzarella. Se non vince a Gallipoli D'Alema, è come se Giovanni Paolo II perde nel collegio del Vaticano".
Chi è Rutelli. "E' così bello... Capisco che un faccia a faccia con lui metta Berlusconi in difficoltà. E' come se invitassero me a fare un pisello a pisello con Bossi. Però sarebbe un bel gesto vedere i due contendenti che si danno la mano davanti a tutto il popolo italiano. Questa, signor Biagi, non è una cosa che ci possono levare. E' la democrazia. Ma io non voglio dare indicazioni di voto, eh? Per carità. Mi voglio mantenere veramente equidistante. Berlusconi non mi piace, Rutelli sì".
Il Cavaliere firma il contratto con gli italiani a Porta a porta. "Quello ormai è un cult. Quella cassetta l'ho registrata e l'ho messa fra Totò e Peppino e Walter Chiari e il Sarchiapone. Uno sketch eccezionale".
Conflitto d'interessi. "In du' parole: è come se io, lei e un altro abbiamo tre aziende, una di pasta, una di ciliegie, una di caffè. Dice: devi levare le tasse a una di queste tre. Io sono il proprietario di quella delle ciliegie, a chi le levo? A quella delle ciliegie. Gli altri due come minimo mi danno uno scappellotto in testa. Invece no. Questo è il conflitto d'interessi. Dice: ma che sarà, mica una cosa che riguarda i problemi della gente. E invece no. Perché il conflitto di interessi è una delle basi della democrazia. Se viene a mancare una regola così alta, dopo non c'è più niente".
Il libro del Cavaliere. "C'è tutta la su' vita: ha cominciato dal nulla, ha fatto tutto con la sua intelligenza, quindi ha cominciato proprio da zero. Ha costruito un sacco di cose: gli elicotteri, le ville. Ha cinque o sei figli, ha avuto una decina di mogli, di cui due sue. Ci manda a casa questo libro per farci vedere questa bellezza".
Scienze innaturali. "Stanno accadendo cose spettacolari, inaudite. Il Papa che entra per la prima volta in una moschea. Bambini geneticamente modificati. Berlusconi probabile presidente del Consiglio... Cose innaturali".
Copyright Dagospia.com 11 Maggio 2001