FINGITORI & VINTI
ADESSO ASPETTIAMO I RISULTATI DELL'AUTOPSIA
ADESSO ASPETTIAMO I RISULTATI DELL'AUTOPSIA
13 MAGGIO, NON APRIRE QUELLA PORTA!
Tutti a casa, aspettando "le deluge". Peggio: l'invasione delle veline di Silvio Bellico. Il centro-tavola della sinistra salottizzata vorrebbe attendere i risultati del 13 maggio a mollo, sprofondata nella piscina di Lourdes, aspettando il miracolo di San Francesco (Rutelli). Altro che party e cocktail e cenini afterhours con gli occhi appiccicati al cubo videale di Vespa e Mentana.
TRAGEDIE IN CASA
Sandra Verusio, patronessa della social-life amato-dalemienne, ha già deciso di sbarrare le porte del suo villone sull'Appia Antica. Non vuole essere "la casa del disastro", dice. E fibrilla che "Anche Eugenio Scalfari si dissocia da tale convivi. È stanco di vedere tragedie in casa di amici". Tremolante dell'esito anche la pallida meneghina Milly Moratti che ha deciso di tapparsi in casa con il marito Massino e i cinque figli.
NON SONO OBIETTIVO
Se ne frega invece Oliviero Toscani che approfitta dell'urna bollente per far chiasso intorno al suo recente libro per Feltrinelli "Non sono obiettivo". Il mascalzone del clic dà appuntamento con disc-jockey e grandi schermi domenica 13 maggio ore 21 nel Superstudio Più, via Tortona 27 Milano. Slogan della soirée: "Non siamo obiettivi. Aspettiamo i risultati elettorali con Oliviero Toscani che obiettivo non è stato mai".
CHE PIZZA!
Corna a destra e bicorna a sinistra. Per tradizione scaramantica - avviene ad ogni tornata elettorale - la Rutelli-family traslocherà la sera dell'apertura delle urne tra i tavoli della pizzeria Berninetta nel quartiere Prati, senza telefonini tra le orecchie: "no news, no bad news" e una margherita per favore.
LATERZA A SINISTRA
Va dato ampio riconoscimento di coraggio all'editore Giuseppe Laterza che, in duplex con la sposa Karina, darà vita a un brunch non-stop nel suo villino liberty dei Parioli. Dopo aver deposto la scheda, l'intellighenzia dei Paolo Sylos Labini e Sebastiano Maffettone, Luigi Spaventa e Lucio Caracciolo troverà rifugio e beni di conforto e la presenza di Giovanna Melandri. (Laterza è stato compagno di scuola al liceo Tasso di Veltroni, Caracciolo e della dolce ministra diessina; insieme si scazzottavano con un compagno di banco, tale Antonio Tajani...).
LA DUCE VITA
Se la sinistra si rifugia nella grotta, a destra va in onda Piedigrotta. Tutti la Milano biscio-fascio dei La Russa si attovaglierà nella magione di Daniela Santanché, candidata pitonata di An, in compagnia dello stilista Alviero Martini e delle sue modelle. Dalla Duce Vita della Santanché al ruspante tric-trac e putipù chez Marta Marzotto, che aspetterà stremante che la candidata figliola Paola, risollevi la Lista Di Pietro. In compenso, a Roma, Mariano e Rita Pane prepareranno cenone in piedi e televisione per l'intellighenzia berlusco-fané che fa capo al girovita di Giuliano Ferrara, starring Lino Jannuzzi e Lucio Colletti.
DESTRA? SINISTRA? CENTRO STORICO!
Altro caposaldo dell'azienda Divani & Divani, alias l'inossidabile Maria-saura Angiolillo, spulcerà i dati degli exit-pool in casa della prediletta Rita Rusic. Sulle pendici di Monte Mario, l'ex dimora di Vittorio Cecchi Gori rimbomberà dei commenti e degli urletti di Roberto e Mirella Haggiag, Carla Fendi, Anna Coliva, Francesco Bellavista Caltagirone, Umberto Livolsi. Chi, tra destra e sinistra, preferisce il centro-storico (Campo de' Fiori), si apre come un ostrica il salotto di Mara Venier, presente quel mondo cine-televisivo distante da fondamentalismi ideologici allo sbaraglio e sfondoni di politici allo sbadiglio.
SCIOCCHEZZAIO DELLA CAMPAGNA 2001
- Paolo Limiti ospita Rutelli: "Ti faccio una domanda molto intima: è vero che da bambino ti piacevano le patatine?"
(Altan)
- Silvio Berlusconi a Michele Santoro: "Santoro, si contenga! Lei è un dipendente del servizio pubblico".
- Michele Santoro a Berlusconi: "Ma non sono un suo dipendente!".
- Pietrangelo Buttafuoco: "Freccero e Luttazzi, a Mediaset, non potevano accorgersi di lavorare per dei mafiosi per un semplice motivo: lavoravano già per dei comunisti creativi".
- Vincino, vignetta sul "Foglio". Un personaggio con la faccia da Freccero che sniffa: "Bona sta cocaina, ma è satira?". L'altro: "Tranquillo Freccero: puoi tirare quanta ne vuoi poi diciamo che è satira e tutto è ok".
- "L'Unità": "Tutte pagine di sinistra, anche quelle di destra".
- Silvio Berlusconi: "Mi si vuole far passare per un prepotente, il che è il contrario esatto di quel che sono. Anche la mia mamma dice che sono troppo buono".
- Paolo Mieli: "Voterò, almeno credo, per la sinistra".
- Mario D'Urso: "Lasciare il Senato sarebbe impensabile, sono diventato troppo amico di commessi, camerieri, barbieri... Loro sì sono i veri senatori a vita".
- Mario D'Urso: "Rimarrò sempre fedele a Dini e a sua moglie Donatella. Sono più diniano di loro. Solo che Dini ha l'abitudine di farmi le corna, e non vorrei che ora mi facesse l'ennesimo tradimento cacciandomi dal Senato".
- Francesco Storace, a colloquio con due giornalisti: "A Stora'. Dicce quarcosa di destra...". Risposta: "A froci".
- Daniele Luttazzi: "Grandi polemiche su cosa è la satira. Chiariamo una volta per tutte: satira è quando prendi in giro chi è più ricco di te. Parodia è quando prendi in giro chi è più intelligente di te. Avanspettacolo è quando fai entrambe le cose calandoti le brache.
Per cui la mia è satira, dato che come sapete Berlusconi è la 18esima nazione più ricca della Terra".
- Daniele Luttazzi: "Comunque Rutelli non è senza speranza. Se hanno ricavato penicillina dalla muffa, qualcosa da lui ricaveranno".
- Altan: "In ossequio alla par condicio penso tutto e il contrario di tutto".
- Gianni Agnelli: "Con Amato la sinistra avrebbe perso con onore, con Rutelli rischia il ridicolo".
- Giorgio Gaber: "Come dice il mio amico Giampiero Alloisio, io non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me".
- Michele Serra: "Dice un mio amico che se sei davvero costretto a scegliere tra due cacche, è meglio scegliere la cacca che hai fatto tu".
- Alberto Contri: "Nemmeno in campo sessuale l'ultima puntata di Satyricon si è riusciti a far rispettare la par condicio sbilanciando drammaticamente l'azienda di servizio pubblico unicamente verso la fellatio e dimenticando del tutto il cunnilingus, cosa che ha suscitato anche le proteste del ministro per le Pari Opportunità Katia Belillo".
- Indro Montanelli: "Al tavolo di pace di Versailles, il vecchio prostatico Clémenceau, guardando il nostro Orlando continuamente in lacrime per le umiliazioni che, a suo dire, gli Alleati gl'infliggevano, bofonchiava: "Ah, se io potessi pisciare come lui piange!". Chissà cosa avrebbe detto se si fosse trovato di fronte Berlusconi, cui nulla riesce tanto bene quanto la parte di vittima e perseguitato".
4 - Pietrangelo Buttafuoco: "Berlusconi, forse, è solo un burino, "un venditore di pitali" per come l'ha definito Montanelli, però è quello che ha sparigliato il gioco già appattato. I pitali fanno puzza? Ci si può turare il naso".
- Marco Travaglio: "In tutti i paesi del mondo, Stati Uniti in testa, è proprio in campagna elettorale che la gente vuole sapere tutto sul candidato che si appresta a votare, si chiami Gary Hart, fatto fuori per aver mentito sull'amante o quella ministra di Clinton destituita un'ora dopo essere entrata in carica, per non aver pagato i contributi alla colf".
(Altan)
- Silvio Berlusconi: ""Se guardando Sabina Guzzanti che si infila nei miei manifesti, che intima il silenzio e mette in burla il mio accento milanese, i miei modi pratici da imprenditore, i miei doppiopetti grigi, dovessi soffrirne meriterei di perdere le elezioni".
- Panariello: "La politica non m'interessa: vengo dalla strada, dal cabaret. E poi mi piace mangiare cose dolci, leggere. Non sono come Daniele Luttazzi che gli garba tutto".
7 - Alfredo Mantovano incontra il suo rivale di Gallipoli, Massimo D'Alema, all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Lecce:"Ah, mi fa piacere incontrarti qui e trovarti interessato ai problemi del Tribunale di Lecce, dato che il tribunale s'interessa ai problemi creati dai tuoi amici".
( Vignette di Altan )
- Walter Veltroni, aspirante sindaco: "Nel prossimo Consiglio comunale ogni delibera sarà a misura di bambino".
- Antonio Ricci: "A me sembra di stare all'asilo. Il livello è bassissimo. I Guzzanti che odiano i Gialappa's, questi che odiano la banda Dandini; Luttazzi odia i Gialappa's, altri detestano Chiambretti. Io sto sulle palle di tutti: forse perché ho più successo di tutti".
(Altan)
- Luca Barbareschi: "Mai stato di sinistra, sono per la meritocrazia, che cazzo ha fatto la Russia in ottanta anni?".
- Bruno Vespa "Santoro ha lavorato tre anni da Berlusconi. Gli fu messo il bavaglio? Lo dica. Non gli fu messo il bavaglio? Spieghi allora perché teme che Berlusconi, se andasse al governo, ora glielo metterebbe".
- Gianni Baget Bozzo: "Sono una puttana nata".
(Altan)
- Umberto Bossi. "Sono un innovatore, come Picasso".
- Gianfranco Fini: "Dicono che somiglio a De Gaulle".
- Iva Zanicchi: "Rutelli ha davvero ragione: non ho la sua cultura mostruosa, vengo da una famiglia modesta, e sarei davvero inadeguata in quel ruolo di ministro. Ma potrei essere un buon ministro dello Spettacolo e in quel caso, stia tranquillo Rutelli, una buona parte da bel tenebroso in una soap opera gliela potrei sempre proporre".
(Altan)
- Giuliano Ferrara. "Ci sono cose del Berlusconi oratore che irritano i nostri nervi e francamente dispiacciono. Quando fra tutti gli argomenti possibili per attaccare D'Alema nel suo collegio, sceglie quello basso leghista: mandiamolo a lavorare. Suvvia, presidente, anche il nostro Bettino non ha mai lavorato, ha vissuto di politica, e tutto il suo lavoro per rompere il monopolio della tv di Stato e fondare un impero sulla libertà commerciale, senza la lungimirante politica di Craxi sarebbe stato seriamente danneggiato".
Copyrgiht Dagospia.com 12 Maggio 2001
Tutti a casa, aspettando "le deluge". Peggio: l'invasione delle veline di Silvio Bellico. Il centro-tavola della sinistra salottizzata vorrebbe attendere i risultati del 13 maggio a mollo, sprofondata nella piscina di Lourdes, aspettando il miracolo di San Francesco (Rutelli). Altro che party e cocktail e cenini afterhours con gli occhi appiccicati al cubo videale di Vespa e Mentana.
TRAGEDIE IN CASA
Sandra Verusio, patronessa della social-life amato-dalemienne, ha già deciso di sbarrare le porte del suo villone sull'Appia Antica. Non vuole essere "la casa del disastro", dice. E fibrilla che "Anche Eugenio Scalfari si dissocia da tale convivi. È stanco di vedere tragedie in casa di amici". Tremolante dell'esito anche la pallida meneghina Milly Moratti che ha deciso di tapparsi in casa con il marito Massino e i cinque figli.
NON SONO OBIETTIVO
Se ne frega invece Oliviero Toscani che approfitta dell'urna bollente per far chiasso intorno al suo recente libro per Feltrinelli "Non sono obiettivo". Il mascalzone del clic dà appuntamento con disc-jockey e grandi schermi domenica 13 maggio ore 21 nel Superstudio Più, via Tortona 27 Milano. Slogan della soirée: "Non siamo obiettivi. Aspettiamo i risultati elettorali con Oliviero Toscani che obiettivo non è stato mai".
CHE PIZZA!
Corna a destra e bicorna a sinistra. Per tradizione scaramantica - avviene ad ogni tornata elettorale - la Rutelli-family traslocherà la sera dell'apertura delle urne tra i tavoli della pizzeria Berninetta nel quartiere Prati, senza telefonini tra le orecchie: "no news, no bad news" e una margherita per favore.
LATERZA A SINISTRA
Va dato ampio riconoscimento di coraggio all'editore Giuseppe Laterza che, in duplex con la sposa Karina, darà vita a un brunch non-stop nel suo villino liberty dei Parioli. Dopo aver deposto la scheda, l'intellighenzia dei Paolo Sylos Labini e Sebastiano Maffettone, Luigi Spaventa e Lucio Caracciolo troverà rifugio e beni di conforto e la presenza di Giovanna Melandri. (Laterza è stato compagno di scuola al liceo Tasso di Veltroni, Caracciolo e della dolce ministra diessina; insieme si scazzottavano con un compagno di banco, tale Antonio Tajani...).
LA DUCE VITA
Se la sinistra si rifugia nella grotta, a destra va in onda Piedigrotta. Tutti la Milano biscio-fascio dei La Russa si attovaglierà nella magione di Daniela Santanché, candidata pitonata di An, in compagnia dello stilista Alviero Martini e delle sue modelle. Dalla Duce Vita della Santanché al ruspante tric-trac e putipù chez Marta Marzotto, che aspetterà stremante che la candidata figliola Paola, risollevi la Lista Di Pietro. In compenso, a Roma, Mariano e Rita Pane prepareranno cenone in piedi e televisione per l'intellighenzia berlusco-fané che fa capo al girovita di Giuliano Ferrara, starring Lino Jannuzzi e Lucio Colletti.
DESTRA? SINISTRA? CENTRO STORICO!
Altro caposaldo dell'azienda Divani & Divani, alias l'inossidabile Maria-saura Angiolillo, spulcerà i dati degli exit-pool in casa della prediletta Rita Rusic. Sulle pendici di Monte Mario, l'ex dimora di Vittorio Cecchi Gori rimbomberà dei commenti e degli urletti di Roberto e Mirella Haggiag, Carla Fendi, Anna Coliva, Francesco Bellavista Caltagirone, Umberto Livolsi. Chi, tra destra e sinistra, preferisce il centro-storico (Campo de' Fiori), si apre come un ostrica il salotto di Mara Venier, presente quel mondo cine-televisivo distante da fondamentalismi ideologici allo sbaraglio e sfondoni di politici allo sbadiglio.
SCIOCCHEZZAIO DELLA CAMPAGNA 2001
- Paolo Limiti ospita Rutelli: "Ti faccio una domanda molto intima: è vero che da bambino ti piacevano le patatine?"
(Altan)
- Silvio Berlusconi a Michele Santoro: "Santoro, si contenga! Lei è un dipendente del servizio pubblico".
- Michele Santoro a Berlusconi: "Ma non sono un suo dipendente!".
- Pietrangelo Buttafuoco: "Freccero e Luttazzi, a Mediaset, non potevano accorgersi di lavorare per dei mafiosi per un semplice motivo: lavoravano già per dei comunisti creativi".
- Vincino, vignetta sul "Foglio". Un personaggio con la faccia da Freccero che sniffa: "Bona sta cocaina, ma è satira?". L'altro: "Tranquillo Freccero: puoi tirare quanta ne vuoi poi diciamo che è satira e tutto è ok".
- "L'Unità": "Tutte pagine di sinistra, anche quelle di destra".
- Silvio Berlusconi: "Mi si vuole far passare per un prepotente, il che è il contrario esatto di quel che sono. Anche la mia mamma dice che sono troppo buono".
- Paolo Mieli: "Voterò, almeno credo, per la sinistra".
- Mario D'Urso: "Lasciare il Senato sarebbe impensabile, sono diventato troppo amico di commessi, camerieri, barbieri... Loro sì sono i veri senatori a vita".
- Mario D'Urso: "Rimarrò sempre fedele a Dini e a sua moglie Donatella. Sono più diniano di loro. Solo che Dini ha l'abitudine di farmi le corna, e non vorrei che ora mi facesse l'ennesimo tradimento cacciandomi dal Senato".
- Francesco Storace, a colloquio con due giornalisti: "A Stora'. Dicce quarcosa di destra...". Risposta: "A froci".
- Daniele Luttazzi: "Grandi polemiche su cosa è la satira. Chiariamo una volta per tutte: satira è quando prendi in giro chi è più ricco di te. Parodia è quando prendi in giro chi è più intelligente di te. Avanspettacolo è quando fai entrambe le cose calandoti le brache.
Per cui la mia è satira, dato che come sapete Berlusconi è la 18esima nazione più ricca della Terra".
- Daniele Luttazzi: "Comunque Rutelli non è senza speranza. Se hanno ricavato penicillina dalla muffa, qualcosa da lui ricaveranno".
- Altan: "In ossequio alla par condicio penso tutto e il contrario di tutto".
- Gianni Agnelli: "Con Amato la sinistra avrebbe perso con onore, con Rutelli rischia il ridicolo".
- Giorgio Gaber: "Come dice il mio amico Giampiero Alloisio, io non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me".
- Michele Serra: "Dice un mio amico che se sei davvero costretto a scegliere tra due cacche, è meglio scegliere la cacca che hai fatto tu".
- Alberto Contri: "Nemmeno in campo sessuale l'ultima puntata di Satyricon si è riusciti a far rispettare la par condicio sbilanciando drammaticamente l'azienda di servizio pubblico unicamente verso la fellatio e dimenticando del tutto il cunnilingus, cosa che ha suscitato anche le proteste del ministro per le Pari Opportunità Katia Belillo".
- Indro Montanelli: "Al tavolo di pace di Versailles, il vecchio prostatico Clémenceau, guardando il nostro Orlando continuamente in lacrime per le umiliazioni che, a suo dire, gli Alleati gl'infliggevano, bofonchiava: "Ah, se io potessi pisciare come lui piange!". Chissà cosa avrebbe detto se si fosse trovato di fronte Berlusconi, cui nulla riesce tanto bene quanto la parte di vittima e perseguitato".
4 - Pietrangelo Buttafuoco: "Berlusconi, forse, è solo un burino, "un venditore di pitali" per come l'ha definito Montanelli, però è quello che ha sparigliato il gioco già appattato. I pitali fanno puzza? Ci si può turare il naso".
- Marco Travaglio: "In tutti i paesi del mondo, Stati Uniti in testa, è proprio in campagna elettorale che la gente vuole sapere tutto sul candidato che si appresta a votare, si chiami Gary Hart, fatto fuori per aver mentito sull'amante o quella ministra di Clinton destituita un'ora dopo essere entrata in carica, per non aver pagato i contributi alla colf".
(Altan)
- Silvio Berlusconi: ""Se guardando Sabina Guzzanti che si infila nei miei manifesti, che intima il silenzio e mette in burla il mio accento milanese, i miei modi pratici da imprenditore, i miei doppiopetti grigi, dovessi soffrirne meriterei di perdere le elezioni".
- Panariello: "La politica non m'interessa: vengo dalla strada, dal cabaret. E poi mi piace mangiare cose dolci, leggere. Non sono come Daniele Luttazzi che gli garba tutto".
7 - Alfredo Mantovano incontra il suo rivale di Gallipoli, Massimo D'Alema, all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Lecce:"Ah, mi fa piacere incontrarti qui e trovarti interessato ai problemi del Tribunale di Lecce, dato che il tribunale s'interessa ai problemi creati dai tuoi amici".
( Vignette di Altan )
- Walter Veltroni, aspirante sindaco: "Nel prossimo Consiglio comunale ogni delibera sarà a misura di bambino".
- Antonio Ricci: "A me sembra di stare all'asilo. Il livello è bassissimo. I Guzzanti che odiano i Gialappa's, questi che odiano la banda Dandini; Luttazzi odia i Gialappa's, altri detestano Chiambretti. Io sto sulle palle di tutti: forse perché ho più successo di tutti".
(Altan)
- Luca Barbareschi: "Mai stato di sinistra, sono per la meritocrazia, che cazzo ha fatto la Russia in ottanta anni?".
- Bruno Vespa "Santoro ha lavorato tre anni da Berlusconi. Gli fu messo il bavaglio? Lo dica. Non gli fu messo il bavaglio? Spieghi allora perché teme che Berlusconi, se andasse al governo, ora glielo metterebbe".
- Gianni Baget Bozzo: "Sono una puttana nata".
(Altan)
- Umberto Bossi. "Sono un innovatore, come Picasso".
- Gianfranco Fini: "Dicono che somiglio a De Gaulle".
- Iva Zanicchi: "Rutelli ha davvero ragione: non ho la sua cultura mostruosa, vengo da una famiglia modesta, e sarei davvero inadeguata in quel ruolo di ministro. Ma potrei essere un buon ministro dello Spettacolo e in quel caso, stia tranquillo Rutelli, una buona parte da bel tenebroso in una soap opera gliela potrei sempre proporre".
(Altan)
- Giuliano Ferrara. "Ci sono cose del Berlusconi oratore che irritano i nostri nervi e francamente dispiacciono. Quando fra tutti gli argomenti possibili per attaccare D'Alema nel suo collegio, sceglie quello basso leghista: mandiamolo a lavorare. Suvvia, presidente, anche il nostro Bettino non ha mai lavorato, ha vissuto di politica, e tutto il suo lavoro per rompere il monopolio della tv di Stato e fondare un impero sulla libertà commerciale, senza la lungimirante politica di Craxi sarebbe stato seriamente danneggiato".
Copyrgiht Dagospia.com 12 Maggio 2001