PICCOLA POSTA - IL REGISTA DI "NATI A MILANO" REPLICA - SE I NUOVI SCANDALI FOSSERO STATI DI DESTRA - LA TIM E 8 CENTESIMI - BOSSI HA RAGIONE - FERRARA DA SCHIAFFI - PARADISO LA RUSTICA - ABBASSO PICCOLA POSTA.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dago, solo oggi leggo quanto scrive tal Luca Martera nella Piccola Posta del 27/2 in merito alla puntata di Nati a Milano (programma di cui sono regista, e autore assieme a Romano Frassa e Alberto Martinelli,) dedicata a Dario Fo, in onda su Raidue il 25 febbraio.
In questo scritto veniamo accusati di codardia per non aver menzionato episodi di censura di cui lo stesso Fo è stato vittima, dalla Canzonissima del '62 a Mistero Buffo nel '77.
Chi ha inviato questa lettera avrebbe dovuto visionare con attenzione la puntata dedicata a Jannacci (in onda il 28 gennaio scorso) in cui lo stesso Fo parlava di censura, e magari aver visionato con minor parzialità la puntata dedicata a Fo, in cui si racconta del mancato visto di ingresso negli USA nell'80.
Peraltro, il nostro è un programma realizzato col repertorio, e di Canzonissima '62 è rimasta solo la sigla (allora non esistevano gli RVM, e si conservava quasi esclusivamente ciò che era cinematografico), e Mistero Buffo non è più proprietà Rai.
Ma soprattutto riteniamo che porre sempre e solo l'attenzione sulla censura a cui è stato ed è sottoposto Dario Fo (tra l'altro, nell'Avid a fianco al nostro veniva contemporaneamente montato "L'Anomalo Bicefalo") rischia di mettere in secondo piano la grandezza delle invenzioni - come autore, come regista, come interprete - del Nobel medesimo: già dagli esordi nell'avanspettacolo, nella pubblicità e nella televisione - cosa che abbiamo cercato di documentare col nostro programma.
Chi ci ha mosso critiche così gratuite avrebbe dovuto documentarsi sugli autori del programma stesso, che hanno una lunga storia di lavori e frequentazioni col Maestro dai primi anni '70, e che pertanto ritengono pesantemente offensiva una così grossolana e gratuita affermazione in merito al "coraggio".
Ranuccio Sodi
PS: la prossima puntata di NATI A MILANO dedicata a Celentano andrà in onda mercoledì pv finalmente ad un'ora accettabile (23,30)...purtroppo in contemporanea con Sanremo.
Lettera 2
Caro Dago, pare, e sottolineo pare, che un assai poco onorevole margheritino bolognese della consorteria mortadelliana, sia indagato per avere "catturato" immagini pedofile.
Non si sa se le abbia scaricate dal famoso tg1 sassolian-lerneriano, fatto sta che la cosa è stata minimizzata, se non taciuta del tutto.
Stesso silenzio, al limite dell'omertà, col crac della Coop Rossa di Argenta e con l'adesione ai vituperati (a parole) condoni edilizi e fiscali, da parte di Jacopo Fo, Visco, Cgil e Unità.
Oltre che del buco per 104 milioni alle Poste di marca Passera (l'ex pupillo di De Benedetti poi nominato dall'Ulivo a capo delle PP.TT) da voi segnalato ieri.
Elementare Watson!
L'Unità, Repubblica, Rai3, Costanzisciò, Primipiani, Ballarò, Elmidiscipio, Tg e Giornali Infedeli e/o pseudo indipendenti, sono soliti sbattere in prima pagina solo quello che riguarda il Cavaliere, anche quando non fa male a nessuno, nè costituisce reato; come il discorso delle due punte.
Penso sempre con raccapriccio a cosa sarebbe successo se lo stabilimento Parmalat fosse stato impiantato ad Arcore anziché a Nusco; se Geronzi avesse finanziato Il Secolo d'Italia anziché Il Manifesto, se la Centrale del Latte a Cragnotti, l'avesse svenduta Albertini anziché Rutelli; se le mutande ai risparmiatori, oltre che alla Sharon Stone, le avesse levate una Banca di Macherio, anziché quella del Salento/121; e se questa fosse poi stata salvata per incorporazione dalla Mediolanum dell'amico dell'amico e socio del Cavaliere, piuttosto che dal filodiessino Montepaschi.
Se varie banche i debiti li avessero rimessi alla Lega o a Forza Italia, invece che, come hanno in realtà fatto, ai Diesse.
Ed infine, ma potrei continuare per ore, se i vari Fazio, Passera, Spaventa, Abete, Bazoli, Masera, Geronzi, Cassese, anziché simpatizzanti, per non dire intimi, dell'Ulivo, lo fossero stati della CdL.
Natalino Russo Seminara
Lettera 3
Caro Dago, un fatto piccolo piccolo ma, come si dice, "emblematico".
Pochi giorni fa il credito residuo sulla carta prepagata del mio cellulare Tim era di 8 centesimi, aggiornato all'ultima chiamata effettivamente da me fatta; fatta subito la ricarica di 25 euro, il nuovo credito era non di 25 euro e 8 centesimi, ma di 25 euro e basta. E gli otto centesimi? Scomparsi. La cifra di per sè è irrilevante ma, come diceva Totò, "è la somma che fa il totale". Grazie per l'ospitalità,
Fabrizio
Lettera 4
Ma cosa ha detto di tanto sconveniente il furente Bossi?
Semplicemente quello che direbbe il "divin maestro" Gesù se passasse da queste parti (e ci manca veramente!) e vedrebbe tutte queste "sante truppe" ridondanti di porpore, anelli, croci pettorali e mitrie volteggiare felici e paciose in quei magnifici saloni della reggia papale sempre così solerti a interferire nella politica affinchè privilegi e sostentamenti concordatari non vengano mai meno.
Anche il "Mistero Buffo" di Dario Fo, a suo tempo, ha scatenato le ire invereconde delle gerarchie ecclesiastiche ma l'astio non è durato più di tanto e i giri di valzer sono continuati meglio di prima.
D'altronde è comprensibile che tutte le correnti politiche si scatenino contro l'iconoclasta anche se, in cuor loro, molti, moltissimi la pensano esattamente come il famigerato padano.
Una potenza come la Chiesa Cattolica è praticamente inespugnabile (in Italia!) e soprattutto fonte di tanti voti. Tanti, buoni e sicuri; basta solo blandirla ed assecondarla, possibilmente genuflessi. Sursum corda!
Franco Baldissarutti
Lettera 5
Altra piccola perla dalla 'talpa'.
Al suo rientro dallo Yucatan, Clarissa Burt e' stata accolta in studio ed ha parlato della sua esperienza. Ad un certo punto la Perego legge il diario che la Burt aveva scritto durante la sua permanenza in Messico e, cito le sue parole: "La mia infanzia con un padre alcolizzato e una madre 'Hitler', autoritaria, despota, io ero la Cenerentola delle sue figlie...".
Spuntano le lacrime, attimi di commozione, e qui accade l'impensabile: c'e' una sorpresa per la commossa Burt.
Chi ti ha invitato la produzione per consolare la povera Clarissa? La MADRE!!!!..
P.S. Da non sottovalutare l'attento criminologo che studia i personaggi del gioco per capire chi, piu' o meno, dovrebbe essere la talpa. Durante la serata ha espresso la sua opinione ed ha citato come possibile 'talpa' il simpatico e 'improponibile talpa' Andrea Lucchetta. Detto fatto, al termine della serata Lucchetta e' stato escluso dal gioco.
Che il criminologo porti sfiga? Alla prossima...
Marco
Lettera 6
Altro che indagine della guardia di finanza!!
I russi sono scappati quando hanno visto gli importi degli stipendi della società. Li hanno sentiti discutere sul fatto ke non potevano prosciugare i loro pozzi petroliferi per pagare i calciatori!
grazia fiat.
Lettera 7
Caro Dago, non credo che bisogna essere un esperto di conti o aviazione (o tutti e 2) per capire da questi 2 ritagli del Corsera che c'è qualcosa che NON VA nell'Alitalia...
Si parla molto in questo periodo di esuberi, rotte tagliate, Aquila Selvaggia... ma NON si parla MAI di PRODUTTIVITA'!
Facendo una veloce ricerca, vediamo che l'Alitalia ha un fatturato molto basso considerando i "dipendenti/aerei/destinazioni servite" che ha... Perchè?
E' possibile, per esempio, che i Piloti della British lavorino il 32% in + rispetto ai Piloti dell'Alitalia ?!
E' possibile che la KLM, pur avendo MENO aerei (12% in MENO), ha un fatturato del 41% SUPERIORE a quello dell'Alitalia ?!
E' possibile che la Lufthansa abbia il 77% in + dei Dipendenti, ma un fatturato del 250% SUPERIORE a quello dell'Alitalia ??!!
E' possibile che si siano avuti (così tanti) pessimi Amministratori nell'Alitalia, oppure è lo STRAPOTERE SINDACALE che impedisce qualsiasi miglioramento della produttività (e qualità ed offerta del servizio)?! Vogliamo diventare colonizzati o vogliamo creare ricchezza (facendo arrivare anche, tanti turisti stranieri) ?!
SINDACATI SVEGLIATEVI!
Superpippo
Lettera 8
Ancora arresti fra gli addetti ai bagagli dell'aeroporto di Malpensa, era già successo l'anno scorso. Sai cosa succederà adesso? Esattamente ciò che è successo l'anno scorso, faranno saltare il sistema di smistamento in modo che il bagaglio non arrivi con il volo del passeggero ma, se va bene, col volo successivo.
Alessandro
Lettera 9
Caro Dago, leggo da te che Ferrara poco tempo fa ha offerto a Luttazzi la possibilità di scrivere sul "Foglio" dicendogli "Daniele, ti offro una delle pagine più lette del mio giornale (l'ultima) e sopra puoi scriverci quel cazzo che ti pare!" A tal proposito volevo dirti che "quella" volta, tu, Roberto D'Agostino hai proprio sbagliato.
Prima di spiegarmi meglio, però, premetto solo una cosa.
E' da tempo ormai che "Bufalotto" Ferrara e alcuni suoi giornalisti scrivono sul "Foglio" quel che gli pare e a me, non pare giusto perchè questi qui con la scusa di informare scrivono minchiate e basta.
Mi riferisco in particolare a quando costoro dispensano consigli su come risparmiare con l'euro. Hanno scritto tempo fa sul Foglio: "Italiani, volete risparmiare? Fate come fa la mamma del Cavaliere. Andate dove costa meno..." aggiungo io..."E sbattetevene se dove costa meno si trova a 20 km da casa vostra e dovete fare il pieno di benzina ogni giorno per arrivarci!". E ancora: "Italiani, quando scatta la pausa pranzo, in ufficio, non andate a mangiare fuori con i colleghi, ma portatevi i panini già pronti da casa...e aggiungo io: "E portatevi anche il vino e fate tutti un bel pic-nic sulle scrivanie e nei corridoi dell'azienda!!!).
Premesso questo (e non è poco, secondo me, per farti comprendere la gravità della tua colpa) ti dico solo che "quella" volta (a "L'Istruttoria", ndr) hai avuto la possibilità e te la sei fatta scappare di prendere due piccioni con una fava o meglio Sgarbi e Ferrara con un solo "pizzone", uno solo.
Bastava solo che, dopo aver beccato Sgarbi, lasciavi proseguire un attimino il tuo braccio e beccavi il secondo dritto dritto tra capo e collo (rivediti la registrazione).
Lo so che allora non c'era motivo per farlo...ma sarebbe valso a Ferrara per le illusioni che lui, oggi, propugna nel suo giornale.
Mimmo
Lettera 10
Finalmente questi giorni ho capito a cosa serve la Banca d'Italia, cioè ad avvertire i truffatori che con certi prodotti truffaldini potrebbero truffare i clienti ignari. Compito per il quale non servono meno di 8.500 stipendiatissimi burocrati.
Luciano Marci
Lettera 11
Caro Dagospia, sono rimasto un pochino stupito dal vostro commento sulla nuova sede dell'Unione Industriali del Lazio.
Considerando il fatto che non se ne può più di vedere i grandi, pomposi e spesso inutili palazzoni del centro di Roma imbottiti di cartacce e dipendenti (spesso in quantità maggiore del necessario) ostruire ed intasare le nostre piccole e strette vie, e pensando alle altre grandi città Europee che da decenni hanno trasferito le grandi sedi pubbliche e private in zone esterne alla città servite dai mezzi pubblici, considero la vostra valutazione sul trasferimento di una sede di tale entità fuori città a dir poco "leggerina".
Intanto alla Rustica sono in fase di conclusione i lavori per la costruzione della nuova stazione metropolitana che permetterà il collegamento con la TAV per poter collegare l'intera città di Roma con Milano e Napoli. La stazione nascerà a pochi metri dalla sede della UIL.
I parcheggi a disposizione dei dipendenti e del pubblico sono sovrabbondanti. La sede sarà sicuramente costata meno (generalmente sul bordo GRA difficilmente si paga oltre Euro 2.000 al metro mentre presso villa borghese sicuramente si spende il doppio, se basta) ed unificando i vari uffici prima sparsi per la città l'unione avrà sicuramente tratto dei vantaggi economici dal trasferimento. Se poi vogliamo ridere sul fatto che l'auditorium (che sennò avrebbero dovuto affittare quando serviva) verrà dedicato a Gianni Agnelli, sono pienamente d'accordo!
Insomma, mi aspettavo da voi un analisi un pochino più attenta vista la posizione della nuova sede, ovvero bordo GRA, il futuro snodo TAV a pochi metri, il risparmio ottenuto dalla scelta di tale sede, e la migrazione fuori Roma (FINALMENTE!!!) di almeno una sede dal centro intasatissimo della città. Io la reputo una scelta coraggiosa e che guarda al futuro. Poi se vogliamo applaudire i manager statali e non che scelgono di far impazzire il centro storico per avere gli uffici attaccati alla propria dimora (mentre é dimostrato che la maggior parte delle persone normali abitano vicino il GRA o fuori il GRA), allora continuiamo a lasciare il caos maledetto delle troppe sedi centrali soffocare i cittadini di quello che rimane della più bella città del mondo.
Pietro
Lettera 12
Partita Inter-non so che, ieri sera. Cerqueti: "Ho letto sulle labbra di Zaccheroni ...o can!"
Era un cambio?
Gegio
Lettera 13
Io a La Rustica ci vivo, e non è vero che è un quartiere degradato. In certe parti sembra quasi residenziale, e mo' con l'alta velocità gli affitti andranno alle stelle.
"E trasloca in culo al mondo, località La Rustica, estrema periferia degradata della capitale."
Ammazza che spocchia. Beati voi che vivete tutti a Trastevere, a Campo de' Fiori e a Parioli.
Marco
Lettera 14
Mio caro Dago, da quando ti leggo (ma quante candeline hai, piccino? minimo 3, vero?) sto scoprendo che esiste un nuovo mestiere tra gli inter-dago nauti: mandare lettere. E' così che sono nati nuovi personaggi free lance...tal Mimmo (suppongo un ex santoriano?) da milano...l'ineffabile NRS, l'interessantissimo Tubi (per la prima volta a 28 anni leggo la parola "perplime" grazie a lui) e COLAPINTO NICOLA ANTONIO (che pensa forse di firmare un tema della terza media). NON SARAI MICA DIVENTATO UN BLOGGER CON COMMENTI AL SEGUITO?
Un ultimo consiglio: ogni tanto dispensa una rispostina, come fa il nostro giulianone fogliense tuo amico.
Mariella
Dagospia 01 Marzo 2004
Lettera 1
Caro Dago, solo oggi leggo quanto scrive tal Luca Martera nella Piccola Posta del 27/2 in merito alla puntata di Nati a Milano (programma di cui sono regista, e autore assieme a Romano Frassa e Alberto Martinelli,) dedicata a Dario Fo, in onda su Raidue il 25 febbraio.
In questo scritto veniamo accusati di codardia per non aver menzionato episodi di censura di cui lo stesso Fo è stato vittima, dalla Canzonissima del '62 a Mistero Buffo nel '77.
Chi ha inviato questa lettera avrebbe dovuto visionare con attenzione la puntata dedicata a Jannacci (in onda il 28 gennaio scorso) in cui lo stesso Fo parlava di censura, e magari aver visionato con minor parzialità la puntata dedicata a Fo, in cui si racconta del mancato visto di ingresso negli USA nell'80.
Peraltro, il nostro è un programma realizzato col repertorio, e di Canzonissima '62 è rimasta solo la sigla (allora non esistevano gli RVM, e si conservava quasi esclusivamente ciò che era cinematografico), e Mistero Buffo non è più proprietà Rai.
Ma soprattutto riteniamo che porre sempre e solo l'attenzione sulla censura a cui è stato ed è sottoposto Dario Fo (tra l'altro, nell'Avid a fianco al nostro veniva contemporaneamente montato "L'Anomalo Bicefalo") rischia di mettere in secondo piano la grandezza delle invenzioni - come autore, come regista, come interprete - del Nobel medesimo: già dagli esordi nell'avanspettacolo, nella pubblicità e nella televisione - cosa che abbiamo cercato di documentare col nostro programma.
Chi ci ha mosso critiche così gratuite avrebbe dovuto documentarsi sugli autori del programma stesso, che hanno una lunga storia di lavori e frequentazioni col Maestro dai primi anni '70, e che pertanto ritengono pesantemente offensiva una così grossolana e gratuita affermazione in merito al "coraggio".
Ranuccio Sodi
PS: la prossima puntata di NATI A MILANO dedicata a Celentano andrà in onda mercoledì pv finalmente ad un'ora accettabile (23,30)...purtroppo in contemporanea con Sanremo.
Lettera 2
Caro Dago, pare, e sottolineo pare, che un assai poco onorevole margheritino bolognese della consorteria mortadelliana, sia indagato per avere "catturato" immagini pedofile.
Non si sa se le abbia scaricate dal famoso tg1 sassolian-lerneriano, fatto sta che la cosa è stata minimizzata, se non taciuta del tutto.
Stesso silenzio, al limite dell'omertà, col crac della Coop Rossa di Argenta e con l'adesione ai vituperati (a parole) condoni edilizi e fiscali, da parte di Jacopo Fo, Visco, Cgil e Unità.
Oltre che del buco per 104 milioni alle Poste di marca Passera (l'ex pupillo di De Benedetti poi nominato dall'Ulivo a capo delle PP.TT) da voi segnalato ieri.
Elementare Watson!
L'Unità, Repubblica, Rai3, Costanzisciò, Primipiani, Ballarò, Elmidiscipio, Tg e Giornali Infedeli e/o pseudo indipendenti, sono soliti sbattere in prima pagina solo quello che riguarda il Cavaliere, anche quando non fa male a nessuno, nè costituisce reato; come il discorso delle due punte.
Penso sempre con raccapriccio a cosa sarebbe successo se lo stabilimento Parmalat fosse stato impiantato ad Arcore anziché a Nusco; se Geronzi avesse finanziato Il Secolo d'Italia anziché Il Manifesto, se la Centrale del Latte a Cragnotti, l'avesse svenduta Albertini anziché Rutelli; se le mutande ai risparmiatori, oltre che alla Sharon Stone, le avesse levate una Banca di Macherio, anziché quella del Salento/121; e se questa fosse poi stata salvata per incorporazione dalla Mediolanum dell'amico dell'amico e socio del Cavaliere, piuttosto che dal filodiessino Montepaschi.
Se varie banche i debiti li avessero rimessi alla Lega o a Forza Italia, invece che, come hanno in realtà fatto, ai Diesse.
Ed infine, ma potrei continuare per ore, se i vari Fazio, Passera, Spaventa, Abete, Bazoli, Masera, Geronzi, Cassese, anziché simpatizzanti, per non dire intimi, dell'Ulivo, lo fossero stati della CdL.
Natalino Russo Seminara
Lettera 3
Caro Dago, un fatto piccolo piccolo ma, come si dice, "emblematico".
Pochi giorni fa il credito residuo sulla carta prepagata del mio cellulare Tim era di 8 centesimi, aggiornato all'ultima chiamata effettivamente da me fatta; fatta subito la ricarica di 25 euro, il nuovo credito era non di 25 euro e 8 centesimi, ma di 25 euro e basta. E gli otto centesimi? Scomparsi. La cifra di per sè è irrilevante ma, come diceva Totò, "è la somma che fa il totale". Grazie per l'ospitalità,
Fabrizio
Lettera 4
Ma cosa ha detto di tanto sconveniente il furente Bossi?
Semplicemente quello che direbbe il "divin maestro" Gesù se passasse da queste parti (e ci manca veramente!) e vedrebbe tutte queste "sante truppe" ridondanti di porpore, anelli, croci pettorali e mitrie volteggiare felici e paciose in quei magnifici saloni della reggia papale sempre così solerti a interferire nella politica affinchè privilegi e sostentamenti concordatari non vengano mai meno.
Anche il "Mistero Buffo" di Dario Fo, a suo tempo, ha scatenato le ire invereconde delle gerarchie ecclesiastiche ma l'astio non è durato più di tanto e i giri di valzer sono continuati meglio di prima.
D'altronde è comprensibile che tutte le correnti politiche si scatenino contro l'iconoclasta anche se, in cuor loro, molti, moltissimi la pensano esattamente come il famigerato padano.
Una potenza come la Chiesa Cattolica è praticamente inespugnabile (in Italia!) e soprattutto fonte di tanti voti. Tanti, buoni e sicuri; basta solo blandirla ed assecondarla, possibilmente genuflessi. Sursum corda!
Franco Baldissarutti
Lettera 5
Altra piccola perla dalla 'talpa'.
Al suo rientro dallo Yucatan, Clarissa Burt e' stata accolta in studio ed ha parlato della sua esperienza. Ad un certo punto la Perego legge il diario che la Burt aveva scritto durante la sua permanenza in Messico e, cito le sue parole: "La mia infanzia con un padre alcolizzato e una madre 'Hitler', autoritaria, despota, io ero la Cenerentola delle sue figlie...".
Spuntano le lacrime, attimi di commozione, e qui accade l'impensabile: c'e' una sorpresa per la commossa Burt.
Chi ti ha invitato la produzione per consolare la povera Clarissa? La MADRE!!!!..
P.S. Da non sottovalutare l'attento criminologo che studia i personaggi del gioco per capire chi, piu' o meno, dovrebbe essere la talpa. Durante la serata ha espresso la sua opinione ed ha citato come possibile 'talpa' il simpatico e 'improponibile talpa' Andrea Lucchetta. Detto fatto, al termine della serata Lucchetta e' stato escluso dal gioco.
Che il criminologo porti sfiga? Alla prossima...
Marco
Lettera 6
Altro che indagine della guardia di finanza!!
I russi sono scappati quando hanno visto gli importi degli stipendi della società. Li hanno sentiti discutere sul fatto ke non potevano prosciugare i loro pozzi petroliferi per pagare i calciatori!
grazia fiat.
Lettera 7
Caro Dago, non credo che bisogna essere un esperto di conti o aviazione (o tutti e 2) per capire da questi 2 ritagli del Corsera che c'è qualcosa che NON VA nell'Alitalia...
Si parla molto in questo periodo di esuberi, rotte tagliate, Aquila Selvaggia... ma NON si parla MAI di PRODUTTIVITA'!
Facendo una veloce ricerca, vediamo che l'Alitalia ha un fatturato molto basso considerando i "dipendenti/aerei/destinazioni servite" che ha... Perchè?
E' possibile, per esempio, che i Piloti della British lavorino il 32% in + rispetto ai Piloti dell'Alitalia ?!
E' possibile che la KLM, pur avendo MENO aerei (12% in MENO), ha un fatturato del 41% SUPERIORE a quello dell'Alitalia ?!
E' possibile che la Lufthansa abbia il 77% in + dei Dipendenti, ma un fatturato del 250% SUPERIORE a quello dell'Alitalia ??!!
E' possibile che si siano avuti (così tanti) pessimi Amministratori nell'Alitalia, oppure è lo STRAPOTERE SINDACALE che impedisce qualsiasi miglioramento della produttività (e qualità ed offerta del servizio)?! Vogliamo diventare colonizzati o vogliamo creare ricchezza (facendo arrivare anche, tanti turisti stranieri) ?!
SINDACATI SVEGLIATEVI!
Superpippo
Lettera 8
Ancora arresti fra gli addetti ai bagagli dell'aeroporto di Malpensa, era già successo l'anno scorso. Sai cosa succederà adesso? Esattamente ciò che è successo l'anno scorso, faranno saltare il sistema di smistamento in modo che il bagaglio non arrivi con il volo del passeggero ma, se va bene, col volo successivo.
Alessandro
Lettera 9
Caro Dago, leggo da te che Ferrara poco tempo fa ha offerto a Luttazzi la possibilità di scrivere sul "Foglio" dicendogli "Daniele, ti offro una delle pagine più lette del mio giornale (l'ultima) e sopra puoi scriverci quel cazzo che ti pare!" A tal proposito volevo dirti che "quella" volta, tu, Roberto D'Agostino hai proprio sbagliato.
Prima di spiegarmi meglio, però, premetto solo una cosa.
E' da tempo ormai che "Bufalotto" Ferrara e alcuni suoi giornalisti scrivono sul "Foglio" quel che gli pare e a me, non pare giusto perchè questi qui con la scusa di informare scrivono minchiate e basta.
Mi riferisco in particolare a quando costoro dispensano consigli su come risparmiare con l'euro. Hanno scritto tempo fa sul Foglio: "Italiani, volete risparmiare? Fate come fa la mamma del Cavaliere. Andate dove costa meno..." aggiungo io..."E sbattetevene se dove costa meno si trova a 20 km da casa vostra e dovete fare il pieno di benzina ogni giorno per arrivarci!". E ancora: "Italiani, quando scatta la pausa pranzo, in ufficio, non andate a mangiare fuori con i colleghi, ma portatevi i panini già pronti da casa...e aggiungo io: "E portatevi anche il vino e fate tutti un bel pic-nic sulle scrivanie e nei corridoi dell'azienda!!!).
Premesso questo (e non è poco, secondo me, per farti comprendere la gravità della tua colpa) ti dico solo che "quella" volta (a "L'Istruttoria", ndr) hai avuto la possibilità e te la sei fatta scappare di prendere due piccioni con una fava o meglio Sgarbi e Ferrara con un solo "pizzone", uno solo.
Bastava solo che, dopo aver beccato Sgarbi, lasciavi proseguire un attimino il tuo braccio e beccavi il secondo dritto dritto tra capo e collo (rivediti la registrazione).
Lo so che allora non c'era motivo per farlo...ma sarebbe valso a Ferrara per le illusioni che lui, oggi, propugna nel suo giornale.
Mimmo
Lettera 10
Finalmente questi giorni ho capito a cosa serve la Banca d'Italia, cioè ad avvertire i truffatori che con certi prodotti truffaldini potrebbero truffare i clienti ignari. Compito per il quale non servono meno di 8.500 stipendiatissimi burocrati.
Luciano Marci
Lettera 11
Caro Dagospia, sono rimasto un pochino stupito dal vostro commento sulla nuova sede dell'Unione Industriali del Lazio.
Considerando il fatto che non se ne può più di vedere i grandi, pomposi e spesso inutili palazzoni del centro di Roma imbottiti di cartacce e dipendenti (spesso in quantità maggiore del necessario) ostruire ed intasare le nostre piccole e strette vie, e pensando alle altre grandi città Europee che da decenni hanno trasferito le grandi sedi pubbliche e private in zone esterne alla città servite dai mezzi pubblici, considero la vostra valutazione sul trasferimento di una sede di tale entità fuori città a dir poco "leggerina".
Intanto alla Rustica sono in fase di conclusione i lavori per la costruzione della nuova stazione metropolitana che permetterà il collegamento con la TAV per poter collegare l'intera città di Roma con Milano e Napoli. La stazione nascerà a pochi metri dalla sede della UIL.
I parcheggi a disposizione dei dipendenti e del pubblico sono sovrabbondanti. La sede sarà sicuramente costata meno (generalmente sul bordo GRA difficilmente si paga oltre Euro 2.000 al metro mentre presso villa borghese sicuramente si spende il doppio, se basta) ed unificando i vari uffici prima sparsi per la città l'unione avrà sicuramente tratto dei vantaggi economici dal trasferimento. Se poi vogliamo ridere sul fatto che l'auditorium (che sennò avrebbero dovuto affittare quando serviva) verrà dedicato a Gianni Agnelli, sono pienamente d'accordo!
Insomma, mi aspettavo da voi un analisi un pochino più attenta vista la posizione della nuova sede, ovvero bordo GRA, il futuro snodo TAV a pochi metri, il risparmio ottenuto dalla scelta di tale sede, e la migrazione fuori Roma (FINALMENTE!!!) di almeno una sede dal centro intasatissimo della città. Io la reputo una scelta coraggiosa e che guarda al futuro. Poi se vogliamo applaudire i manager statali e non che scelgono di far impazzire il centro storico per avere gli uffici attaccati alla propria dimora (mentre é dimostrato che la maggior parte delle persone normali abitano vicino il GRA o fuori il GRA), allora continuiamo a lasciare il caos maledetto delle troppe sedi centrali soffocare i cittadini di quello che rimane della più bella città del mondo.
Pietro
Lettera 12
Partita Inter-non so che, ieri sera. Cerqueti: "Ho letto sulle labbra di Zaccheroni ...o can!"
Era un cambio?
Gegio
Lettera 13
Io a La Rustica ci vivo, e non è vero che è un quartiere degradato. In certe parti sembra quasi residenziale, e mo' con l'alta velocità gli affitti andranno alle stelle.
"E trasloca in culo al mondo, località La Rustica, estrema periferia degradata della capitale."
Ammazza che spocchia. Beati voi che vivete tutti a Trastevere, a Campo de' Fiori e a Parioli.
Marco
Lettera 14
Mio caro Dago, da quando ti leggo (ma quante candeline hai, piccino? minimo 3, vero?) sto scoprendo che esiste un nuovo mestiere tra gli inter-dago nauti: mandare lettere. E' così che sono nati nuovi personaggi free lance...tal Mimmo (suppongo un ex santoriano?) da milano...l'ineffabile NRS, l'interessantissimo Tubi (per la prima volta a 28 anni leggo la parola "perplime" grazie a lui) e COLAPINTO NICOLA ANTONIO (che pensa forse di firmare un tema della terza media). NON SARAI MICA DIVENTATO UN BLOGGER CON COMMENTI AL SEGUITO?
Un ultimo consiglio: ogni tanto dispensa una rispostina, come fa il nostro giulianone fogliense tuo amico.
Mariella
Dagospia 01 Marzo 2004