REAL FOOTBALL VELTRONI - LA SOLUZIONE PER ROMA E LAZIO DEL CAMPIDOGLIO: TRASFORMARE IN AREE EDIFICABILI FORMELLO E TRIGORIA E POI COMPRARLI (A MADRID SI SONO SALVATI COSI'.).

Da Il Velino (www.ilvelino.it)


Sull'Olimpico accordo fatto martedì, dopo un lungo incontro al Campidoglio, coordinato dal sindaco Walter Veltroni, tra i due presidenti di Roma e Lazio, Franco Sensi e Ugo Longo, e il numero uno del Coni, Gianni Petrucci. Sul modello del Manchester United anche i due club della capitale tenteranno dunque di incrementare le entrate anche al di fuori degli appuntamenti calcistici. L'Olimpico diventa un'area di svago, con bar e ristoranti, per concerti, palestre, feste, con i punti vendita dei due club romani, e magari anche un museo societario.

Ma il diavolo, come si dice, si nasconde nei dettagli, anche se in questo caso si tratta di un diavolo "buono", e il cronista non avrebbe avuto difficoltà, volendo, a scovarlo. La salvezza dei due club della capitale non passa -non solo e nemmeno prevalentemente - dalla gestione dell'Olimpico, che renderà più appetibili, come ha detto Veltroni, per eventuali acquirenti le due squadre romane. Si scrive Olimpico ma si deve leggere Trigoria e Formello. La svolta per risollevare le sorti finanziare delle due squadre capitoline non sta tanto nel modello Manchester, il club più ricco del mondo, ma in quello del Real Madrid. Ed è la soluzione che Veltroni, o chi per lui, sta studiando.

Anche il club delle invincibili "merengue" è stato infatti in crisi finanziaria. Lo ha salvato il Comune madrileno, che in un colpo solo ne ha azzerato nel 2001 i debiti, consentendo così la campagna acquisti record, di Zidane prima e di Beckham poi, tra gli altri. Come? Semplice: il Comune ha trasformato dapprima in area edificabile il centro sportivo del Real Madrid, e poi l'ha comprato. Consentendo al club di iscrivere in bilancio una lauta plusvalenza, 200 milioni di euro, tanto quanto erano i debiti, con la quale ha tacitato le banche e i creditori.



Un affare che, per il sospetto di indebiti aiuti pubblici, è finito nel mirino di Mario Monti, il commissario Antitrust della Ue. Ma il Comune di Madrid si difende bene, sostenendo che dall'operazione ha guadagnato e non perduto. Dovrebbe ora essere possibile rifare l'operazione con Trigoria e Formello, rispettivamente centri sportivi del club giallorosso e di quello biancoceleste. Il lavoro si sta facendo sottotraccia, ma se n'è fatto un accenno nell'incontro al Campidoglio di martedì.

All'incontro per l'Olimpico tra l'altro ha preso parte anche l'immobiliarista romano Stefano Ricucci, ufficialmente in qualità di azionista della Lazio, di cui ha il tre per cento. E si capisce in questa chiave l'insistenza con cui, malgrado i suoi ripetuti dinieghi, si vuole l'imprenditore Pierluigi Toti impegnato nel salvataggio della Roma. Formello fa comune a sè, Trigoria rientra in quello di Roma. Sono due centri di valore e aree di sicura valorizzazione immobiliare. Quanto alle delibere per la nuova destinazione d'uso è solo pensabile che verranno prese a furor di popolo.

Si capisce anche in quest'ottica la mobilitazione di Veltroni in chiave anti-russa per il salvataggio della Roma. Benché juventino, il primo cittadino della capitale si è mobilitato per il club giallorosso. sfumata l'ipotesi del passaggio della proprietà ai petrolieri russi, si è messo in prima linea per fare uscire la Roma dal tunnel finanziario in cui si trova coinvolta. Al momento del caffè - un pranzo è seguito all'incontro per lo stadio - è arrivato persino il vicepremier Gianfranco Fini, compagno di Daniela Fini, sfegatata tifosa biancoceleste che non manca un partita della Lazio. La strada per la salvezza di Roma e Lazio è tracciata. (mal)


Dagospia 06 Marzo 2004