TIPINI FINI A MILANO - LO SBARCO DEI MILLE CAPITANATI DA GARIBALDI LA RUSSA E ANITA SANTADECHE' - LA DESTRA MODERNA CHE PIACE ALLA GENTE CHE PIACE CANDIDA CLARISSA BURT ED ELISABETTA GARDINI.
Barbara Jerkow per La Repubblica
Per una sera la Milano da bere è tutta qui, signore in lungo e gentiluomini in abito scuro, al Gilly Cube, locale trendy che più trendy non si può. Cena elettorale per Fini accompagnato dalla moglie Daniela. Novecentonovanta ospiti paganti, cinquecento euro a coperto, almeno 500 le richieste in overbooking, come spiegano rammaricati gli organizzatori. «Sono qui per rivedere tanti amici», sorride Fini, «e visto che siamo in campagna elettorale per finanziarci, il fatto che ci siano più richieste che posti vuol dire che godiamo di buona salute».
Ha pensato a ogni cosa Ignazio La Russa, vulcanico coordinatore del partito, ben deciso a portare soldi alle casse del partito di Via della Scrofa (un miliardo tondo di vecchie lire), e nuovi amici al suo leader. «Perché poi», ammonisce saggio, «alla fine contano di più i rapporti, le conoscenze, che non i soldi».
Ecco, le conoscenze, si diceva. Insieme a Daniela Santanché, deputato di An alquanto esperta in pubbliche relazioni, La Russa ha dato fondo in queste settimane alle rubriche telefoniche. Il risultato riempie la sala. Al tavolo di Fini siedono i big: direttori di giornali, amici e vertici istituzionali. Formigoni, Ombretta Colli, Albertini. Ai tavoli, addobbati patriotticamente in bianco, rosso e verde, si accalcano vip e meno vip. Molti volti cari alle cronache rosa e alla chirurgia estetica. Ornella Vanoni, omaggiata come si conviene a una signora della musica. «Fini mi piace», dice, «An però...».
A Emilio Fede è stato riservato un posto al tavolo dei belli-e-famosi, vicino alla Santanché. Si uniscono alla comitiva Emanuela Folliero e Flavio Briatore. Ecco Renato Pozzetto e il fotografo delle top, Bob Krieger. Ben rappresentata la comunità ebraica milanese. «Oddio, nel menù c´è il maiale, adesso come si fa?», geme poco prima di andare a cena una signorina dell´organizzazione. Ci sono il presidente della Camera nazionale della moda Mario Boselli, Jocelyne e Fiona Swarovsky, Beppe Modenese, Bepy Castellaneta (una graziosa signorina vista, spiegano, in tivù con Panariello), l´ex di Afef Marco Squattriti.
Un pianoforte a coda accompagna il soprano Cecilia Gasdia, in lamé argento canta "Fratelli d´Italia"; la rivelazione di Sanremo Linda assicura di essere venuta solo per cantare, e canta infatti, «non sapevo proprio cos´era questa cena», sussurra. Si esibisce poi Marcella Bella. Lei, al contrario, sa perfettamente dov´è venuta. Anzi, sta pensando di candidarsi con An, nelle isole. Spiega: «Credo nella mia arte e nella famiglia».
E non è finita. La destra moderna che piace alla gente che piace, domani a Roma farà il bis. Appuntamento all´hotel Parco dei Principi per una giornata dedicata alle donne. In prima fila, ad ascoltare Fini, signore del giornalismo come Paola Ferrari e Daniela Vergara. Imprenditrici come Fiona Swarovsky e Nicoletta Fiorucci, erede della dinastia dei salami. Lavinia Biagiotti in rappresentanza della mamma Laura. E ancora Mara Venier, Licia Colò, Corinne Clery, Clarissa Burt, Elisabetta Gardini. Hanno tutte confermato la loro presenza. Per la Burt, animatrice dell´Usa-day all´indomani dell´11 settembre, si profila una candidatura al centro, mentre la Gardini, un tempo assai legata alla Dc, si candiderebbe nel Nordest.
Dagospia 26 Marzo 2004
Per una sera la Milano da bere è tutta qui, signore in lungo e gentiluomini in abito scuro, al Gilly Cube, locale trendy che più trendy non si può. Cena elettorale per Fini accompagnato dalla moglie Daniela. Novecentonovanta ospiti paganti, cinquecento euro a coperto, almeno 500 le richieste in overbooking, come spiegano rammaricati gli organizzatori. «Sono qui per rivedere tanti amici», sorride Fini, «e visto che siamo in campagna elettorale per finanziarci, il fatto che ci siano più richieste che posti vuol dire che godiamo di buona salute».
Ha pensato a ogni cosa Ignazio La Russa, vulcanico coordinatore del partito, ben deciso a portare soldi alle casse del partito di Via della Scrofa (un miliardo tondo di vecchie lire), e nuovi amici al suo leader. «Perché poi», ammonisce saggio, «alla fine contano di più i rapporti, le conoscenze, che non i soldi».
Ecco, le conoscenze, si diceva. Insieme a Daniela Santanché, deputato di An alquanto esperta in pubbliche relazioni, La Russa ha dato fondo in queste settimane alle rubriche telefoniche. Il risultato riempie la sala. Al tavolo di Fini siedono i big: direttori di giornali, amici e vertici istituzionali. Formigoni, Ombretta Colli, Albertini. Ai tavoli, addobbati patriotticamente in bianco, rosso e verde, si accalcano vip e meno vip. Molti volti cari alle cronache rosa e alla chirurgia estetica. Ornella Vanoni, omaggiata come si conviene a una signora della musica. «Fini mi piace», dice, «An però...».
A Emilio Fede è stato riservato un posto al tavolo dei belli-e-famosi, vicino alla Santanché. Si uniscono alla comitiva Emanuela Folliero e Flavio Briatore. Ecco Renato Pozzetto e il fotografo delle top, Bob Krieger. Ben rappresentata la comunità ebraica milanese. «Oddio, nel menù c´è il maiale, adesso come si fa?», geme poco prima di andare a cena una signorina dell´organizzazione. Ci sono il presidente della Camera nazionale della moda Mario Boselli, Jocelyne e Fiona Swarovsky, Beppe Modenese, Bepy Castellaneta (una graziosa signorina vista, spiegano, in tivù con Panariello), l´ex di Afef Marco Squattriti.
Un pianoforte a coda accompagna il soprano Cecilia Gasdia, in lamé argento canta "Fratelli d´Italia"; la rivelazione di Sanremo Linda assicura di essere venuta solo per cantare, e canta infatti, «non sapevo proprio cos´era questa cena», sussurra. Si esibisce poi Marcella Bella. Lei, al contrario, sa perfettamente dov´è venuta. Anzi, sta pensando di candidarsi con An, nelle isole. Spiega: «Credo nella mia arte e nella famiglia».
E non è finita. La destra moderna che piace alla gente che piace, domani a Roma farà il bis. Appuntamento all´hotel Parco dei Principi per una giornata dedicata alle donne. In prima fila, ad ascoltare Fini, signore del giornalismo come Paola Ferrari e Daniela Vergara. Imprenditrici come Fiona Swarovsky e Nicoletta Fiorucci, erede della dinastia dei salami. Lavinia Biagiotti in rappresentanza della mamma Laura. E ancora Mara Venier, Licia Colò, Corinne Clery, Clarissa Burt, Elisabetta Gardini. Hanno tutte confermato la loro presenza. Per la Burt, animatrice dell´Usa-day all´indomani dell´11 settembre, si profila una candidatura al centro, mentre la Gardini, un tempo assai legata alla Dc, si candiderebbe nel Nordest.
Dagospia 26 Marzo 2004