TEIERE - LA WEST WING DI PALAZZO GRAZIOLI, ALA DI POLLO DEL CAVALIERE (C'E' BRUNETTA) - QUEL PESCE DI GIORDANO BRUNO GUERRI ALL'ELEFANTINO - UN MUSEO PER BETTINO.
Da Il Riformista
1 - Sono ormai varie settimane che tra i retroscenisti della politica circola la voce che dietro le ultime uscite di Silvio Berlusconi (per esempio quella contro i ponti festivi oppure l'ultima sulla diminuzione dell'Irpef) ci sarebbe un pensatoio nuovo di zecca e con un nome fichissimo: West Wing, ovvero l'ala ovest della Casa Bianca, dove ci sono tutte le stanze dei bottoni. La West Wing italiana si riunisce invece tutti i giovedì sera a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, anche se non è dato sapere se nell'ala ovest oppure est del palazzo che sta a via del Plebiscito.
Il think tank è presieduto dall'economista Renato Brunetta e le funzioni di segretario sono svolte da Giorgio Stracquadanio, dirigente azzurro. Alle riunioni prendono parte il sottosegretario Maurizio Sacconi, l'ex sindacalista Giuliano Cazzola, il costituzionalista Beniamino Caravita di Toritto e il giovane politologo Max Bruschi, quest'ultimo in rappresentanza di Sandro Bondi. Al termine di ogni incontro, dedicato perlopiù a temi economici, viene stilata una breve scheda di poche righe che poi Brunetta consegna in persona al Cavaliere. Una fonte accreditata rivela che nelle ultime schede non c'era traccia della riduzione dei ponti festivi, ma della diminuzione Irpef sì.
2 - Rompicapo d'aprile. Più che un pesce d'aprile è stato un rompicapo il caso scoppiato ieri sul numero d'esordio dell'Indipendente di Giordano Bruno Guerri. Ricapitoliamo: sul giornale della destra riformista (non è un ossimoro) compare una lettera di Giuliano Ferrara che annuncia le proprie dimissioni da direttore del Foglio e indica come suo successore Pigi Battista. Dagospia (e tra l'altro Roberto D'Agostino collabora con l'Indipendente) riprende subito la cosa e svela è stato un bellissimo scherzo di Ferrara. A quel punto tocca alle agenzie, che riportano lo sfogo di Guerri: «Se è uno scherzo è evidente che Giuliano lo ha fatto a me». La verità, invece, trapela solo in serata. E cioè. l'Indipendente se l'è cantata e suonata da solo, la finta lettera di Ferrara l'ha scritta Guerri stesso. In tutto questo, l'Elefantino è rimasto in silenzio e a chi lo ha interpellato ha risposto così «E' stato divertente e non smentisco nulla perché solo D'Alema smentisce».
3 - Un museo per Bettino. C'erano anche socialisti di An (Massimo Pini) e socialisti ds (Giorgio Benvenuto) l'altra mattina, di mercoledì, alla Sala del Cenacolo della Camera per la presentazione dell'archivio storico di Bettino Craxi, circa 400 mila carte raccolte dalla figlia Stefania e riordinate da Giuliana Volpi. In ordine sparso erano presenti Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Antonio Ghirelli, Gennaro Acquaviva, Silvio Pons (direttore dell'istituto Gramsci) e varie personalità del comitato scientifico della fondazione Bettino Craxi: il presidente Piero Craveri, Luciano Cafagna, Simona Colarizi, Luciano Pellicani, Gaetano Quagliariello e Victor Zaslavsky. Tra i progetti messi in cantiere per i prossimi tre anni dalla fondazione Craxi (presieduta da, Stefania) spicca anche «l'allestimento di un Museo di oggetti vari (cimeli, statue, medaglie, litografie, manifesti) riconducibili a Bettino Craxi e al Partito socialista italiano».
Dagospia 02 Aprile 2004
1 - Sono ormai varie settimane che tra i retroscenisti della politica circola la voce che dietro le ultime uscite di Silvio Berlusconi (per esempio quella contro i ponti festivi oppure l'ultima sulla diminuzione dell'Irpef) ci sarebbe un pensatoio nuovo di zecca e con un nome fichissimo: West Wing, ovvero l'ala ovest della Casa Bianca, dove ci sono tutte le stanze dei bottoni. La West Wing italiana si riunisce invece tutti i giovedì sera a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, anche se non è dato sapere se nell'ala ovest oppure est del palazzo che sta a via del Plebiscito.
Il think tank è presieduto dall'economista Renato Brunetta e le funzioni di segretario sono svolte da Giorgio Stracquadanio, dirigente azzurro. Alle riunioni prendono parte il sottosegretario Maurizio Sacconi, l'ex sindacalista Giuliano Cazzola, il costituzionalista Beniamino Caravita di Toritto e il giovane politologo Max Bruschi, quest'ultimo in rappresentanza di Sandro Bondi. Al termine di ogni incontro, dedicato perlopiù a temi economici, viene stilata una breve scheda di poche righe che poi Brunetta consegna in persona al Cavaliere. Una fonte accreditata rivela che nelle ultime schede non c'era traccia della riduzione dei ponti festivi, ma della diminuzione Irpef sì.
2 - Rompicapo d'aprile. Più che un pesce d'aprile è stato un rompicapo il caso scoppiato ieri sul numero d'esordio dell'Indipendente di Giordano Bruno Guerri. Ricapitoliamo: sul giornale della destra riformista (non è un ossimoro) compare una lettera di Giuliano Ferrara che annuncia le proprie dimissioni da direttore del Foglio e indica come suo successore Pigi Battista. Dagospia (e tra l'altro Roberto D'Agostino collabora con l'Indipendente) riprende subito la cosa e svela è stato un bellissimo scherzo di Ferrara. A quel punto tocca alle agenzie, che riportano lo sfogo di Guerri: «Se è uno scherzo è evidente che Giuliano lo ha fatto a me». La verità, invece, trapela solo in serata. E cioè. l'Indipendente se l'è cantata e suonata da solo, la finta lettera di Ferrara l'ha scritta Guerri stesso. In tutto questo, l'Elefantino è rimasto in silenzio e a chi lo ha interpellato ha risposto così «E' stato divertente e non smentisco nulla perché solo D'Alema smentisce».
3 - Un museo per Bettino. C'erano anche socialisti di An (Massimo Pini) e socialisti ds (Giorgio Benvenuto) l'altra mattina, di mercoledì, alla Sala del Cenacolo della Camera per la presentazione dell'archivio storico di Bettino Craxi, circa 400 mila carte raccolte dalla figlia Stefania e riordinate da Giuliana Volpi. In ordine sparso erano presenti Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Antonio Ghirelli, Gennaro Acquaviva, Silvio Pons (direttore dell'istituto Gramsci) e varie personalità del comitato scientifico della fondazione Bettino Craxi: il presidente Piero Craveri, Luciano Cafagna, Simona Colarizi, Luciano Pellicani, Gaetano Quagliariello e Victor Zaslavsky. Tra i progetti messi in cantiere per i prossimi tre anni dalla fondazione Craxi (presieduta da, Stefania) spicca anche «l'allestimento di un Museo di oggetti vari (cimeli, statue, medaglie, litografie, manifesti) riconducibili a Bettino Craxi e al Partito socialista italiano».
Dagospia 02 Aprile 2004