RASSEGNATI STAMPA: DONNE SOLDATO ATTENT! IN ARRIVO IGNAZIO LA RUSSA
Rubrichina per irridere le affettuosità giornalistiche, scovare i "buchi" perversi, ripescare le chicche più golose sparse nel cestino dei media.
- Francesco Cossiga: "Io non riesco a comprendere tutto questo interesse per il ministero della Giustizia. Vista l'occupazione che ne hanno fatto i magistrati e i poteri che si è arrogato il Consiglio superiore delle magistratura, si può ben dire che non è che l'amministratore delle infrastrutture necessarie al funzionamento di carceri e tribunali: edifici, penne, matite, computer e mobilio. La politica giudiziaria si fa molto di più a Palazzo Chigi".
- Silvio Berlusconi: «...Con la Lega non ci sono problemi, l'accordo con i leghisti è fuori discussione, l'alleanza con loro è il fondamento della Casa delle libertà. Anzi, dovete fraternizzare, collaborare con i parlamentari leghisti, farli sentire a casa. Loro sono e debbono sentirsi parte integrante di questa maggioranza. Altrimenti si va nella confusione e dalla confusione generale ti esce fuori il governo istituzionale...».
- Bobo Craxi: "Ho quarant'anni, mi interessa di più l'inizio del Duemila che la fine del Novecento".
- Gianfranco Funari: «Dal '69 al '79 ho fatto cabaret al Derby di Milano. Entravo in scena da solo accompagnato dalla musica dell'orchestra, con un fazzolettino bianco nel taschino della giacca. Mi mettevo al centro del palcoscenico, sfilavo il fazzoletto, lo aprivo e me lo stendevo intero sul viso. Stavo lì, fermo, per qualche minuto. Quando il pubblico in sala cominciava a bisbigliare, "ma che fa quello lì?", tiravo via il fazzoletto, li guardavo, sorridevo e dicevo: sipario!».
- Pietrangelo Buttafuoco: "La notizia della probabile nomina di Ignazio La Russa al ministero della Difesa ci rallegra perché sarà il giusto coronamento al debutto delle donne soldato. Se poi fanno sottosegretario anche Nino Strano, la soddisfazione sarà completa perché così pure le reclute godranno della dovuta considerazione nel segno di un addestramento greco-classico (se così si può dire). Le piume dei bersaglieri saranno sostituite dalle fruste. Perdoni dun-que per tutti i pacifisti e gli obiettori di coscienza che non sanno quello che si perdono e inutilmente si aggirano fra gli orrendi inghippi degli imboscati per poi fare quella cosa discutibile che è il mangiare pane a tradimento".
- Francesco Cossiga: "Un presidente come Sandro Pertini esercitò in modo anche molto penetrante i suoi poteri in materia di formazione di governo: a me - oggi lo posso dire - pose il veto per la nomina di Darida alla Difesa. Ero lì con il mio elenco e lui me lo fece cancellare. Poi scegliemmo Vito Lattanzio. Poi, pose il veto alla nomina del generale Rossi a comandante generale dell'Arma facendomelo sostituire con il generale Cappuzzo, e poi bloccò la nomina a capo di Stato maggiore della Difesa del generale Rambaldi imponendomi la nomina dell'ammiraglio Torrisi".
Copyright Dagospia.com 06 Giugno 2001
- Francesco Cossiga: "Io non riesco a comprendere tutto questo interesse per il ministero della Giustizia. Vista l'occupazione che ne hanno fatto i magistrati e i poteri che si è arrogato il Consiglio superiore delle magistratura, si può ben dire che non è che l'amministratore delle infrastrutture necessarie al funzionamento di carceri e tribunali: edifici, penne, matite, computer e mobilio. La politica giudiziaria si fa molto di più a Palazzo Chigi".
- Silvio Berlusconi: «...Con la Lega non ci sono problemi, l'accordo con i leghisti è fuori discussione, l'alleanza con loro è il fondamento della Casa delle libertà. Anzi, dovete fraternizzare, collaborare con i parlamentari leghisti, farli sentire a casa. Loro sono e debbono sentirsi parte integrante di questa maggioranza. Altrimenti si va nella confusione e dalla confusione generale ti esce fuori il governo istituzionale...».
- Bobo Craxi: "Ho quarant'anni, mi interessa di più l'inizio del Duemila che la fine del Novecento".
- Gianfranco Funari: «Dal '69 al '79 ho fatto cabaret al Derby di Milano. Entravo in scena da solo accompagnato dalla musica dell'orchestra, con un fazzolettino bianco nel taschino della giacca. Mi mettevo al centro del palcoscenico, sfilavo il fazzoletto, lo aprivo e me lo stendevo intero sul viso. Stavo lì, fermo, per qualche minuto. Quando il pubblico in sala cominciava a bisbigliare, "ma che fa quello lì?", tiravo via il fazzoletto, li guardavo, sorridevo e dicevo: sipario!».
- Pietrangelo Buttafuoco: "La notizia della probabile nomina di Ignazio La Russa al ministero della Difesa ci rallegra perché sarà il giusto coronamento al debutto delle donne soldato. Se poi fanno sottosegretario anche Nino Strano, la soddisfazione sarà completa perché così pure le reclute godranno della dovuta considerazione nel segno di un addestramento greco-classico (se così si può dire). Le piume dei bersaglieri saranno sostituite dalle fruste. Perdoni dun-que per tutti i pacifisti e gli obiettori di coscienza che non sanno quello che si perdono e inutilmente si aggirano fra gli orrendi inghippi degli imboscati per poi fare quella cosa discutibile che è il mangiare pane a tradimento".
- Francesco Cossiga: "Un presidente come Sandro Pertini esercitò in modo anche molto penetrante i suoi poteri in materia di formazione di governo: a me - oggi lo posso dire - pose il veto per la nomina di Darida alla Difesa. Ero lì con il mio elenco e lui me lo fece cancellare. Poi scegliemmo Vito Lattanzio. Poi, pose il veto alla nomina del generale Rossi a comandante generale dell'Arma facendomelo sostituire con il generale Cappuzzo, e poi bloccò la nomina a capo di Stato maggiore della Difesa del generale Rambaldi imponendomi la nomina dell'ammiraglio Torrisi".
Copyright Dagospia.com 06 Giugno 2001