DAGO BUSINE$$ - MIRACOLO A MILANO: BANCA INTESA FA (E PAGA) LO SPOT DI UNICREDITO! - L'EDILE DI BONIFACI - BECHIS-PLATINETTE, CHE COPPIA! - NEW YORK PUO' ATTENDERE: CONFARTIGIANATO PER GAGGI - RCS PER CECCHERINI - IL TRIO BOLLORE'-TARAK-BERLUSCONI.
2 - Chi ha controllato la gerenza del quotidiano "Il Tempo", ieri, ha notato una novità: è andato via Orazio Savia, e ora l'amministratore delegato è il giovane Carlo Angeletti (ha 32 anni). L'editore, Domenico Bonifaci, aveva illustrato le qualità di Angeletti - anche lui proveniente dal settore dell'edilizia - sabato scorso, nel corso di una cena alla "Fiorentina"...
3 - A mezzogiorno, al centro di piazza San Lorenzo in Lucina, c'era il direttore di Tg2 Mauro Mazza, agitatissimo: parlava tantissimo, aggrappato al telefonino...
4 - Il direttore del quotidiano "Il Tempo", Franco Bechis, stamattina era scatenato a RadioDeeJay, in compagnia di Platinette: davvero una strana coppia...
5 - Oggi doveva andare a New York, Massimo Gaggi: era atteso nell'ufficio americano di corrispondenza del Corriere della Sera. Ma Gaggi ha deciso di rinviare di un giorno la trasferta, perché aveva un impegno importante da assolvere. Quale? Gaggi a Roma, nella mattinata, nella sede di Confartigianato ha moderato un convegno su "Il federalismo contrattuale", con il presidente dell'Istat Luigi Biggeri, il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta, il sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi e - ovviamente - il presidente della Confartigianato Luciano Petracchi. New York può attendere.
6 - Andrea Ceccherini, il peluche preferito di Confalconieri e Romiti, per il Convegno dell'Editoria che si terra' nella tenuta dei Monti Riffeser a La Bagnaia in provincia di Siena riesce in un miracolo: riunire I grandi azionisti della Rcs in un momento difficile e di grande conflitto. Sembra che intervengano al Convegno: Cesare e Maurizio Romiti di Gemina; Corrado Passera di Banca Intesa; I fratelli Yaki e Lapo Elkann della Fiat; le sorelle Giulia e Jonella Ligresti di Saifondiaria e non e' escluso che faccia incursione anche Diego Della Valle. Sara' una prova del fuoco per Stefano Folli che salendo sul palco di Bagnaia dovra' pesare attentamente le parole per non scontentare nessuno dei suoi difficili azionisti.
7 - (AGI) Stefano Ricucci e' entrato nel capitale di Rcs Mediagroup. L'immobiliarista romano ha comunicato alla Consob di aver acquistato, attraverso la sua holding finanziaria Megiste International, 14.750.000 azioni di Rcs Mediagroup, pari al 2,013% del capitale. Il valore dell'operazione e' di circa 50 milioni di euro ed e' stata finanziata con mezzi propri.
8 - (ASCA) A partire dal 1 di giugno, Jean Todt ''verra' nominato Direttore Generale (Dg) della Ferrari, mantenendo l'attuale carica nella Gestione Sportiva'' spiega una nota del Gruppo Ferrari-Maserati. ''Martin Leach verra' nominato Ad di Maserati'', prosegue la nota. Martin Leach e' stato in passato a capo della Ford Europe. Tra le altre nomine nel Gruppo, Amedeo Felisa assumera' la carica di Vice Dg della Ferrari. Antonello Perricone lascera' la Maserati per assumere altri incarichi nel Gruppo Fiat. Presidente e Ad del Gruppo Ferrari-Maserati e' Luca di Montezemolo.
9 - SI SCRIVE BOLLORE', SI LEGGE BERLUSCONI.
Da Finanza & Mercati
Cesare Geronzi, venerdì scorso, era stato esplicito: «Non siamo masochisti». Perciò, non si va a vendere sul mercato quote di Mediobanca. Tra gli alleati italiani «non ci sono grandi volumi di denaro disponibili», quindi vendere vorrebbe dire far crescere i soci francesi turbando «gli equilibri così faticosamente raggiunti». Vincent Bolloré non se ne dà per inteso.
In Mediobanca, forse per tranquillizzare il «non masochista» Geronzi, «non può investire molto», non più di 50-80 milioni. Ma, come già aveva anticipato Tarak Ben Ammar, se les italiens Geronzi e Alessandro Profumo venderanno, come si sono impegnati a fare, nella famiglia di Mediobanca c'è chi è pronto a comprare: Bolloré, ma anche il gruppo Dassault e Groupama.
Nel frattempo Vincent il bretone, nipote d'affari di Antoine Bernheim, si esercita in Rcs-Corsera acquistando l'1% scarso del capitale. Cesare Romiti, impegnato a meditare sull'uscita di Gemina da via Solferino, si è subito detto lieto per la novità. Ed è bastato questo a far correre la voce di una possibile battaglia di schieramenti attorno al gruppo editoriale. L'interpretazione, per la verità, sembra più frutto della fantasia che della logica, anche se l'approssimarsi della campagna elettorale «droga» qualsiasi voce sull'editoria (Corriere della Sera in primis).
Tutto questo, però, serve ad accrescere attenzione e tensioni finanziarie attorno al titolo. Per la gioia di Bolloré che, in più occasioni (non ultima la maison Lazard), ha dimostrato di sapersi inserire con profitto nelle situazioni finanziarie in evoluzione. In conclusione, chi sosteneva che al Corriere non sta accadendo nulla è bell'e servito. Secondo, attenti: il capitalismo francese sa praticare il pressing. E non sarà facile prendere in contropiede la pattuglia transalpina.
10 - Ettore Livini per
Dagospia 04 Maggio 2004