DIES IRAQ - LE FOTO DEL MIRROR SONO VERE. PAROLA DI SOLDATO INGLESE - BLAIR NOMINA A CAPO DEI SERVIZI L'UOMO DEL DOSSIER FALSO SU SADDAM - NEL '46 LO SCRITTORE JOHN DOS PASSOS VEDEVA LA GERMANIA COME L'IRAQ.
1 - UN TERZO SOLDATO CONFERMA L'AUTENTICITÀ DELLE FOTO DEL MIRROR. IL MINISTERO DELLA DIFESA CONFERMA: "STA COLLABORANDO."
L'Inghilterra è stata solo sfiorata dalle terribili accuse di sevizie e torture che hanno sconvolto l'opinione pubblica americana e mondiale. Ma le foto pubblicate dal Daily Mirror la settimana scorsa non sono state dimenticate. In molti, anche tra le voci abitualmente più critiche sull'intervento in Iraq hanno dubitato della loro autenticità, ma oggi il Mirror, pressato dallo stesso governo inglese per rivelare le proprie fonti, afferma che un terzo soldato, testimone degli orrori perpetrati da soldati britannici, starebbe collaborando con l'autorità britanica.
Una notizia che secondo il Guardian sarebbe confermata dallo stesso Ministero della Difesa. I prossimi saranno giorni chiave per l'intera vicenda. Se il militare sarà in grado di confermare che le immagini sono vere, Blair dovrà ingoiare l'ennesima polpetta avvelenata di questa missione in Iraq, anche se la gravità degli abusi delle forze americane sembra destinata ad offuscare le sevizie britanniche.
Il direttore del Mirror, Piers Morgan, ha detto a BBC News: "il soldato crede che siano già in atto delle investigazioni e presto ci sarà una corte marziale."
2 - BLAIR NOMINA CAPO DEI SERVIZI MI6 L'UOMO DEL RAPPORTO SBALLATO SULLE ARMI DI SADDAM. L'OPPOSIZIONE SI SCATENA.
E intanto Tony Blair ha aperto un nuovo fronte polemico nominando a capo dei servizi di intelligence MI6, John Scarlett, noto alle cronache per essere stato l'estensore del famigerato dossier sulle armi proibite in Iraq, rivelatosi falso.
Una decisione contestata dall'opposizione conservatrice, che la ritiene come minimo "inappropriata", visto che i risultati dell'inchiesta di Lord Butler relativa al modo in cui i servizi britannici hanno lavorato alle informazioni irachene, devono ancora essere pubblicati.
Ma Blair ha difeso la sua scelta descrivendo Scarlett come "un eccellente servitore dello stato, che ha lavorato con governi laburisti e conservatori per molti anni". "Penso non sia corretto che il suo nome venga sfruttato per scontri politici", ha concluso il premier.
3 - LO SCRITTORE JOHN DOS PASSOS NEL 1946 DICEVA SULLA GERMANIA E LA FRANCIA QUELLO CHE SI DICE OGGI SULL'IRAQ: "CI ODIANO, ABBIAMO FALLITO."
Sul Sun troviamo una segnalazione che ci consente di chiudere con una nota di speranza in giornate che ne regalano poca. Il tabloid di Murdoch cita un deputato americano, Mark Kirk, che ha scovato degli articoli dello scrittore americano John Dos Passos, che nel 1946, a proposito dell'occupazione americana in Germania e Giappone scriveva le stesse cose che oggi la stragrande maggioranza degli opinionisti dice dell'Iraq.
Dos Passos sosteneva che l'occupazione americana in Germania era fallita: "I tedeschi ci odiano, i francesi ancora di più. Ci hanno accolto come dei liberatori - ora siamo dei saccheggiatori".
Per Kirk subito dopo la seconda guerra mondiale nessuno pensava che le forze dell'Asse potessero diventare delle democrazie liberali, e l'opinione di Dos Passos era comune tra molti giornalisti e intellettuali.
Oggi chi sbaglia? I Christopher Hitchens o i Dos Passos?
Dagospia 07 Maggio 2004
L'Inghilterra è stata solo sfiorata dalle terribili accuse di sevizie e torture che hanno sconvolto l'opinione pubblica americana e mondiale. Ma le foto pubblicate dal Daily Mirror la settimana scorsa non sono state dimenticate. In molti, anche tra le voci abitualmente più critiche sull'intervento in Iraq hanno dubitato della loro autenticità, ma oggi il Mirror, pressato dallo stesso governo inglese per rivelare le proprie fonti, afferma che un terzo soldato, testimone degli orrori perpetrati da soldati britannici, starebbe collaborando con l'autorità britanica.
Una notizia che secondo il Guardian sarebbe confermata dallo stesso Ministero della Difesa. I prossimi saranno giorni chiave per l'intera vicenda. Se il militare sarà in grado di confermare che le immagini sono vere, Blair dovrà ingoiare l'ennesima polpetta avvelenata di questa missione in Iraq, anche se la gravità degli abusi delle forze americane sembra destinata ad offuscare le sevizie britanniche.
Il direttore del Mirror, Piers Morgan, ha detto a BBC News: "il soldato crede che siano già in atto delle investigazioni e presto ci sarà una corte marziale."
2 - BLAIR NOMINA CAPO DEI SERVIZI MI6 L'UOMO DEL RAPPORTO SBALLATO SULLE ARMI DI SADDAM. L'OPPOSIZIONE SI SCATENA.
E intanto Tony Blair ha aperto un nuovo fronte polemico nominando a capo dei servizi di intelligence MI6, John Scarlett, noto alle cronache per essere stato l'estensore del famigerato dossier sulle armi proibite in Iraq, rivelatosi falso.
Una decisione contestata dall'opposizione conservatrice, che la ritiene come minimo "inappropriata", visto che i risultati dell'inchiesta di Lord Butler relativa al modo in cui i servizi britannici hanno lavorato alle informazioni irachene, devono ancora essere pubblicati.
Ma Blair ha difeso la sua scelta descrivendo Scarlett come "un eccellente servitore dello stato, che ha lavorato con governi laburisti e conservatori per molti anni". "Penso non sia corretto che il suo nome venga sfruttato per scontri politici", ha concluso il premier.
3 - LO SCRITTORE JOHN DOS PASSOS NEL 1946 DICEVA SULLA GERMANIA E LA FRANCIA QUELLO CHE SI DICE OGGI SULL'IRAQ: "CI ODIANO, ABBIAMO FALLITO."
Sul Sun troviamo una segnalazione che ci consente di chiudere con una nota di speranza in giornate che ne regalano poca. Il tabloid di Murdoch cita un deputato americano, Mark Kirk, che ha scovato degli articoli dello scrittore americano John Dos Passos, che nel 1946, a proposito dell'occupazione americana in Germania e Giappone scriveva le stesse cose che oggi la stragrande maggioranza degli opinionisti dice dell'Iraq.
Dos Passos sosteneva che l'occupazione americana in Germania era fallita: "I tedeschi ci odiano, i francesi ancora di più. Ci hanno accolto come dei liberatori - ora siamo dei saccheggiatori".
Per Kirk subito dopo la seconda guerra mondiale nessuno pensava che le forze dell'Asse potessero diventare delle democrazie liberali, e l'opinione di Dos Passos era comune tra molti giornalisti e intellettuali.
Oggi chi sbaglia? I Christopher Hitchens o i Dos Passos?
Dagospia 07 Maggio 2004