POLITIKON - VITA: COMANDUCCI CHI? - DIVENTA PARCO LA SPIAGGIA PREFERITA DI PRODI - CASINI, UNA TV IN CAMERA - CONTRO IL MARCHETTIFICIO RAI, UN COMMISSARIO? - BODY-GAD - LIEVITO BERTOLINI A BOLOGNA.

1 - Riceviamo e pubblichiamo una smentita di Vincenzo Vita, in merito a un articolo ripreso dall'Indipendente.
Faccio l'assessore alla cultura della Provincia di Roma e, dunque, non sono più portavoce del correntone ds e - tantomeno - plenipotenziario di alcunché.
Vivo tra molti impegni e diverse inquietudini. Ho, però, una certezza: non conosco Gianfranco Comanducci. E' grave?
Vincenzo Vita

2 - da "Il Mondo" - La Camera dei deputati ha allo studio un progetto di canale satellitare. Il via libera aIla sperimentazione è arrivato dal comitato per l'informazione di Montecitorio. La programmazione prevederebbe la messa in onda non solo delle sedute della Camera, presieduta da Pierferdinando Casini, ma anche le riunioni principali delle commissioni. (Enrica Roddolo)

3 - Comunicato stampa. "Le rivelazioni apparse oggi sul Corriere della Sera e su Media Quotidiano confermano la gravità della situazione in Rai": lo dichiarano gli esponenti della Margherita, Giuseppe Scalera; dei Verdi, Loredana De Petris; dei Democratici di Sinistra, Esterino Montino e dei Comunisti Italiani, Gianfranco Pagliarulo.
"Le dichiarazioni di ieri di Paolo Francia sulla presenza di 'situazioni poco chiare' nel servizio pubblico suonavano come un vero e proprio atto di accusa nei confronti della macchina della pubblicità indiretta sulle reti Rai", sostengono i parlamentari del centrosinistra.
"Gli articoli di oggi addirittura smascherano la presenza di un vero e proprio business degli spot occulti che avrebbero potuto fruttare all'azienda almeno 81 milioni di euro in dieci mesi", sottolineano Scalera, De Petris, Montino e Pagliarulo.
"Si tratta di una vera e proprio truffa - osservano i parlamentari DL, DS, PDCI e Verdi - che danneggia la credibilità già precaria del servizio pubblico, ma soprattutto dell'ennesima beffa nei confronti di tutti quegli utenti che pagano il canone Rai".
"A questo punto si fa sempre più necessaria una audizione in Commissione di Vigilanza del direttore generale Cattaneo per fare luce su una vicenda che assume contorni sempre più inquietanti e getta ombre anche su tutti quei seri professionisti che lavorano all'interno dell'azienda", concludono i parlamentari del centrosinistra.

4 - Il comunicato di cui sopra sembra anticipare una mossa del centro-sinistra: la richiesta di commissariare la Rai.

5 - Camillo Spina per l'Indipendente - Quale sarà il futuro politico di Gad Lerner?
La domanda circola con insistenza all'interno del listone unitario messo su da Romano Prodi. Per un motivo ben preciso: l'ex conduttore di Milano Italia, poi direttore del Tg1, oggi Infedele su La7 e ritenuto il vero e grande ispiratore delle liste del Triciclo, viene indicato come l'unico prodiano doc in grado di costruire un Ulivo con meno partiti e più società civile. Si racconta allora che l'obiettivo di Lerner, se il centrosinistra dovesse vincere le prossime politiche, sarebbe quello di insediarsi a Palazzo Chigi come spin doctor dell'aspirante premier Prodi. Un portavoce, però, fa notare qualcuno, non come l'attuale berlusconiano Paolo Bonaiuti, sempre all'ombra del Cavaliere. Piuttosto un direttore della comunicazione, con riunioni mattutine per stabilire la questione del giorno da lanciare mediaticamente.

6 - Tra le situazioni più raccapriccianti va segnalato il caso Bologna.
Un calvario fatto di contrasti, ripicche, colpi bassi, fino ad arrivare alle aggressioni fisiche ha contraddistinto il percorso per la determinazione delle candidature alla Provincia, al Comune e nei Quartieri della città.
Alla fine l'ha spuntata la cosiddetta Lady di Ferro azzurra Isabella Bertolini, Coordinatrice Regionale, che ha fatto del partito FI in Emilia Romagna e a Bologna una fortezza personale, alla quale accedono solo gli iscritti di stretta osservanza e di totale subordinazione, come è successo in occasione di una conferenza stampa del partito (sabato 8 maggio), dove l'accesso era presidiato da due body-guard assunti per consentire l'ingresso solo agli iscritti graditi, con l'assoluto divieto (anche con le maniere forti) di entrare agli altri, anche se dirigenti del partito o eletti nelle istituzioni.



Dell'invito pressante rivoltole dal Coordinamento Nazionale (Bondi - Cicchitto) con lettera dell'12 maggio a firma Bondi, che raccomandava «l'esigenza che la lista abbia la massima apertura in modo da rafforzare Forza Italia alla soglia di importanti elezioni amministrative che hanno rilevante valenza politica nazionale», la prode Isabella rispondeva picche, epurando da tutte le liste (Comune, Provincia, - Quartieri su cui erano già state raccolte le firme per la presentazione) tutti quei candidati che, pur essendo stati indicati dal Coordinamento Comunale bolognese (l'organo statutario proposto) sono il riferimento della componente libera socialista, che fa capo a Fabrizio Cicchitto.
Gli epurati hanno trovato poi asilo politico in una lista civica che al Comune di Bologna concorre con la candidatura di Guazzaloca, certamente sottraendo con ciò alcune migliaia di voti al Guazza al primo turno.

7 - Antonio Calitri per Il Tempo - Ruspe e vincoli per la spiaggia preferita dal professore. Romano Prodi si accinge a tornare definitivamente in Italia e anche le spiagge si fanno belle per accoglierlo. Nel Salento infatti, località dove il presidente della commissione europea trascorre abitualmente le vacanze e in particolare a Punta Pizzo, dove quando era presidente del Consiglio si riunì (e si fece anche fotografare) a mare con tutta la sua famiglia, si sta lavorando per lui. Il tratto di spiaggia che lo incantò, tanto da fargli dire che "meriterebbe di diventare un parco", presto diventerà proprio un parco naturalistico vincolato.

Nel tratto dove Prodi ha spesso incontrato Rocco Buttiglione e successivamente Massimo D'Alema, c'era ormai una rincorsa al progetto per costruire alberghi, villaggi e residenze private. E qualcuno nel frattempo lo ha fatto pure abusivamente. Ma ora la musica cambia. Si farà piazza pulita a suon di ruspe delle costruzioni abusive e poi, si partirà con il grandioso progetto che vede coinvolti la Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Gallipoli e capitaneria di porto. Tutti insieme e per una volta d'accordo per porre sotto tutela il tratto che va dall'Isola di Sant'Andrea a Punta Pizzo grande 685 ettari e che comprende anche l'isola che è stata strappata alla privatizzazione decisa dal ministero della Difesa.

Un altro aspetto che comporterà l'istituzione del parco, sarà il blocco delle autorizzazioni per nuovi insediamenti turistici che si stavano alacremente progettando. Solo le grandi masserie e le ville private presenti, oltre alle poche strutture turistiche super esclusive, compreso il complesso preferito da Prodi e D'Alema, resteranno. Vengono invece cancellati definitivamente, forse anche per poter meglio garantire la privacy ai politici e personaggi vip che si danno appuntamento ogni estate da quelle parti, tutti quei progetti che prevedevano una massificazione del turismo con grandi strutture ricettive per tutti.


Dagospia 20 Maggio 2004