DA GRAMSCI ALLA GRUBER!
CRONACA SEMI-SERIA DELLE BARUFFE PER LA SCELTA DI LILLI PER L'APPELLO-TV
FUORI FASSINO E RUTELLI, VETO DEL CAV. ALLA PRESENZA "FINALE" DI PRODI
E VAI CON LA PRODI-GIRL CHE PRESENTA IN DIRETTA MA HA LE LABBRA IN PLAYBACK

"Da Gramsci alla Gruber! Così si potrebbe intitolare la cronaca semi-seria delle baruffe dentro il "Triciclo prodiano" per la scelta della personalità politica che dovrebbe chiudere il ciclo delle trasmissioni elettorali televisive gestite dalla "vittima" di turno, la brava e diplomatica Anna La Rosa.

(A proposito del "Triciclo prodiano". Nome "pacifico" di quello più battagliero:" Via dall'Irak, subito, adesso, anzi ieri, contro l'America, patria dei torturatori!", alleata al movimento pacifista militante dei "Figli di Prodi": "10, 100, 1000 NASSIRIYA!")

In principio l'esponente per l'appello finale doveva essere Piero Fassino, "consacrato" da Romano Prodi quale suo unico e solo "portavoce", e qui siamo da Berlinguer.a Prodi: bel cammino invero, per un ex-dirigente del partito "nuovo" di Togliatti, dal marx-leninismo sia pure in "salsa italiana" al "prodismo" del Mago di Stradella!



Poi è intervenuto il Conte Gentiloni, deputato cattolico-giolittiano come il ben più famoso bisnonno, l'"aristocratico" rutelliano più modesto "portavoce" dell'ex-sindaco di Roma e leader moderato del Triciclo, Francesco Rutelli, in favore di quest'ultimo: ed egli fu scelto dalla Direzione Generale d'accordo con il Presidente della Commissione Parlamentare della Vigilanza.

Ma ecco intervenire il "Tamburino Sardo", l'ottimo "Altullo" Parisi che insorse a favore della presenza "finale" di Romano Prodi, detto l'Imam di Stradella. Ma a questo punto ecco intervenire il fratello adottivo di George W. Bush, il Cav. del Lavoro Silvio Berlusconi e mettere il veto a Romano Prodi.

Si giunge così alla designazione della sudtirolese di sinistra Lilly Gruber: e naturalmente Silvio Berlusconi dice di si! E così si chiude un'epoca storica, culturale e politica: da Antonio Gramsci, il Lenin italiano o il Macchiavelli comunista, a Lilly Gruber, conduttrice televisiva in lingua straniera! Ma siamo pur sempre sulla strada, in discesa naturalmente: da Togliatti a Prodi, da De Gasperi a Berlusconi!"


Dagospia 07 Giugno 2004